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sabato 12 ottobre 2013

Novara: carabiniere travolto e ucciso da automobilista ubriaco

NOVARA - Tragedia poco prima della frazione Cascinotti Corona di Vinzaglio., nel Novarese: un carabiniere di 29 anni, Ciro Vitale, originario di Grottaglie, è morto, investito durante un controllo da un'auto, il cui autista è risultato in stato di ebbrezza. Da una prima ricostruzione, verso le 3 di notte due militari della stazione di Cameriano erano impegnati per prestare assistenza a un carro attrezzi che stava soccorrendo un automobilista bloccato dalla foratura di tre gomme., quando una vettura gidata da G.F, 52 anni, di Palestro li ha centrati, uccidendo uno dei due carabinieri. L'automobilista si è fermato subito dopo, risultando appunto ubriaco.
Ciro Vitale è stato scaraventato ad una trentina di metri, per lui non c'è stato nulla da fare. Era in servizio alla stazione di Cameriano da un anno. L'altro carabiniere è rimasto ferito a una gamba. I rilievi sul posto sono stati eseguiti dalla polizia stradale di Vercelli. A quanto si è appreso, pare che in quel tratto di strada qualcuno avesse gettato chiodi a tre punte causando diverse forature alle auto che transitavano. 

lunedì 29 aprile 2013

Il carabiniere ucciso a Maddaloni: altri tre arresti


CASERTA - Altri tre rapinatori che avrebbero preso parte alla sanguinosa rapina di via Ponte Carolino a Maddaloni, nel corso della quale è stato ucciso l'appuntato dei carabinieri Tiziano della Ratta e ferito il maresciallo Domenico Trombetta, sono stati arrestati dai carabinieri dei comandi provinciale di Caserta e Napoli.

domenica 28 aprile 2013

Caserta: presi due complici dei rapinatori che hanno ucciso il carabiniere


CASERTA - I carabinieri hanno fermato i due rapinatori che hanno partecipato ieri, a Maddaloni (Caserta), alla sparatoria nella quale è stato ucciso l'appuntato Tiziano Della Ratta. In manette  Rosario Nuzzo Esposito di 22 anni Giuseppe De Rosa di 20 anni di Napoli. I due arrestati avrebbero avuto un ruolo nel reperimento delle armi della banda e nell'organizzazione del colpo. Non sono i due che invece hanno partecipato alla sparatoria e che sono ancora attivamente ricercati. Piantonati in ospedale restano inoltre Angelo Covato di appena 18 anni di Napoli e la sua complice Vincenza Gaglione di 30anni, arrestati nell'immediatezza dei fatti in quanto feriti nella sparatoria.

Caserta: caccia (per ora senza esito) ai rapinatori che hanno ucciso un carabiniere


CASERTA - Sono proseguite per tutta la notte, ma senza esito, le ricerche dei due rapinatori che ieri a Maddaloni (Caserta) hanno partecipato alla rapina nella quale, in un conflitto a fuoco, e' rimasto ucciso l'appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta, di 35 anni, (che lascia la giovane moglie e il figlio di nove mesi) ed e' rimasto ferito il maresciallo dell'Arma Domenico Trombetta, di 38. Altri due rapinatori, un uomo e una donna feriti nella sparatoria, sono piantonati all' ospedale di Caserta, dove e' ricoverato anche il maresciallo, ferito ma fuori pericolo.

lunedì 5 novembre 2012

Un proiettile a cuore e polmone: così è morto il carabiniere di Lodi


LODI - Durante una conferenza stampa in procura sono stati resi noti i primi risultati dell’autopsia effettuata nel pomeriggio sul corpo Giovanni Sali, il carabiniere di quartiere assassinato sabato mentre era in servizio nel quartiere Maddalena a Lodi. Il militare è stato raggiunto da due colpi trapassanti, entrambi con foro di ingresso nella zona toracica. Uno dei due proiettili ha trapassato il cuore e il polmone sinistro del carabiniere di quartiere e lo ha ucciso. Gli esiti completi saranno comunicati dal medico legale ai magistrati. La procura ha sottolineato che «le indagini in corso a carico di ignoti riguardano ogni ipotesi possibile».
Controlli a tappeto dei carabinieri in città bassa e in altri punti di Lodi. In città sono apparsi diversi posti di blocco, uno in particolare in via Lodino, con i militari che stanno blindando la città. È la parte visibile delle indagini per fare luce sulla morte del carabiniere. Intanto, nel più stretto riserbo, continuano gli esami e i controlli cominciati già da sabato pomeriggio, quando sul posto sono arrivati anche i Ris. Possibili risposte si attendono dall’autopsia, dai filmati delle telecamere, dall’esame della pistola e del palmare della vittima.

