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sabato 29 settembre 2012

Il presidente Confindustria: stiamo morendo di fisco


TORINO - "Dateci minor carico fiscale, stiamo morendo di Fisco". E' questa la richiesta fatta al governo dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo al Lingotto agli Stati generali del Nord. "Siamo disponibili - ha anche aggiunto - a rinunciare a tutti gli incentivi in cambio di una riduzione della pressione fiscale a carico di imprese e famiglie".
Giorgio Squinzi si è detto d'accordo ad evitare "l'accanimento terapeutico" nei confronti di imprese senza futuro, così come proposto il manifesto presentato da Maroni.
Il numero uno di Confindustria non condivide invece la proposta leghista sui contratti territoriali. "Il contratto nazionale - ha spiegato - è ancora importante perché recepisce specificità e autonomia di categorie diverse". "Con il contratto nazionale si possono introdurre flessibilità e modi di gestire nuovi. Poi la contrattazione finale si può fare in azienda", ha aggiunto.
"Questo Paese - ha sottolineato Squinzi - ha vissuto per tre decenni da cicala sprecando molte risorse per sostenere imprese decotte. Siamo disposti a rinunciare agli incentivi, anche perché dei trenta milioni stimati dal rapporto Giavazzi di sostegno alle imprese solo poco più di tre arrivano a quelle private, ma chiediamo come ritorno una riduzione della pressione fiscale".

venerdì 13 luglio 2012

Bene l’asta dei Bot a 3 anni. Passera: il giudizio di Moody’s è fuorviante


MILANO  - Netto calo dei rendimenti nell'asta di Btp a 3 anni. Il Tesoro ha venduto titoli con scadenza luglio 2015 per complessivi 3,5 miliardi, massimo ammontare prefissato, e i tassi sono scesi al 4,65% dal 5,30% dell'analoga asta di giugno. 
“Il giudizio di Moody's è del tutto ingiustificato e fuorviante". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera all'assemblea dell'Ance, aggiungendo che "non tiene conto del lavoro che il nostro paese sta facendo".
"Penso che il nostro paese manifatturiero sia molto più forte di quello che appare nelle valutazioni di Moody's". Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi arrivando all'assemblea dell'Ance.
 Il Giappone minimizza la portata del taglio del rating di Moody's sull'Italia  sulla convinzione che i leader Ue "stiano facendo gli sforzi per risolvere gravi problemi mai sperimentati nella storia". Ne è convinto il ministro delle Finanze, Jun Azumi, secondo cui, "dato il potenziale, sono sicuro che l'Europa supererà i problemi e riavrà la fiducia del mercato". Le prospettive sono più che positive con la mossa Ue su controllo unico bancario, coinvolgendo la Bce, e cooperazione economica e fiscale