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mercoledì 11 marzo 2015

TORINO, appiccano il fuoco nell'ascensore, casa evacuata nella notte



TORINO, 11 marzo - Incendio doloso nella notte in una palazzina della periferia occidentale di Torino. L'edificio è stato evacuato a causa delle fiamme, che sono divampate nell'ascensore, dove qualcuno aveva posizionato della carta appiccandovi il fuoco. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco e le famiglie sono poi tornate nei loro appartamenti. Sull'accaduto indagano i carabinieri.
   

giovedì 3 gennaio 2013

Palermo: incendio doloso al centro sociale Opera Pia


PALERMO -  Un incendio doloso ha danneggiato il portone del Centro sociale Opera pia Cardinale Ruffini a Palermo. A presiedere l'associazione è l'arcivescovo di Palermo, cardinale Paolo Romeo. Le fiamme hanno danneggiato la porta d'ingresso laterale, parte del quadro elettrico ed hanno annerito i muri. Sono in corso indagini della polizia; sul posto per gli accertamenti è stata inviata la scientifica.

lunedì 26 novembre 2012

Dacca: l’incendio nella fabbrica è stato doloso. 111 le vittime

I parenti davanti ai corpi delle vittime
La disperazione della moglie di un operaio rimasto ucciso

DACCA - Il bilancio delle vittime dell’ incendio nella fabbrica di abbigliamento di Dacca è di 111 undici operai uccisi Intanto, oggi sempre a Dacca, un nuovo incendio si è sviluppato in un edificio che ospita diverse fabbriche di abbigliamento, senza pero' causare vittime.
Nel frattempo, diverse migliaia di lavoratori tessili hanno inscenato stamattina una protesta nel quartiere chiedendo che vengano individuati  responsabili per il fuoco di Sabato.
L'interno della fabbrica devastata dalle fiamme
La polizia sospetta che l’incendio sia stato doloso. Alcuni criminali non identificati potrebbero aver dato fuoco alla fabbrica in un modo pre-programmato e per questo la polizia ha presentato una denuncia contro ignoti, ha detto Alam Badrul Sheikh, ufficiale in capo della stazione di polizia di Ashulia. Sulla scia della situazione, la maggior parte delle fabbriche di abbigliamento della zona sono rimaste chiuse al fine di evitare qualsiasi incidente spiacevole.
Migliaia di lavoratori della  Tazreen Fashion Ltd, la fabbrica devastata dal fuoco e delle sue aziendevicine sono scesi in strada intorno alle 9:30 del mattino. Hanno anche bloccato le strade e il traffico. Il fuoco era stato posto sotto controllo intorno alle 05:55 di domenica. Sabato sera, nove morti erano stati registrati (si erano buttati dalle finestre per sfuggire alle fiamme) mentre domenica sono stati trovati altri 102 corpi carbonizzati all’interno dell’edificio.
Delowar Hossain, amministratore delegato della fabbrica, ha detto che circa 300 lavoratori erano all'interno dell'edificio quando l’incendio era scoppiato.

martedì 21 agosto 2012

Incendio doloso lungo la linea Venezia-Trieste: treni fermi da ore sotto il sole


TRIESTE - Un incendio e' divampato stamani in una vasta area nelle vicinanze di Sistiana (Trieste) ed ha raggiunto la linea ferroviaria Venezia-Trieste, che e' stata chiusa. Chiuso anche il raccordo autostradale A4 Trieste in direzione Venezia, che e' poi stato riaperto in mattinata. Sul posto stanno lavorando due elicotteri della Protezione civile, uomini del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e volontari. I treni sono fermi lungo la linea nella tratta Monfalcone-Trieste sulla linea Venezia-Trieste. ed hanno accumulato, per ora, ritardi di oltre tre ore. Sono in azione bus sostitutivi
Favorite dall'erba e dai cespugli secchi per la siccità, le fiamme stanotte sono divampate con violenza e in breve hanno divorato ettari di macchia. In totale sarebbero stato distrutti 12-15 ettari. Impossibile domare il fuoco, nonostante l'impiego di decine di vigili del fuoco e di volontari del servizio antincendio della Protezione civile. Alle prime luci dell'alba si sono levati in volo anche gli elicotteri che raccolgono acqua in mare e poi la gettano dall'alto sui focolai. In pericolo anche alcune case, che sono state lambite dall'incendio. Quasi scontata l'origine dolosa delle fiamme: già ieri un incendio era scoppiato nel tratto tra Aurisina e Santa Croce e pompieri, polizia e carabinieri parlavano apertamente dell'opera di piromani.

domenica 5 agosto 2012

Incendio doloso: muore tra le fiamme guardia forestale a Castronovo (Palermo)


Una guardia forestale di 42 anni del servizio anticendio è morta mentre, insieme a una squadra di colleghi, stava partecipando alle operazioni di spegnimento di un rogo divampato a Castronovo (Palermo). L'incendio era stato spento, ma quando Francesco Pizzuto è tornato indietro a prendere un manicotto dimenticato si è trovato in mezzo alle fiamme. Il rogo, forse per lo scirocco, è tornato ad ardere e l'uomo non è riuscito a mettersi in salvo.
Dalla relazione di servizio del Comando del Corpo forestale della Regione sull'accaduto è emerso che l'incendio era doloso
Pizzuto, che lavorava da stagionale, era sposato, aveva adottato tre bambini di 7, 9 e 11 anni ed era originario di Castronovo di Sicilia. I colleghi hanno visto tornare a divampare le fiamme e sono tornati indietro, ma per la vittima non c'è stato nulla da fare.
La squadra lavorava nelle operazioni di  spegnimento di tre grossi incendi che si sono sviluppati  contemporaneamente nella zona di Monte Vitale.    «Questo tragico episodio - dice Nuccio Ribaudo, segretario  generale della Fali-Cgil di Palermo - dovrebbe fare riflettere  chi nei giorni passati si è reso protagonista di un attacco  violentissimo e vile contro i Forestali che, per guadagnare 50  euro al giorno, mettono a rischio la loro vita».    «Queste persone - aggiunge - dovrebbero chiedere scusa ai  Forestali e alle loro famiglie»    «Il nostro pensiero - conclude - va alla famiglia che, come  sindacato, cercheremo di aiutare in tutti i modi».

martedì 17 luglio 2012

Brucia il Parco del Pollino: sono incendi dolosi


Un pino loricato in pericolo a Dolcecorme 
COSENZA - Brucia per colpa di piromani il parco nazionale del Pollino tra Calabria e Basilicata. Il fronte del fuoco è di oltre 1 km, da Monte Canino a Conca del Re.   
Le fiamme si starebbe propagando verso Dolcedorme, dove c'e' ''il rischio che vadano in fumo i pini loricati'' e che ''le proporzioni diventino vastissime''.
Il presidente del parco, Domenico Pappaterra, parla di "attacco a 360 gradi, con più focolai e inneschi disposti scientificamente, oltre al favore del vento"
Per Pappaterra ''c'e' il rischio di un ritorno al 2007'', quando l'area fu duramente colpita.