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giovedì 30 maggio 2013

Lettere con la velenosa ricina spedite al sindaco di New York

NEW YORK - Due lettere anonime indirizzate al sindaco di New York Michael Bloomberg e il suo gruppo sul controllo delle armi contenevano materiale che si crede possa essere ricina, un veleno mortale, e riferimenti al dibattito per la legge sulle armi.
Il dipartimento della polizia di New York ha riferito che i test iniziali sulle due lettere, aperte una venerdì scorso a New York e l'altra domenica a Washington, indicano la presenza di ricina.
"Il contenuto delle lettere è identico", ha spiegato un portavoce della polizia, aggiungendo che le buste contenevano "una sostanza oleosa".
"Una lettera era diretta personalmente al sindaco", ha aggiunto.

I soccorritori entrati in contatto con le lettere hanno mostrato i primi sintomi di esposizione alla ricina, ha sottolineato la polizia.

venerdì 19 aprile 2013

Preso l’uomo che aveva inviato la lettera avvelenata a Obama


NEW YORK - Gli agenti federali hanno arrestato un uomo sospettato di aver inviato le lettere contaminate con il veleno di ricina al Presidente Obama e a un senatore del Mississippi. Il sospetto è stato identificato come Paul Kevin Curtis di Tupelo, Mississippi
L'arresto, due giorni dopo che le lettere sono state intercettate in centri di smistamento della posta alla Casa Bianca e al Campidoglio, è stato basato su informazioni raccolte "molto rapidamente" su chi aveva inviato le lettere, ha detto uno dei funzionari Fbi. Le lettere avevano un timbro postale di Memphis ma ovviamente nessun indirizzo di un mittente.
Tupelo è la città natale del senatore Roger Wicker, il senatore repubblicano destinatario di una delle lettere. Le lettere sono state firmate: "Io sono KC, ed approvo questo messaggio". Praticamente, una firma.

mercoledì 17 aprile 2013

Lettera a Obama con “sostanze sospette” (ricina). Evacuata parte del Senato per un pacco". Boston, “terrorismo interno”

WASHINGTON - Prosegue l'allarme terrorismo in Usa. Una lettera indirizzata al presidente Barack Obama e contenente della "sostanza sospetta" è stata intercetta nel corso dei controlli effettuati nella struttura che smista la posta indirizzata alla Casa Bianca. Lo ha riferito un funzionario del Secret Service. La lettera è stata recapitata ieri, lo stesso giorno in cui un'altra lettera indirizzata a un senatore Usa è risultata positiva al test della ricina. Anche quella i Obama conterrebbe ricina: lo hanno confermato i test dell’Fbi.
La ricina è una proteina presente nei semi della pianta Ricinus communis: ne bastano 0,2 milligrammi per una dose letale per l’uomo se ingerita o inalata.
Intanto un uomo con alcune buste sospette nello zaino è stato fermato dalla polizia di Capitol Hill (il Senato), riferisce la Cnn, dopo che una parte dell'edificio del Senato americano è stata evecuata in seguito al ritrovamento di un pacco sospetto.  Un messaggio di avviso inviato allo staff del Senato riferisce che il pacco è stato rinvenuto nell'atrio dell'Hart Hart Senate Office Building.
La polizia ha ordinato l'evacuazione anche del municipio di Oklahoma city e degli edifici vicini dopo che davanti al palazzo è stato trovato un camion rubato. Il capitano della polizia Dexter Nelson ha precisato che si tratta solo di una precauzione e che al momento non vi sono indicazione che nel camion vi sia una bomba.
"Le indagini sulla strage di Boston puntano a un terrorista interno". Lo ha detto al Washington Post il senatore repubblicano Saxby Chambliss dopo un briefing dei servizi di intelligence. "Ci sono molte cose che portano all'indicazione di un gesto isolato", ha detto il senatore. Nè Chabliss nè gli investigatori hanno fornito elementi specifici che portino alla matrice dell'attacco, scrive il quotidiano della capitale.
Il ministro della sicurezza interna Janet Napolitano, ha inoltre affermato, davanti a una commissione del Senato, che l'attentato di Boston non è stato parte "di un complotto più ampio".
Gli ordigni utilizzati nell'attentato di Boston fanno pensare al gesto di un 'lupo solitario', affermano fonti investigative alla Cnn. Visto il carattere rudimentale delle bombe e la facile reperibilità delle componenti degli ordigni (a partire dalla polvere usata), gli esperti tenderebbero quindi a privilegiare la pista del terrorista che si è costruito le bombe da solo, servendosi di una 'ricetta' ampiamente pubblicata online.