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lunedì 3 marzo 2014

Si è dimesso il sottosegretario Gentile (Ncd)

Antonio Gentile
ROMA - Antonio Gentile (Ncd) si è dimesso da sottosegretario del governo Renzi. Un gesto fatto “del il bene del Paese” anche se Gentile rimarca di non essere indagato di nulla, ma vittima di “una macchina del  fango”. L’ex sottosegretario era finito nella bufera, perché accusato di aver brigato per non fare apparire su un giornale locale, l’ Ora della Calabria, una notizia riguardante una vicenda giudiziaria in cui sarebbe coinvolto il figlio.
Le dimissioni di Gentile erano stato richieste dalla minoranza Pd e il M5S stava preparando una mozione di sfiducia personale. 
"Lo stillicidio a cui sono sottoposto da diversi giorni e che ha trovato l'acme allorquando sono stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture - si legge nella lunga lettera di Gentile al premier Renzi - mi ha portato a una decisione sofferta, maturata nell'esclusivo interesse del mio Paese e nel rispetto del mio partito". 
"Non ritornerò - prosegue - sui motivi pretestuosi e strumentali organizzati ad arte per 'mascariare' in modo indegno la mia persona, nonostante fossi immune da qualsiasi addebito di natura giudiziaria. Ciò che avevo da dire sui mandanti e sugli ascari che hanno ordito questa tragicomica vicenda - sottolinea Gentile - l'ho espresso a chiare lettere. Ho presentato querela contro i miei detrattori il 26 febbraio, ben prima dell'attuale compagine governativa, con una comunicazione scritta al presidente Grasso, nella consapevolezza di avere questo unico strumento di difesa. Il Paese di Cesare Beccaria è tornato nel medievalismo più opaco, fatto di congetture astruse e di mera cattiveria". 
"Un politico che ha vissuto la sua vita senza alcuna macchia, che non ha indagini a suo carico, che è incensurato, viene costretto dalla bufera mediatica a non poter esercitare il suo incarico. E' una riflessione amara, ma reale, di un segmento dell'Italia che preferisce vivere di slogan e di sentimenti truci, sfruttando la disperazione di tanta gente al solo scopo di uccidere la politica, le sue basi comuni, il diritto positivo". 
"Nel mio caso, oltretutto, non bisogna nemmeno citare il garantismo, giacché non sono indagato di niente: eppure, sono divenuto carne da macello, per soddisfare la bulimica perversione di chi intende la lotta politica come mezzo di sopraffazione. Torno a fare politica nelle istituzioni, come segretario di Presidenza, e nella mia regione, come coordinatore regionale, aspettando che la magistratura, con i suoi tempi che mi auguro siano più brevi possibile, smentisca definitivamente le illazioni gratuite di cui sono vittima".
"La riflessione che vi lascio - conclude Gentile - è, però, attuale e riguarda la necessità di riequilibrare un sistema la cui agibilità è messa a rischio da chi oltraggia la nostra Costituzione, ritenendola un orpello inutile e non, invece, il tempio di saggezza e di rispetto qual è".

venerdì 29 novembre 2013

Il sottosegretario Girlanda non si dimette e passa al Ncd (ah, il fascino della poltrona...)

ROMA - il sottosegretario ai Lavori Pubblici, Rocco Girlanda, ha annunciato che non rassegnerà le dimissioni, e passera' invece da Forza Italia alla nuova formazione dagli alfaniani. "Spero mi voglia continuare a tenere al suo fianco", dice a proposito del ministro Lupi. Andrà nel Ncd? "Immagino di si'", risponde.

sabato 4 maggio 2013

La Biancofiere cambia deleghe: ora è sottosegretario alla PA e semplificazione


ROMA - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, comunica che al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Michaela Biancofiore non verranno assegnati compiti nell'ambito delle deleghe per le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, bensì compiti nell'ambito delle deleghe per la Pubblica amministrazione e la semplificazione. Ne dà notizia un comunicato. La nomina della Biancofiore alle pari opportunità era stata contestata dalle associazioni gay, che l’accusavano di omofobia per alcune sue dichiarazioni.