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lunedì 9 marzo 2015

SIRIA, aerei Usa bombardano campo petrolifero conquistato dall'ISIS, 30 morti


TEL ABYAD (Siria) - Un attacco aereo Usa in Siria ha colpito una raffineria di petrolio gestita dall’Isis vicino al confine con la Turchia domenica, uccidendo 30 persone: lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani.
Rami Abdulrahman, che gestiscel’Osservatorio, ha detto che i morti sono  lavoratori della raffineria e militanti islamici. La raffineria presa di mira è a nord-est della città di Tel Abyad, vicino al confine con la Turchia.
L’Isis ha preso ampie zone di Siria e Iraq, dichiarando il "califfato". I territori controllati nel nord e nell'est della Siria comprendono regioni produttrici di petrolio, che hanno finanziato le attività del gruppo. Nel mese di novembre le Nazioni Unite hanno stimato che le entrate dello Stato islamico dal petrolio oscillato tra $ 846.000 a $ 1,6 milioni al giorno.

Tuttavia, il Pentagono ha valutato che il petrolio non èa più la principale fonte di entrate per l’Isis. I diplomatici occidentali hanno detto che ciò è dovuto ai bombardamenti su impianti petroliferi e al crollo dei prezzi del petrolio a livello mondiale che ha interessato anche quelli del mercato nero.

domenica 8 marzo 2015

L'assalto ISIS al campo petrolifero AL GHANI in Libia: anche 8 decapitati


SIRTE, (LIBIA) 8 MARZO - Ci sono state  anche otto decapitazioni nell'assalto che jihadisti dell'Isis hanno compiuto venerdì al campo petrolifero libico di Al Ghani, a sud di Sirte, in cui sono state uccise 11 guardie. Nell'attacco che ha gravemente danneggiato l'impianto erano stati rapiti 9 dipendenti, tutti stranieri, tra cui due europei (un austriaco e un ceco).

LIBIA, l'ISIS assalta campo petrolifero, rapito un austriaco

Il campo petrolifero diAl Ghani
TRIPOLI - Un cittadino austriaco è stato rapito dopo l'attacco di un gruppo armato alleato dell'Isis a un campo petrtoliferoIl ministro degli Esteri Sebastian Kurz ha riunito il governo per trattare la scomparsa del tecnico, 39 anni, nativo di Alta Austria, che lavora per una gestione multinazionale giacimento di petrolio, come ha confermato il portavoce del ministero Martin Weiss. 

I responsabili del campo di Al Ghani riferito che l'attacco, avvenuto due giorni fa, ha ucciso almeno otto persone, mentre è scomparso un gruppo di stranieri, tra i quali, oltre al cittadino austriaco, c'è un cittadino della Repubblica Ceca. Perso anche il contatto con una persona delle Filippine e una del Pakistan. 

Ore dopo l'attacco, le autorità ripreso il controllo del campo, anche se gli islamisti radicali hanno sequestrato due campi situati a circa 200 chilometri a sud della città di Sirte, 460 chilometri a est di Tripoli. 


mercoledì 16 gennaio 2013

In Algeria Al Qaeda assalta campo petrolifero e cattura 41 ostaggi (nessun italiano)

ALGERI - L'impianto della Bp assaltato

ALGERI - La Farnesina ha confermato che nessun italiano è rimasto coinvolto nell'attacco al campo petrolifero della Bp di Tigantourine nella regione di In Amenas, in Algeria. Nell'assalto sono morti due stranieri, un francese e un britannico, mentre oltre quaranta persone di diverse nazionalità sarebbero state prese in ostaggio: tra loro  cittadini statunitensi, giapponesi ed europei. L'azione è stata rivendicata da Al Qaeda e sembra che sia una vendetta contro la Francia per la vicenda Mali. Ha parlato a Die Welt il leader del Movimento per l'unità e la jihad in Africa Occidentale (Mojwa), Omar Oud Hamaha, dicendo: "Abbiamo preso prigionieri 41 soldati britannici e francesi e li uccideremo uno per uno se gli attacchi dei francesi non termineranno". E ha aggiunto: "Stanno venendo sempre più islamisti da tutta la regione per aiutarci". Gli islamisti hanno anche detto che l'attacco era in ritorsione alla decisione dell'Algeria di consentire l'uso del suo spazio aereo per effettuare attacchi aerei in Mali

Intanto, come dicono alla British Petroleum, pare che uomini armati siano ancora presenti nel sito petrolifero della Bp attaccato, che si trova al confine tra l'Algeria e la Libia. 

E i quaranta ostaggi rapiti potrebbero essere ancora nel campo petrolifero o in una delle zone di pertinenza. Una conferma verrebbe, oltre che da quanto riferito dalla Bp, secondo cui ci sono ancora sparatorie nel campo, dalle parole dei rapitori che hanno riferito che 5 ostaggi sono ancora "dentro la fabbrica" mentre altri 36 "negli alloggi", senza aggiungere altro. 

Lo stesso gruppo di terroristi che ha compiuto l'attacco al campo di Tigantourine aveva tentato anche, poco prima, di impossessarsi di un autobus, sul quale viaggiavano degli stranieri, diretti all'aeroporto di In Amenas. Secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno, una volta fallito il sequestro del bus, gli uomini armati hanno puntato sul campo petrolifero.