domenica 4 novembre 2012

Lodi: il carabiniere ucciso era in servizio, stava facendo controlli di routine

L'appuntato Giovanni Sali

LODI - Tre spari. Altrettanti colpi di pistola per freddare un carabiniere in via del Tempio a Lodi, proprio dietro la chiesa della Maddalena: due sono andati a segno, il terzo a vuoto. Così è morto l’appuntato scelto Giovanni Sali, 48 anni, due figlie di 21 e 15 anni e una moglie che vivono a Cavenago, vittima mentre era in servizio di quella che sembra un’esecuzione, per ora senza alcuna spiegazione alcuna. Sembra che i colpi siano stati esplosi dalla stessa pistola del carabiniere, sfilata dal suo assassino e abbandonata sul suo corpo riverso a terra, ancora legata al cordino del cinturone. I tre bossoli sono stati già recuperati, repertati dai reparti speciali. E nelle prossime ore potrebbero esserci le conferme ufficiali. In fase di acquisizione anche i filmati di tutte le videocamere di sorveglianza funzionanti nell'area mentre prosegue l'attivita' tecnica-scientifica dei Ris che hanno passato al setaccio la scena del delitto .
Non ci sarebbero testimoni oculari, oltretutto via del Tempio è poco e male illuminata: secondo le ultime indiscrezioni Giovanni Sali si trovava in quella zona per controllare due vetture sospette. E' quanto emerge dalle prime informazioni sugli accertamenti degli investigatori. Al momento dell'aggressione Sali era dunque in servizio, impegnato in una verifica di routine che fa parte dei normali accertamenti di un militare che svolge il ruolo di carabiniere di quartiere.
Le auto che Sali stava controllando sono state sottoposte a verifica ma risulterebbero non rubate né tantomeno segnalate come "sospette". Sulle vetture sono stati effettuati approfonditi rilievi della Scientifica dell'Arma, ora in corso di sviluppo investigativo. Non sembrerebbe dunque, al momento, che le auto siano direttamente collegate all'aggressione, mentre appare invece verosimile che durante il controllo il carabiniere abbia incontrato un soggetto che lo ha aggredito. 
Si lavora dunque, nel più stretto riserbo, per ricostruire la dinamica dell'omicidio. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Lodi e sono svolte dai carabinieri di Lodi e da un nutrito gruppo di investigatori e specialisti del Comando provinciale di Milano.
“Giovanni era una tale brava persona che non solo era simpatico a tutti, era proprio un amico di tutti". A dirlo è uno dei tanti cittadini 'amici' del carabiniere ucciso. "Noi lo vedevamo spesso, perché il suo mestiere era proprio quello di pattugliare i quartieri, soprattutto il centro - dice un signore in compagnia della moglie -. Mia moglie ha un negozio e lo vedeva quasi tutti i giorni, si prendeva il caffé insieme, si raccontava a lui se c'era qualche faccia strana che girava e gli si chiedeva una mano quando c'era qualche furtarello o per avere informazioni su come comportarsi in questioni di microcriminalità". Giovanni Sali, infatti, dopo aver svolto altri compiti, era diventato 'carabiniere di quartiere'. Nei pressi della chiesa della Maddalena, non lontano dal centrale Corso Adda, pieno di negozi, si trova un quartiere vecchio della cittadina ad una decina di chilometri da Milano, un quartiere pieno di vicoli, dove però non si sarebbero verificati, ultimamente, particolari episodi di criminalità. "Proprio lì, dove è stato colpito - dice un passante - avevano incendiato un cassonetto ma è l'unico episodio che ricordiamo di problemi di questo tipo qui". "Siamo letteralmente scioccati - dicono due anziani venuti a deporre un mazzo di crisantemi bianchi nel punto dove era il corpo del carabiniere - non è solo una questione di commozione, lui era proprio una persona a cui tutti volevamo bene. Era impossibile non volergli bene. Era davvero un amico per tutti".

sabato 3 novembre 2012

Carabiniere ammazzato per strada a Lodi: forse tentava di sventare una rapina


Il luogo dell'omicidio
LODI - Un carabiniere è stato ucciso, questo sera, con tre colpi di pistola a Lodi. Il militare, Giovanni Sali, 48 anni, è stato colpito in via Indipendenza a Lodi era il carabiniere di quartiere che ogni giorno presidiava il centro storico della città. Ad avvisare le forze dell'ordine è stato un testimone che ha riferito di aver sentito tre colpi di arma da fuoco. L'arma e' stato trovata sul posto
A uccidere il militare due colpi al torace. I colpi mortali, secondo alcune indiscrezioni, sembra siano stati esplosi da un uomo che avrebbe utilizzato l'arma del militare , 48 anni, che era in divisa e stava svolgendo regolare servizio nel centro storico.Separato, era padre di due figlie di 21 e 15 anni.
L'omicidio del carabiniere è avvenuto in una strada vicino alla Chiesa della Maddalena a Lodi dove era in corso la messa. Secondo le prime testimonianze i fedeli hanno sentito i tre spari scambiandoli per lo scoppio di petardi. Gli spari sono stati uditi anche da alcune persone che si trovavano in un bar e che, poco prima, avevano visto il carabinieri passare davanti. Secondo quanto fanno sapere dal comando regionale lombardo, a soccorrere, invano, il carabiniere, è stato un negoziante, che è uscito in strada dopo aver sentito i colpi.
Pare che il carabiniere sia intervenuto nel tentativo di sventare una rapina, ma è solo una delle ipotesi. Originario di Castelleone, in provincia di Cremona, Sali in passato ha prestato servizio nella scorta del consigliere regionale Giulio Cavalli, noto per i suoi veementi attacchi alle mafie, soprattutto la 'ndrangheta del Nord, e per questo sotto tutela per aver ricevuto minacce di morte.
Sali, nel giugno 2008, in occasione della festa per il 194esimo anniversario dell'Arma, era stato premiato perché aveva arrestato due romeni che avevano smantellato uno sportello bancomat nella città lombarda per clonare carte di credito.
Diversi posti di blocco sono stati istituiti intorno a Lodi, dove è iniziata una vera e propria caccia all'uomo per assicurare alla giustizia il killer. Sul luogo dell'omicidio, intanto, sono arrivati anche i militari del Ris che stanno facendo i rilievi del caso.