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giovedì 20 novembre 2014

ETERNIT, per la prescrizione Casale Monferrato dichiara il lutto cittadino


CASALE MONFERRATO - Lutto cittadino a Casale Monferrato, nell'Alessandrino, dopo la sentenza della Cassazione sul caso Eternit. Lo ha proclamato il sindaco, Titti Palazzetti, che andrà in piazza con i suoi concittadini per protestare contro l'annullamento per prescrizione della condanna del magnate svizzero Stefan Schmidheiny.
 "E' una sentenza sconvolgente, demenziale, ma ci riorganizzeremo". Lo ha sottolineato a Radio 24 il responsabile legale dell'Associazione familiari vittime dell'amianto, Paolo Liedholm. "Dire che tutto questo è prescritto, quando in realtà sappiamo che l'apice non è ancora arrivato e sarà solo tra 15 anni, è una cosa paradossale, assurda e che ci fa fare davvero una brutta figura agli occhi del mondo. Ma ricominceremo sin da subito a lottare - ha assicurato Liedholm -. L Procura di Torino sta già pensando a un Eternit bis; e, se il motivo di questa sentenza è la prescrizione, allora si farà un altro processo in cui questa volta verranno contestati gli omicidi. Almeno per quelli, si spera". 

Eternit, aperte ancora tre inchieste - Sono tre le inchieste ancora aperte a Torino. Nella prima, per quale è stato notificato il rituale avviso di chiusura indagini, l'imprenditore Schmidheiny è indagato per omicidio volontario in relazione alla morte per mesotelioma di 213 persone. Il secondo procedimento si riferisce agli italiani deceduti dopo aver lavorato negli stabilimenti Eternit in Svizzera e Brasile. Il terzo fascicolo riguarda l'amiantifera di Balangero, nel Torinese, la più grande cava d'amianto d'Europa: uno studio epidemiologico ha messo in evidenza 214 casi di morte e qui Schmidheiny è indagato perché la struttura entrò per qualche tempo nella galassia Eternit. 


Web indignato, hastag #eternit top - La sentenza della Cassazione ha scatenato l'indignazione del web. Su Twitter l'hashtag #eternit è salito al primo posto fra i più utilizzati: quasi tutti i commenti sono negativi.

lunedì 3 giugno 2013

Eternit: 18 anni in Appello all’imprenditore svizzero. E 31 milioni al comune di Casale Monferrato


TORINO - E' stato condannato a 18 anni di reclusione per disastro doloso l'imprenditore elvetico Stephan Schmidheiny, imputato a Torino nel processo Eternit. In primo grado era stato condannato a 16 anni.  Ammonta a. 30,9 milioni di euro la somma che la Corte d'Appello di Torino ha accordato al Comune di Casale Monferrato con la sentenza del processo. Nella città della provincia di Alessandria la multinazionale dell'amianto aveva il suo stabilimento italiano più importante, e il numero delle vittime è più elevato che altrove. Alla Regione Piemonte, che si era costituita parte civile, i giudici hanno invece riconosciuto un risarcimento di 20 milioni di euro.

venerdì 24 febbraio 2012

Gli rapiscono il figlio a San Pietroburgo. Avvocato di Casale Monferrato muore d’infarto. Liberato il figlio (pagato un riscatto?)


TORINO - Un avvocato di Casale Monferrato, Paolo Monti, è morto per infarto dopo aver appreso che il figlio Edoardo era stato rapito a San Pietroburgo, in Russia, dove lavorava come insegnante di italiano. Il figlio del legale è stato rilasciato pochi giorni dopo il sequestro grazie all'intervento delle questure di Torino e Alessandria, coordinate dalla Dda di Torino in collaborazione con le forze dell'ordine russe.
Il figlio dell'avvocato, Edoardo Monti, è rientrato in Italia giusto in tempo per i funerali del padre, ed è stato interrogato oggi in Procura a Torino. 
Per il riscatto la cifra richiesta, secondo le notizie che girano sul web «era di trecentomila euro. Un intermediario si è proposto per riportare a casa Edoardo Monti. La trattativa va avanti un paio di giorni, poi c’è l’accordo su duecentomila euro di riscatto. La somma viene caricata su una carta prepagata che l’intermediario porta in Russia».
Ma proprio nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, il padre Paolo (76 anni) stimato legale ed esperto di diritto amministrativo, a lungo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Casale, muore improvvisamente. I funerali erano stati posticipati per attendere il rientro del figlio, liberato, dalla Russia e si sono svolti ieri, giovedì, nella chiesa di San Domenico.
Ma non si sa ancora che fine abbiano fatto i responsabili del sequestro, né dove sia l'intermediario che avrebbe agito per la liberazione dell'uomo.

Sulla vicenda restano ancora molti lati oscuri, che la questura di Torino, insieme con la Dda e la polizia russa, sta provando a chiarire.

sabato 17 dicembre 2011

Casale Monferrato: il Comune accetta i 18 milioni della Eternit ed esce definitivamente dal processo



CASALE MONFERRATO (Alessandria) - Dopo una seduta carica di tensione, nella notte il Consiglio comunale di Casale di Monferrato ha dato il via libera alla giunta e al sindaco per portare a termine la transazione con Stephan Schmidheiny, imputato nel processo Eternit con il barone belga Louis de Cartier come responsabile della strage Eternit: 2.889 vittime fino all'apertura del processo, qualche centinaio in piu' oggi, a distanza di due anni. Milleottocento solo a Casale. L'indennizzo ammonta a 18 milioni di euro e con questo voto, il Comune di Casale esce per sempre dalla vicenda e da qualunque altra vertenza futura contro Stephan Schmidheiny.