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domenica 29 gennaio 2012

Confessano gli assassini della ballerina rumena di Porto Potenza Picena: hanno ferocemente agito su commissione del padre di uno di loro con cui la ragazza aveva una relazione


Sandro Carelli, il mandante dell'omicidio

PORTO POTENZA PICENA - Sono tutti del posto i quattro fermati, tra questi padre e figlio, per l’omicidio diAndrea Christina Marin, ballerina 24 enne rumena trovata cadavere sulla spiaggia del Lido Bello giovedì mattina. Hanno confessato e ammesso che l’hanno ammazzata come un cane, a bastonate. Ad organizzare l’agguato Sandro Carelli, 58 anni, che con la giovane aveva una relazione che la ragazza voleva interrompere, poi suo figlio Valentino, di 23 anni, e due suoi amici, Sebastian Capparucci 25enne (figlio del noto ortopedico dell’ospedale di Civitanova) e Silvio Giordanà di 23 anni, l’unico con precedenti, mentre gli altri sono incensurati). Tutti accusati di omicidio in concorso con l’aggravante dei futili motivi e dell’occultamento di cadavere. 
E’ il cinquantottenne il committente dell’omicidio, scatenato da motivi passionali. Ma non avrebbe partecipato alla spedizione promettendo a tutti una ricompensa, circa 1.500 euro a testa. I killer l’hanno attesa nascosti sul pianerottolo al dodicesimo piano del palazzo Lido Bello, davanti all’appartamento della rumena alle le 4.30 circa. 
Lei rientra dopo la serata al night in cui lavorava, il Play di Porto Recanati, esce dall’ascensore e le saltano addosso. Le infilano un sacchetto di plastica sulla testa e la colpiscono con due bastoni (uno di legno occultato poi in spiaggia e ritrovato dai carabinieri, l’altro di ferro). La massacrano di botte, ma è ancora viva quando viene portata dentro l’ascensore, calata al piano terra e poi trascinata fino alla spiaggia dove la finiscono e tentano poi di sotterrare il cadavere nella sabbia.
Alle 7.30, la trova un anziano, Alberto Zorzi, coinquilino del settimo piano, che la mattina esce con il suo cane Asso. Sarà la bestiola a fiutare il corpo senza vita e con il cranio fracassato. 
Da due anni durava la relazione con Carelli che l’accompagnava spesso al night, era invaghito di lei che però non voleva più saperne. Lui reagisce in maniera feroce, dice che la ragazza gli aveva anche estorto del denaro, vuole vendicarsi e organizza l’agguato coinvolgendo il figlio e i suoi amici che dal night vanno al Lido Bello dove lei arriva accompagnata dalla navetta del night. 
Ai carabinieri diranno poi che la cosa è sfuggita loro di mano, ma non mostrano pentimento durante il martellamento degli inquirenti. Le versioni dei quattro coincidono e nell’interrogatorio emergono l’orrore e i particolari agghiaccianti. 

venerdì 27 gennaio 2012

Ballerina trovata sfigurata e uccisa sulla spiaggia di Porto Potenza Picena

MACERATA - La testa fracassata infilata in un sacchetto di plastica, il corpo abbandonato sulla spiaggia, di Lido Bello a Porto Potenza Picena, Macerata, indosso ancora il cappotto: così è stata ritrovata stamattina Cristina Andrea Marian, 24 anni, romena, ballerina di night.

Un anziano che stava passeggiando con il suo cane lungo l'arenile, l'ha vista è ha chiamato i carabinieri. La ragazza viveva in un appartamento, in un condominio, vicino alla spiaggia ma in casa i militari non hanno trovato nulla fuori posto. La giovane lavorava come ballerina in un night della zona, intorno alle due di notte è uscita dal locale per andare a casa. Poi nessuno l'ha più vista.



Cristiba Marian. Sopra, il corpo sulla spiaggia
La ragazza ultimamente lavorava al Play di Porto Recanati E da poco tempo abitava al primo piano del palazzo Lido Bello, che si trova a cento metri dal mare. Nell'androne della palazzina e nell'ascensore sono state trovate delle macchie di sangue, particolari che fanno pensare che la giovane sia stata uccisa nel palazzo e poi trascinata in spiaggia.

Un colpo violento alla testa tanto da fracassarle il cranio e da rendere quasi irriconoscibile il volto, chiuso in un sacchetto di plastica. Gli investigatori ritengono che sia stata uccisa altrove, poi trascinata dal suo assassino, o dagli assassini, sulla spiaggia. Domani sarà comunque l'autopsia a chiarire la dinamica dell'aggressione. La ragazza era completamente vestita, indossava ancora il suo cappotto.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Macerata e Civitanova Marche che stanno ricostruendo la vita della ragazza e raccogliendo testimonianze sulle sue ultime ore di vita. Era arrivata in Italia, a Porto Potenza, soltanto da un mese. L’appartamento, abitato prevalentemente in estate, è stato ritrovato in ordine dopo il delitto, come se la ragazza non avesse fatto neppure in tempo ad aprire la porta. Della vita della ballerina, un fisico minuto, capelli lisci, non si sa molto, e questo rende le indagini più complicate.

Una delle ipotesi è che un cliente del 'Play' l’abbia accompagnata fino a casa, per poi aggredirla; oppure a fare scempio del suo corpo potrebbe essere stato qualcuno che voleva vendicarsi per qualche cosa o lanciare un avvertimento. Andrea Christina potrebbe essere stata aggredita dentro l’ascensore (lo fanno pensare le numerose tracce di sangue repertate nel vano), quasi certamente con una pietra o un oggetto contundente e non a mani nude. L’omicida l’ha poi trascinata, agonizzante o già morta, fino in spiaggia, infilandole il sacchetto di cellophane in testa, senza chiuderlo.