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lunedì 13 ottobre 2014

Il senatore D’ALI lascia Ncd e torna in Forza Italia



ROMA -"Ritengo che la mia storia politica di coerenza con i sentimenti dei miei elettori e di dedizione alla progettualità di sviluppo dell'Italia e della Sicilia in particolare, suggeriscano l'assunzione di una posizione più netta e il rilancio di una sfida della mia attività nel partito di Forza Italia che mi ha visto in prima linea sin dal 1994 e con Silvio Berlusconi". Lo afferma il senatore Antonio D'Alì, annunciando il suo ritorno in Forza Italia.

martedì 9 aprile 2013

Cosa Nostra (e Matteo Messina Denaro), le mani sul porto di Trapani. Sequestrati 30 milioni di euro

Il porto di Trapani

TRAPANI - Cosa Nostra aveva messo le mani sulla ristrutturazione del porto di Trapani: ne sono convinti gli investigatori di polizia e guardia di finanza, che hanno sequestrato sei società degli imprenditori trapanesi Francesco e Vincenzo Morici, padre e figlio, ritenuti legati al boss dei boss Matteo Messina Denaro. Il valore dei beni sequestrati ammonta complessivamente a oltre trenta milioni di euro.
Oltre alle sei società figurano anche 142 immobili, 37 beni mobili registrati, 36 conti correnti e rapporti bancari e 9 partecipazioni societarie. I provvedimenti sono stati eseguiti a Trapani, Roma, Milano, Gorizia e Pordenone.
Il sequestro si basa sulle carte del processo per concorso esterno in associazione mafiosa al senatore Pdl Antonio D'Alì. In occasione della "Louis Vuitton Cup", il gruppo imprenditoriale dei Morici si sarebbe accordato con Cosa Nostra per aggiudicarsi la gara relativa ai lavori di ristrutturazione del porto (con un importo a base d'asta di 46 milioni di euro). Dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni di vari indagati, sarebbe emersa l'esistenza di intese con il boss mafioso Francesco Pace (capomafia di Trapani), il senatore D'Alì e imprese partecipanti, per favorire i Morici nell'aggiudicazione e per utilizzare materiali non conformi.