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mercoledì 16 luglio 2014

Il Pse a Strasburgo: vogliamo la presidenza del consiglio Ue a una danese e la Mogherini agli Esteri

Federica Nogherini
STRASBURGO -Accordo al Pse per chiedere sia la presidenza del Consiglio Ue, per la quale candidano la danese Helle Thorning Schmidt, sia 'Lady Pesc', con la candidata Federica Mogherini. Lo ha detto il capogruppo S&D Gianni Pittella, spiegando che al Ppe andrebbe la presidenza dell'Eurogruppo e la presidenza della Commissione. "Abbiamo confermato che la famiglia socialista chiederà l'alto rappresentante e la presidenza del consiglio, questo rientra in un equilibrio politico che vede attribuita la presidenza della Commissione Ue e quella dell'Eurogruppo alla famiglia popolare, le due famiglie si equivalgono, quasi, al Parlamento europeo e quindi è più che legittima la candidatura doppia", ha detto Pittella indicando i nomi della Mogerini e della danese. Per Pittella è poi superabile il problema della danese che non appartiene all'euro: "Ha esperienza e competenza, il problema si risolverà".
Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel al suo arrivo al vertice a Bruxelles fa sapere che "può benissimo essere che stasera ci sia solo una prima discussione e che non vengano prese decisioni" sulle nomine Ue, sottolineando di essere "a favore" per affrontare "in modo globale" la questione.  "Io sono a favore del fatto che, se si prendono decisioni, siano affrontate le questioni aperte in modo globale", ha detto Merkel, "e io non credo che ci riusciremo già oggi". Sulla stessa linea il premier spagnolo Mariano Rajoy. "Non sono sicuro che questa sera si prenderà una decisione su questo tema", in quanto "e' molto difficile mettere tutti d'accordo essendo in 28".  "Oggi non si parlerà di Eurogruppo", ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se la Spagna ne otterrà la presidenza, sottolineando che "la nomina più urgente è l'Alto rappresentante" in quanto anche il vicepresidente della Commissione che scade a fine ottobre, mentre il presidente del Consiglio europeo a fine novembre. 

"Non c'è stato alcun problema, alcun veto sull'Italia". Lo ha detto Angelino Alfano lasciando il vertice del Ppe a chi gli chiedeva informazioni sul dibattito riguardo alla candidatura di Federica Mogherini alla guida della politica estera europea.

lunedì 14 aprile 2014

Poste, Eni, Enel: tre donne alle presidenze

Emma Marcegaglia, nuovo presidente Eni
ROMA - Il governo ha scelto i nomi per i vertici delle aziende pubbliche. Tre donne alle presidenze: la Todini va alle Poste, Grieco all’Enel, Marcegaglia all’Eni. Claudio Descalzi e Francesco Starace promossi ad rispettivamente di Eni ed Enel; Mauro Moretti che trasloca dalle Ferrovie a Finmeccanica, dove viene confermato presidente Gianni De Gennaro; Francesco Caio numero uno operativo di Poste. 
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha annunciato una "rivoluzione culturale" che punta a "promuovere le donne" fino ad arrivare a "una sostanziale parita' di genere nelle nomine".
  Delrio ha spiegato che l'esecutivo intende in questo modo "colmare un ritardo italiano che e' di almeno 30 anni rispetto ad altri paesi".