Visualizzazione post con etichetta pinguino imperatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pinguino imperatore. Mostra tutti i post

domenica 4 settembre 2011

Buon viaggio ad Happy Feet, il pinguino vagabondo che da oggi nuota verso casa, in Antartide

Happy Feet esce dalla sua gabbia refrigerata ed è pronto a gettarsi nel mare Antartico per tornare a casa
Happy Feet scivola dalla nave Tangaroa verso la libertà:la sua "casa" dista 200o chiolometri


WELLINGTON - Due mesi dopo essere stato trovato su una spiaggia a nord di Wellington, Happy Feet è stata rilasciata nell'Oceano Antartico: è stato liberato questa mattina a nord di Campbell Island, dalla rampa di poppa della nave da ricerca Tangaroa.



La barca aveva lasciato Wellington lunedi, con Happy Feet ospitato in un apposito cassa piena di ghiaccio. Ilviaggio a sud è stato ostacolato da condizioni difficili, ma durante la notte la Tangaroa finalmente è arrivata al punto previsto, alla latitudine di 51 gradi.
Le condizioni del mare erano troppo brutte per liberare Happy Feet - diciamo così -  a mano (facendolo cioé scendere in acqua tenendolo in braccio), così è stato fatto scivolare giù  da  un telone 'idro-scivolo' dalla rampa della barca. Il veterinario dello zoo di Wellington Lisa Argilla, che ha accompagnato  il pinguino a bordo dopo averlu curato salvandolo da morte certa, ha detto che aveva avuto bisogno di qualche "incoraggiamento gentile" per farlo uscirere dalla gabbia, dove evidentemente si trovava bene, ma alla fine utto è andato in modo regolare.
"Hanny feet è scivolato giù dallo scivolo appositamente progettato con la testa indietro e i piedi davanti, ma una volta che ha colpito l'acqua si è immerso subito al largo dalla barca e da tutti quei 'alieni' che lo hanno curato per tanto tempo" e che erano sul ponte della nave per salutarlo.
"E 'una sensazione indescrivibile di vedere un paziente finalmente libero", ha detto la veteriania Argilla
Il capitano della nave Richard O'Driscoll ha detto che  ad eccezione di un paio di capricci al momento dei pasti, Happy Feet era stato un passeggero ben educato. "E 'stato un piacere averlo a bordo . Siamo stati felici di averlo aiutato nel suo viaggio verso casa." Che dista 2000 chilometri dal punto dove è stato lasciato.
Happy Feet è stato dotato di un dispositivo di tracking in modo che il team e pubblico potranno seguire il suo ritorno a casa .
Il pinguino era stato trovato sulla spiaggia di Peka Peka a fine giugno, esaustp e affamati dopo 1000 km di cammino a nord il suo habitat normale. Era stato curato  allo zoo, dopo l' ingestione di grandi quantità di sabbia. 

lunedì 29 agosto 2011

Happy Feet, il pinguino viaggiatore finito chissà come in Nuova Zelanda, parte stasera per l’Antartico, la sua casa

Happy Feet, rimesso a nuovo, è pronto a tornare in Antartide

WELLINGTON (Nuova Zelanda) - Dopo più di due mesi di cure il pinguino imperatore ribelle che ha catturato i cuori dei bambini di tutto il mondo sta tornando a casa.
Happy Feet (così era stato battezzato, come il pinguino ballerino del famoso film) era stato trovato sulla spiaggia di Peka Peka, a nord di Wellington, nove settimane fa, dopo un incredibile, per lunghezza, viaggio dai ghiacci dell’Antartide, suo habitat naturale. Era stato portato allo zoo di Wellington, dove i veterinari avevano effettuato molte procedure per rimuovere la sabbia che aveva nello stomaco: presumibilmente l’aveva ingerita, scambiandola per neve, per rinfrescarsi, come usano fare questi animali. 
Allo zoo  ieri il personale ha fatto un controllo finale della sua salute e gli hanno applicato un dispositivo, che permetterà  di monitorare di internet i suoi progressi da quando ssarà calato nell'Oceano Antartico la prossima settimana.
Oggi è stato trasferito sulla Tangaroa, una nave di ricerca atmosferica, che partirà stasera per le Isole Campbell, 700 chilometri a sud della Nuova Zelanda.
Una volta che sarà liberato dalla sua gabbia appositamente progettata nell'Oceano meridionale si spera  si dirigerà verso la sua casa, l’Antartide.
Ad accompagnarlo nel viaggio fino alla sua liberazione sarà il veterinario capo dello zoo, Lisa Argilla che ha supervisionato il suo recupero quando stava per morire.