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lunedì 25 marzo 2013

Varato nella notte il piano di salvataggio per Cipro: congelati depositi sopra i 100mila euro, salvi quelli sotto


BRUXELLES - L'Eurogruppo (il consiglio dei ministri economici della Ue) ha dato l'ok nella notte al piano di salvataggio di Cipro concordato poco prima fra il presidente cipriota Anastasiades e la troika Ue-Bce-Fmi. Secondo l'accordo raggiunto, la Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una 'good bank' per quelli buoni e in una 'bad bank' per quelli infatti
Per i depositi sotto i 100mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi. Inoltre, non ci sarà alcuna tassa o prelievo sui depositi, ma un'altra forma di 'bail-in': si congelano cioé i depositi sopra i 100mila euro, che verranno poi convertiti probabilmente con obbligazioni dello Stato.
"L'accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro", ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, spiegando che "l'intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro"

sabato 23 marzo 2013

Cipro pronto a varare un prelievo del 15% sui depositi oltre i 100mila euro

NICOSIA - Correntisti al bancomat
NICOSIA - Cipro è pronto a varare nella giornata di oggi il piano B dopo i negoziati tra i rappresentanti della maggioranza e quelli della Troika (Ue, Fmi e Bce) sulla possibilità di prelievi del 10% sui conti bancari purché superiori a 100mila euro. "Stiamo cercando di salvaguardare - hanno spiegato dal governo - i fondi di previdenza nella banca popolare di Cipro, che sono valutati oltre 600 milioni di euro".
Un esponente del partito di maggioranza ha spiegato che i leader ciprioti stanno discutendo con i creditori internazionali l'adozione di un prelievo di oltre il 10% per poter quindi mettere in atto un 'piano B' per il salvataggio dell'economia del Paese. Secondo la tv pubblica, il prelievo potrebbe arrivare al 15% sui depositi di oltre 100mila euro.

giovedì 21 marzo 2013

Cipro pronto a dare alla Russia quote bancarie e gas in cambio di aiuti finanziari


NICOSIA - Cipro offre alla Russia quote bancarie e partecipazioni nei giacimenti di gas in cambio di aiuti per superare la crisi finanziaria. E' questa la proposta presentata dal ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris, da ieri a Mosca per condurre i negoziati in materia. Ma dal premier Medvedev arriva subito una minaccia: il Cremlino potrebbe rivedere le sue riserve in euro se la soluzione della crisi danneggerà gli interessi russi. Riferendosi all'ipotesi europea di una tassa sui depositi bancari a Cipro in cambio di un piano di salvataggio, il capo del governo russo ha osservato che "se questo è possibile a Cipro, perché non sarebbe possibile in Spagna, in Italia o in altri Paesi che soffrono problemi finanziari? Domani è lì che si confischeranno le economie".
Nel sito del Cremlino, dove viene riportata una intervista rilasciata ieri sera ad alcuni media europei, Medvedev ha usato l'immagine di "un elefante in una cristalleria" per descrivere il modo con cui la Ue e il governo di Nicosia stanno gestendo la crisi finanziaria cipriota. 
 Il capo del governo ha comparato inoltre l'ipotesi della tassazione dei depositi bancari ciprioti ad una misura di epoca sovietica: "Posso paragonarla solo a qualche decisione presa dalle autorità sovietiche, che non si preoccuparono dei risparmi della gente". Medvedev ha evocato infine la possibilità di cancellare il trattato con Nicolsia per evitare la doppia tassazione tra i due Paesi, che renderebbe Cipro meno attraente per i russi facoltosi.

domenica 17 marzo 2013

Banche chiuse martedì a Cipro per la possibile fuga di capitali (lunedì è festa)


NICOSIA - E' allarme a Cipro per una possibile fuga di capitali dopo l'annuncio DELLA  tassazione sui depositi bancari, su cui il Governo si è impegnato con la Ue-Fmi in cambio di un pacchetto di aiuti economici per 10 miliardi di euro.
Per far fronte a un paventato assalto agli sportelli, il Governo di Cipro ha deciso di lasciare chiusi gli istituti di credito, non solo lunedì che e' un giorno festivo, ma anche martedì.
In cambio del pacchetto di aiuti dell'Ue, infatti, èprevisto che il Governo cipriota approvi una tassazione dei depositi bancari che permettera' di raccogliere circa 5,8 miliardi di euro. In particolare, ci sara' un'imposta una tantum del 6,75% per i depositi bancari sotto i 100mila euro e una del 9,9% per i depositi superiori a quella cifra, mentre ci sarà anche una ritenuta alla fonte sugli interessi.