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lunedì 28 ottobre 2013

La tempesta "perfetta" sull'Inghilterra, già due morti schiacciati da alberi caduti (una di 17 anni). Una gru si schianta sul tetto di Downing Street a Londra

LONDRA - La tempesta non ha risparmiato neppure Downing Street: una gru è caduta sul tetto
LONDRA - E' di almeno due morti e 260 mila abitazioni rimaste senza elettricità il bilancio della tempesta San Giuda che ha attraversato il Sud della Gran Bretagna.
E'la più forte tempesta registrata negli ultimi anni con venti che hanno superato 130 km orari. Una delle vittime èuna ragazza di diciassette anni, morta schiacciata da un albero caduto nel Kent. L'altra vittima è un uomo di 50 anni di Watford. La diciassettenne è morta schiacciata da un albero caduto sulla casa dove lei dormiva a Hever, Edenbridge, alle 8.20 ora italiana.

L' uomo di circa 50 anni è stato dichiarato morto sul posto , dopo un albero aveva schiacciato una Peugeot rossa 307 a Lower High Street a Watford, Hertfordshire, alle 7:50. 
E a Londra una gru si è schiantata sul tetto del 10 di Downing Street, la residenza del primo ministro.

giovedì 24 ottobre 2013

I 4 lituani sospetti assassini di Joele Leotta davanti al giudice del Kent: rischiano 20 anni

LONDRA - I quattro cittadini lituani accusati dell'omicidio di Joele Leotta, il 20enne italiano ucciso a Maidstone, Inghilterra del sud-est, sono comparsi oggi via videolink di fronte alla Medway Magistrates' Court. Come precisa in una nota la polizia del Kent, sono stati identiticati come Aleksandras Zuravliovas, 26 anni, Tomas Gelezinis, 30, Saulius Tamoliunas, 23, tutti residenti a Maidstone, e Linas Zidonis, 21enne senza fissa dimora. Rischiano 20 anni di carcere
''Teniamo alta la tensione della Polizia inglese sul caso e abbiamo un loro impegno per una soluzione quanto prima della vicenda'', lo ha spiegato all'ANSA il Console d'Italia a Londra, Massimiliano Mazzanti, che sta seguendo da vicino il caso dell'omicidio. Sono dieci le persone fermate dalla Polizia, quattro tra loro, tutti lituani, sono quelli ufficialmente accusati dell'omicidio di Joele Leotta. La posizione degli altri sei fermati e' al vaglio degli investigatori. Proseguono quindi le indagini anche per fare chiarezza sul movente dell'omicidio, e di tanta violenza scatenata nell'aggressione domenica sera contro Joele ed Alex mentre si trovavano nell'appartamento dove vivevano in affitto a Maidstone, sopra al ristorante iraliano 'Vesuvius' dove Joele lavorava come cameriere. Dopo aver escluso ieri il 'movente razziale', la polizia del Kent sta considerando tutte le piste possibili, tra queste era emersa anche l'ipotesi di 'scambio di persona'. Intanto la famiglia di Joele, giunta nei giorni scorsi a Londra, potrebbe lasciare oggi il Paese per rientrare in Italia gia' in giornata.

mercoledì 23 ottobre 2013

Londra: otto teppisti stranieri aggrediscono un ragazzo di Lecco. “Ci rubi il lavoro, italiano di m...”

Joele Leotta
LONDRA - Ucciso a 19 anni perché italiano. E' successo a Maidstone, capitale del Kent. La vittima, Joele Leotta, di Nibionno, in provincia di Lecco, è stato ucciso domenica sera, massacrato di botte nell'appartamento in cui risiedeva da circa 10 giorni, dopo essersi trasferito per un periodo di studio e lavoro in Gran Bretagna. "Ci rubi il lavoro", sarebbe stata la frase pronunciata dagli assassini di Joele, otto ragazzi di nazionalità straniera e un inglese fra i 21 e i 25 anni.

