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sabato 19 ottobre 2013

Che stangata! In due anni le tariffe locali sono complessivamente aumentate del 28,5%, l’acqua del 41,3%

ROMA - Le tariffe continuano a correre, soprattutto quelle a controllo locale. Nel periodo compreso tra il 2011 e l'estate 2013, a fronte di un incremento dell'11,4% delle tariffe nazionali, quelle locali sono cresciute del 28,5%, trainate dall'aumento record dell'acqua potabile (+41,3%) dei trasporti (urbani +26,2% ed extraurbani +24,7%) e dei rifiuti solidi (+25,2%). Forte incremento anche per le tariffe energetiche (+23,5%). E' quanto emerge da uno studio dell'Ufficio Economico Confesercenti diffuso oggi nel quale ci si chiede ''se questa inflazione tariffaria non finirà per vanificare gli effetti benefici di un'inflazione generale che, rallentando, ha portato un po' di respiro al potere d'acquisto delle famiglie e, quindi, a una timidissima possibilità di ripresa dei consumi''.
Non solo. L'arrivo della Trise, la 'service tax' appena varata dal Governo e che dovrebbe scattare dal 2014, potrebbe trasformarsi in un'ulteriore batosta per tutti, famiglie e imprese. Per le famiglie, infatti, rileva l'Ufficio Studi, è presente una 'clausola di salvaguardia', che in teoria dovrebbe impedire che la nuova tassa sia superiore al prelievo Imu, ma che comunque non bloccherà gli aumenti rispetto al 2013 dovuti al previsto cambiamento di calcolo dell'imposizione.

La conseguenza, rileva l'Ufficio studi di Confesercenti, ''è una probabile stangata, che non verrà di certo compensata dal piccolo e circoscritto taglio al cuneo fiscale introdotto dalla legge di stabilità, già annullato dall'improvvido aumento dell'aliquota Iva''.

venerdì 30 agosto 2013

Imu, stangata da un miliardo per i proprietari delle seconde case

ROMA -  Imu sulla prima casa abolita, copertura del mancato gettito addossata ai proprietari di una seconda abitazione. Il decreto approvato dal governo reintroduce infatti l’Irpef sugli immobili non locati, categoria che comprende le case di vacanza oppure appartenenti a cittadini residenti all’estero. La tassa dovrà essere corrisposta allo Stato a novembre insieme all'acconto Irpef.
Una vera e propria stangata da un miliardo di euro valida già per l’anno fiscale 2013 in esplicita deroga allo Statuto dei contribuenti, che non consentirebbe l’introduzione di norme retroattive: l’articolo 6 del decreto stabilisce di assoggettare a tassazione Irpef il 50% del “reddito dominicale dei terreni non affittati e il reddito dei fabbricati non locati”, quest’ultimo da calcolare rivalutando del 5% la rendita catastale dell’immobile e aumentandola di un terzo. Se l’abitazione rimane sfitta solo in certi periodi dell’anno, l’imposta verrà determinata in modo proporzionale. Nel 2012 sono stati 15,3 milioni gli italiani che hanno versato l’Imu sulla seconda casa.

Nel concreto, uno studio de Il Corriere della Sera evidenzia la pesante incidenza dell’Irpef sulle finanze dei contribuenti: considerando un trilocale di 80 mq, classe catastale A/3, un proprietario con reddito annuo di 30mila euro può arrivare a pagare fino a 368 euro in più rispetto all’anno scorso se residente a Roma, 290 euro nel caso di Milano. L’Irpef su un’abitazione di 110 mq, classe A/2, di un cittadino di reddito pari a 80mila euro supererà l’Imu 2012 di oltre 800 euro a Torino, mentre a Bologna sfiorerà i 700. Un aumento ancora più consistente se paragonato all’imposta dovuta nell’anno 2011, nell’ordine dei 1000 euro nelle grandi città: allora Irpef e Ici venivano sommate, ma le aliquote sull’Imposta comunale – calcolata su un imponibile nettamente inferiore - erano più basse.

