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martedì 28 gennaio 2014

Ispettori Consob e Gdf negli uffici Mediobanca

MILANO - Gli ispettori della Consob, accompagnati da uomini della guardia di finanza, hanno effettuato un'ispezione negli uffici di Mediobanca: si tratterebbe di una visita legata all'operatività dell'istituto. Gli ispettori hanno acquisito documenti e informazioni nella sede milanese di piazzetta Cuccia. Dopo la diffusione della notizia, il titolo si è appiattito intorno alla parità (+0,08% a 6,64 euro).

mercoledì 13 novembre 2013

Consob e GdF, ispezione alla Telecom

MILANO -  Funzionari della Consob, unitamente a militari della Guardia di Finanza - secondo quanto apprende l'ANSA - stanno compiendo da questa mattina un'ispezione a Milano nella sede della Telecom. L'ispezione riguarderebbe alcuni "nodi" degli ultimi giorni, tra questi la vendita della quota di Telecom in Telecom Argentina e l'ipotesi di emissione a breve di un bond da 1,3 miliardi di euro.

lunedì 23 luglio 2012

Interviene la Consob, la Borsa recupera (-2,8%)


15.39 MILANO - L'intervento della Consob, che vieta le vendite allo scoperto per tutta la settimana, mette un freno alla caduta degli indici. Milano in mattinata era arrivata a perdere fino al 5%, adesso il Ftse Mib cede il 2,8%. Resta a livelli alti lo spread Btp/Bund (520 punti) e rimangono sospesi al ribasso, in un mercato estremamente volatile, molti titoli bancari.

mercoledì 30 novembre 2011

Il presidente Consob a Repubblica: allarme liquidità per le banche, il Paese rischia il fallimento

Giuseppe Vegas, presidente Consob
ROMA - Allarme liquidità per le banche. Il Paese rischia il fallimento. Così il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in un'intervista alla Repubblica ha spiegato come sugli istituti bancari esiste un "problema che non può non preoccuparci tutti".

"Il nostro sistema creditizio ha tra i suoi asset titoli di stato italiani per 160 miliardi e titoli di stato degli altri 'Pigs' per 3 miliardi. A fronte di questo - ha detto - le nostre banche hanno titoli 'tossici', essenzialmente mutui subprime, per una quota pari al 6,8% del patrimonio di vigilanza contro una media europea del 65,3%. Ora secondo le nuove norme di valutazione degli asset stabilite dall'Eba, siamo al paradosso: i titoli di stato in portafoglio vengono considerati 'tossici' per le banche italiane peggio di quanto non lo siano i 'subprime' per le banche straniere".
Per Vegas, "il pericolo è che vada definitivamente in tilt il circuito finanza economia reale. In base ai criteri Eba, le banche devono rafforzare il patrimonio e ricapitalizzare. Per farlo hanno due strade: o vanno sul mercato a cercare soldi o vendono asset. In entrambi i casi - ha sottolineato - il sentiero è strettissimo. Vendere asset vuol dire ridimensionare comunque l'operatività, ma trovare capitali, adesso, è ancora più difficile: vuol dire limitare il circolante, rinuciare alla leva, ridurre i prestiti e dunque strozzare il credito. E qui c'è il possibile corto circuito: che effetto ha tutto questo su un Paese che ha bisogno come il pane della crescita?".

Infine, quanto alla crisi del debito a livello europeo, secondo Vegas "serve un approccio nuovo: la Fed e la Banca centrale inglese stampano moneta. La Bce non può farlo. Questa disparità va risolta. Allora o cambiamo il ruolo della Bce oppure dobbiamo accettare il rischio che l'euro salti e ogni Paese torni alla sua valuta".

domenica 10 luglio 2011

Domattina vertice Ue straordinario su Grecia e Italia. La Consob al lavoro per blindare il mercato dalle manovre speculative

BRUXELLES  - Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, ha convocato per domani mattina una riunione di emergenza per discutere della crisi del debito nella zona dell'euro, del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia e degli attacchi speculativi all'Italia. Lo riferisce l'agenzia Reuters citando fonti comunitarie.





Al vertice prenderanno parte il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, il presidente della Bce Jean-ClaudeTrichet e quello dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker e il Commissario europeo agli Affari monetari Olli Rehn.
Un pacchetto di misure per blindare il mercato dalle manovre speculative che lo hanno bersagliato nei giorni scorsi: è quello cui sta lavorando la Consob, e che si potrebbe concretizzare gia' domani ad apertura di Borsa con un intervento relativo alle 'vendite allo scoperto', per proteggere i titoli specie del comparto bancario dalle speculazioni al ribasso.
Le banche italiane sono state l'oggetto principale degli attacchi, anche se venerdi' scorso il numero uno di via Nazionale, MarioDraghi, e' intervenuto con parole rassicuranti in cui esprimeva la certezza che gli intermediari nazionali supereranno - e "con un margine significativo" - gli stress test europei grazie alla loro adeguata capitalizzazione.
Nel corso della serata la Consob potrebbe valutare o un divieto delle 'vendite allo scoperto' o un intervento di tipo regolatorio.