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| I parenti delle vittime pregano davanti alla spiaggia della tragedia (Ria Novosti) |
MOSCA (segue notizia delle 12:36) - Primi fermi nell'inchiesta sul naufragio del 'Bulgaria', la nave da crociera affondata domenica scorso nel Volga: si tratta di Svetlana Iniakina, direttore generale di Argorechtur, la compagnia che ha noleggiato il battello, e Iakov Ivashov, un funzionario del Registro del trasporto sul fiume Kama preposto al controllo tenico dei natanti. Entrambi rischiano sino a 10 anni di prigione. Le ipotesi di reato riguardano la violazione delle norme di sicurezza. E' stata aperta anche un'indagine per omissione di soccorso nei confronti dei comandanti delle due navi (Arbat e Dunaiski-66) che non hanno prestato aiuto ai naufraghi: rischiano sino a due anni di galera.
Le famiglie delle persone morte nel naufragio di MS Bulgaria otterranno un milione di rubli (25mila euro) ciascuno a titolo di risarcimento: lo ha detto il primo ministro Vladimir Putin. Le persone con lesioni pesanti e medie riceveranno 400.000 (10mila euro) rubli, mentre le persone con lesioni più lievi 200.000 (5mila euro) rubli.
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