sabato 8 dicembre 2012

mu, Iva, accise benzina, addizionale Irpef: stangata da 726 euro in più


VENEZIA - Fra introduzione dell'Imu, aumenti dell'Iva, delle accise sui carburanti e dell'addizionale Irpef regionale nel 2012 è cresciuto sensibilmente il peso delle tasse sulle famiglie italiane, con aggravi che quest'anno potranno raggiungere i 726 euro. E' la stima elaborata dalla Cgia di Mestre che parla di "una vera stangata che, in un momento di profonda crisi economica, rischia di mettere in ginocchio soprattutto il ceto medio". Le simulazioni su tre tipologie di famiglie realizzate dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, alla luce delle novità fiscali introdotte sia dal Governo Berlusconi che da quello Monti, mostrano, ad esempio per un giovane operaio senza familiari a carico, con un reddito poco inferiore ai 20.000 euro e con un'abitazione di 60 mq, un aumento del prelievo fiscale pari a 405 euro. Particolarmente pesanti sono gli aumenti riconducibili all'impennata di accise e Iva sui carburanti (+199 euro) e all'introduzione dell'Imu sulla prima casa (+120 euro). Nel 2013 la maggiore tassazione sul 2012 sarà di 55 euro e scenderà a 16 euro nel 2014. Al termine del triennio, rispetto al 2011, questo operaio pagherà 477 euro in più.
Per una coppia con un figlio, composta da un impiegato con un reddito annuo di 22.000 euro, che vive assieme al figlio in una casa di 115 mq ed è sposato con una donna che lavora come commessa presso un negozio e che percepisce 19.000 euro all'anno, l'aumento fiscale sarà di 640 euro (anche in questo caso i carburanti e l'Imu saranno le voci di spesa più importanti), mentre nel 2013 registreranno una lieve flessione, pari a 11 euro, rispetto a quanto hanno versato nel 2012. Questo risultato è riconducibile alla 'Legge di stabilità' che ha deciso di aumentare le detrazioni Irpef per i figli a carico. Infine, nel 2014 l'aggravio fiscale si attesterà sui 93 euro. Alla luce di ciò, tra il 2011 ed il 2014 l'aumento della tassazione peserà sul bilancio di questa famiglia per un importo pari a 722 euro.
Infine per una coppia con due figli, con un solo stipendio annuo di 50.000 euro, e una abitazione di 115 mq quest'anno il carico fiscale aggiuntivo sarà pari a 726 euro (le voci più significative sono i 305 euro di Imu e i 199 euro di maggiori spese per il carburante), mentre nel 2013, per l'effetto dell'aumento delle detrazioni Irpef per i figli a carico, l'aggravio fiscale sarà negativo. Vale a dire che l'anno prossimo, rispetto al 2012, risparmieranno 61 euro. Nel 2014, invece, saranno costretti a pagare ben 146 euro in più rispetto all'anno precedente. In virtù di tutto questo, gli effetti fiscali delle manovre Berlusconi e Monti costeranno a questa famiglia ben 812 euro di tasse in più.

martedì 6 marzo 2012

Nella busta paga di marzo i primi effetti della stangata "Salva Italia": - 371 euro!


ROMA - Iniziano a farsi vedere i primi effetti del decreto "Salva Italia" varato dal governo Monti lo scorso dicembre. In arrivo la prima stangata per i cittadini. 
Nella busta paga di marzo i contribuenti si vedranno detrarre l'addizionale regionale Irpef riferita al 2011 comprensiva degli aumenti retroattivi istituiti dalla manovra finanziaria. L'aliquota passa dallo 0.9% all'1,23%. 
La Uil servizi quantifica in 371 euro la stangata media per le famiglie.
 
Oltre alla regionale a marzo scatta anche il pagamento dell'acconto del 30% dell'addizionale comunale Irpef. 
Anche quest'imposta ha subito aumenti per effetto dello sblocco delle aliquote varato dalla manovra Tremonti dello scorso agosto. Moltissimi comuni, 301 in tutta Italia, non appena deliberato lo sblocco hanno subito operato al rialzo sulle aliquote, portando l'imposta da circa 129 euro a 177 euro pro capite. 
E hanno tempo fino a giugno per deliberare ulteriori ritocchi.
Le addizionali Irpef incidono più pesantemente sulle buste paga perché non ci sono detrazioni. Il loro importo si riferisce all'imponibile puro, a differenza della tassazione Irpef nazionale che gode particolari detrazioni e viene calcolata su un importo, di conseguenza, ridotto.
Queste le trattenute che riguardano il primo trimestre 2012. A giugno la scadenza della prima rata della nuova Imu potrà andare ad aggiungersi a nuovi aumenti in discussione in questi mesi.