Joele, insieme a un amico, Alex Galbiati, anche lui del Lecchese, da alcuni giorni si era trasferito nell'appartamento di Maidstone e aveva iniziato a lavorare in un ristorante della zona. Come racconta il quotidiano "Il Giorno", proprio qui sarebbe iniziata nella serata di domenica la lite che ha avuto il suo epilogo con la spedizione nell'appartamento dei ragazzi: alcuni clienti avrebbero infatti più volte importunato i due ragazzi, accusandoli di aver occupato il letto di un loro connazionale e di rubare il lavoro ai sudditi di Sua Maestà.
La spedizione punitiva e il massacro - La discussione sembrava terminata, ma dopo la fine del turno, quando i due lecchesi stavano per andare a letto, nel loro appartamento hanno fatto irruzione gli otto ingelesi e li hanno picchiato a sangue. Joele è morto poco dopo l'arrivo in ospedale, Alex, nonostante le numerose ferite, sarebbe fuori pericolo.
La polizia inglese ha arrestato gli otto presunti colpevoli: sette sono stati fermati subito dopo la spedizione punitiva, mentre stavano per cenare in un ristorante, l'ultimo la notte dopo.

Ma la polizia avverte: "Non è certo il movente razziale" - Un portavoce della polizia del Kent, Richard Allan, dice però che "non si può ancora parlare di movente razziale, in quanto le indagini per stabilire l'accaduto sono tuttora in corso". Di fatto i nove ragazzi infatti non sono inglesi. Le autorità non ritengono neanche che all'origine dell'episodio ci sia stata una disputa legata al lavoro. 

Il padre: "So solo che è morto" - "L'unica cosa certa è che mio figlio è stato ucciso, che si tratta di omicidio... sul movente io non posso ancora dire nulla". Lo ha detto, raggiunto telefonicamente a Londra, Ivan Leotta, padre di Joele, il ragazzo ucciso nel Kent. "Era arrivato solo una settimana fa, escludo abbia avuto il tempo di infilarsi in situazione di rischio". 


Il sindaco: "Gli hanno urlato 'italiano di m...'" - Tuttavia, il sindaco di Nibionno, Claudio Usuelli, sottolinea che, da quanto ha appreso, i giovani che hanno aggredito Joele e il suo amico "hanno sfondato la porta della loro camera urlando 'italiani di m..., ci rubate il lavoro". Usuelli dice poi che la comunità di Nibionno è "sconvolta" dall'omicidio di Joele. E' "sconvolgente", secondo Usuelli, che "un ragazzo lasci il proprio Paese per cercare un'esistenza libera" e trovi la morte "da parte di energumeni, perché solo così vanno chiamati". Il sindaco di Nibionno polemizza anche con le autorità inglesi che hanno avvisato con ritardo quelle italiane.

domenica 9 settembre 2012

Seattle: se dal cielo piove uno sportello (d’aereo)

Lo sportello caduto dal cielo

SEATTLE - I residenti in un sobborgo di Seattle si interrogano sul come e sul perché un foglio di metallo delle dimensioni di un frigorifero sia caduto dal cielo  su una strada molto trafficata.
I testimoni dicono che l'oggetto è precipitato dal cielo poco prima delle 07:00 di ieri mattina (ore 23 di venerdì in Italia),  su una strada di Kent, Washington East Hill. Il pezzo di metallo è rotolato circa 30 metri prima di fermarsi.
La Federal Aviation Administration è arrivata sulla scena per indagare sull'incidente. In un comunicato, l'agenzia ha detto che  l'oggetto era "una porta di un carrello di atterraggio di un Boeing 767."
Pochi istanti prima che la porta si schiantasse nel quartiere, la gente ha descritto quello che sembrava un jet cargo che volava a quota insolitamente bassa. "Sembrava forse un pò in difficoltà, o vibrasse",  ha raccontato una residente di Kent Diane Oien.
Molte persone passano a piedi attraverso la zona ogni giorno, compresi i bambini diretti a scuola. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito nell'incidente.
Questo non è il primo esempio di parti di aerei eche cadono dal cielo. Nel mese di maggio, i pezzi delle dimensioni di telefoni cellulari di un Air Canada Boeing 777  erano finiti su delle auto vicino a Toronto. Pochi giorni prima, una porta di un piccolo aereo era  caduta su un campo da golf di Miami.