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venerdì 30 agosto 2013

India: non riesce ad avere figli maschi, torturata e uccisa con il veleno dal marito e dai suoi parenti

In rosso il Madhya Pradesh, stato dove è avvenuta la tragedia
NEW DELHI - Non può dare figli maschi al marito, e per questo viene assassinata. E' la terribile storia di una sposa indiana di 28 anni, morta dopo essere stata costretta ad ingerire un potente veleno dal marito, e dai parenti di questo, con l'accusa di "non essere capace di mettere al mondo un figlio maschio". La vicenda, riferita dal quotidiano The Times of India, ha avuto per scenario il villaggio di Siya, nello Stato di Madhya Pradesh.
Phool Singh, padre della vittima, ha raccontato che fin dai primi anni di matrimonio (celebrato 12 anni fa) la donna, di nome Sadhna, aveva subito forti pressioni: prima per un aumento della dote pattuita, e poi per il fatto di non riuscire a concepire figli. Dopo un trattamento medico, comunque, Sadhna ha messo al mondo due figlie. Ma a questo punto le vessazioni si sono concentrate sull'impossibilità di avere un figlio maschio. La famiglia del marito ha quindi consultato un santone, il quale ha sentenziato che la donna non avrebbe mai potuto avere un figlio maschio.
A questo punto il marito e i parenti hanno deciso di sopprimere Sadhna: "L'hanno prima picchiata selvaggiamente, obbligandola poi ad ingerire il veleno", riferisce il giornale. Inutile la corsa verso un ospedale di Jhansi, dove la giovane sposa è morta mercoledì dopo essere riuscita a raccontare le torture a cui era stata sottoposta.


giovedì 30 maggio 2013

Lettere con la velenosa ricina spedite al sindaco di New York

NEW YORK - Due lettere anonime indirizzate al sindaco di New York Michael Bloomberg e il suo gruppo sul controllo delle armi contenevano materiale che si crede possa essere ricina, un veleno mortale, e riferimenti al dibattito per la legge sulle armi.
Il dipartimento della polizia di New York ha riferito che i test iniziali sulle due lettere, aperte una venerdì scorso a New York e l'altra domenica a Washington, indicano la presenza di ricina.
"Il contenuto delle lettere è identico", ha spiegato un portavoce della polizia, aggiungendo che le buste contenevano "una sostanza oleosa".
"Una lettera era diretta personalmente al sindaco", ha aggiunto.

I soccorritori entrati in contatto con le lettere hanno mostrato i primi sintomi di esposizione alla ricina, ha sottolineato la polizia.

lunedì 4 marzo 2013

Messina: avvelena le due sorelle disabili e si suicida


TERME VIGLIATORE (Messina)- Un uomo Vincenzo Isgro', 39 anni, ha ucciso le due sorelle disabili di 41 e 48 anni, e poi si è suicidato. I tre cadaveri sono stati trovati in casa in via Nenni a Terme Vigliatore (Me). Secondo i primi accertamenti compiuti dai carabinieri, Isgro' avrebbe avvelenato le sorelle e poi si sarebbe tolto la vita anche anche lui bevendo la sostanza letale. Le cause della morte saranno stabilite nei prossimi giorni dall'autopsia.