Visualizzazione post con etichetta happy feet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta happy feet. Mostra tutti i post

martedì 13 settembre 2011

Perse le tracce (elettroniche) di Happy Feet, in viaggio verso casa in Antartide: cosa è successo al pinguino imperatore vagabondo?


Happy Feet, non troppo convinto, viene rilasciato in mare il 4 settembre

WELLINGTON (Nuova Zelanda) -  Crescono i timori per la sorte di Happy Feet, il pinguino imperatore trovato su una spiaggia della Nuova Zelanda, curato e poi rilasciato in mare, direzione Antartide:  gli scienziati hanno perso il contatto con lui.
Un trasmettitore era stato posto sul pinguino all'inizio di questo mese per poterlo seguire nella sua marcia verso casa, ma da venerdì scorso non manda più segnali. Kevin Lay del team di monitoraggio Sirtrack ha detto ai media locali che la spiegazione più probabile è che il trasmettitore si sia staccato. "Per non essere invasivi, lo abbiamo solo incollata in modo che si staccasse nel periodo della muta. Speravamo che sarebbe rimasto per cinque o sei mesi, ma  in questo caso è solo rimasto per due settimane", ha detto .
Lay ha però aggiunto che è anche  possibile che  “il pinguino sia stato mangiato”, ma che questo era un’ipotesi dubbia. "Ci sono alcune specie che si nutrono di pinguini imperatore. Non è probabile che sia successo a Happy Feet a causa della zona in cui si trovava", ha detto.
L’esperto Colin Miskelly, che aveva consigliato il trattamento sanitario di Happy Feet, h quando è stato trovato con lo stomaco pieno di sabbia, ha detto  che gli sforzi per trovare il pinguino continueranno, anche se "è improbabile che si saprà mai cosa ha causato l’interruzione della trasmissione, ma è forse giusto che il pinguino sia tornato all’anonimato da cui era emerso".
Happy Feet era stato rilasciato dalla nave di ricerca Tangaroa  il 4 settembre nell'Oceano meridionale a circa 80 km a nord dell’isola Campbell.
Era tornato in libertà dopo  un intervento chirurgico per rimuovere 3 kg di sabbia dal suo stomaco.
La sua apparizione a Peka Peka Beach - a nord di Wellington e a 3.000 km (1.860 miglia) dalla sua colonia antartica - aveva stupito gli esperti di fauna selvatica dato che era solo il secondo imperatore mai arrivatoin Nuova Zelanda.

lunedì 29 agosto 2011

Happy Feet, il pinguino viaggiatore finito chissà come in Nuova Zelanda, parte stasera per l’Antartico, la sua casa

Happy Feet, rimesso a nuovo, è pronto a tornare in Antartide

WELLINGTON (Nuova Zelanda) - Dopo più di due mesi di cure il pinguino imperatore ribelle che ha catturato i cuori dei bambini di tutto il mondo sta tornando a casa.
Happy Feet (così era stato battezzato, come il pinguino ballerino del famoso film) era stato trovato sulla spiaggia di Peka Peka, a nord di Wellington, nove settimane fa, dopo un incredibile, per lunghezza, viaggio dai ghiacci dell’Antartide, suo habitat naturale. Era stato portato allo zoo di Wellington, dove i veterinari avevano effettuato molte procedure per rimuovere la sabbia che aveva nello stomaco: presumibilmente l’aveva ingerita, scambiandola per neve, per rinfrescarsi, come usano fare questi animali. 
Allo zoo  ieri il personale ha fatto un controllo finale della sua salute e gli hanno applicato un dispositivo, che permetterà  di monitorare di internet i suoi progressi da quando ssarà calato nell'Oceano Antartico la prossima settimana.
Oggi è stato trasferito sulla Tangaroa, una nave di ricerca atmosferica, che partirà stasera per le Isole Campbell, 700 chilometri a sud della Nuova Zelanda.
Una volta che sarà liberato dalla sua gabbia appositamente progettata nell'Oceano meridionale si spera  si dirigerà verso la sua casa, l’Antartide.
Ad accompagnarlo nel viaggio fino alla sua liberazione sarà il veterinario capo dello zoo, Lisa Argilla che ha supervisionato il suo recupero quando stava per morire.