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domenica 8 aprile 2012

Schettino, tre ore di permesso dagli arresti domiciliari per il pranzo di Pasqua


Schettino,a destra, esce di casa

SORRENTO  - Tre ore di permesso dagli arresti domiciliari per il pranzo di Pasqua a casa della sorella: sono quelle di cui ha potuto usufruire il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino che ha potuto così lasciare la sua abitazione di Meta di Sorrento (Napoli) per poi farvi rientro dopo pranzo. A documentare quanto avvenuto è stato il Tg5 che ha trasmesso le prime immagini del comandante dopo il tragico naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio.
Camicia azzurra, giacca blu elettrico, pantaloni scuri, occhiali da sole: così Schettino è stato ripreso mentre usciva e poi rientrava nella sua casa di Meta di Sorrento, in entrambi i casi assieme alla sorella.
E' stato, secondo quanto riferito dal Tg5, a casa di quest'ultima che il comandante, accusato di reati tra cui omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono di nave, si è recato per il pranzo di Pasqua. Prima di lui era uscita e poi rientrata in casa la moglie, che lo avrebbe avvisato della presenza della troupe televisiva nei pressi dell'abitazione.

mercoledì 18 gennaio 2012

La Concordia ha ripreso a muoversi: stop alle ricerche

La nave, coricata sul fondo del mare, si muove leggermente verso una fossa profonda
ISOLA DEL GIGLIO - Sono di nuovo sospese tutte le operazioni di ricerca e soccorso attorno alla Concordia: la nave, naufragata davanti all'Isola del Giglio, si é nuovamente mossa e dunque non ci sono le condizioni di sicurezza per operare. Durante la notte hanno invece lavorato nella parte emersa i saf dei Vigili del Fuoco.
Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è arrivato nella sua abitazione di Meta di Sorrento. Scortato da polizia e carabinieri, e accompagnato dalla moglie e dal fratello, Schettino ha evitato fotografi e cineoperatori che lo attendevano entrando nella sua abitazione di via San Cristoforo 10 da un ingresso secondario. Ieri sera il Gip di Grosseto non ha convalidato il fermo del comandante Schettino e lo ha scarcerato applicandogli gli arresti domiciliari. E' apparso provato ma anche sereno ai suoi amici, che lo hanno incrociato dopo il rientro in nottata a casa, dove si trova agli arresti domiciliari. E proprio a loro ha detto: "Ho fatto il mio dovere, non è vero che sono scappato". Un errore, nella manovra, ammette di averlo fatto - raccontano i vicini di casa - ma, e lo ha ripetuto spesso, non é vero che non ha aiutato le persone che erano a bordo della Costa.