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venerdì 28 ottobre 2011

Aulla: fango contro il corteo di auto con il ministro Matteoli. Il consiglio dei ministri stanzia 65 milioni per i primi interventi


AULLA (MASSA CARRARA) - Il fango lanciato con le pale da alcuni contestatori contro il corteo di auto con a bordo il ministro Matteoli e i sindaci di alcuni comuni della Ludigiana ha colpito al volto il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini (Pdl). Lo ha confermato lo stesso primo cittadino che era nel corteo delle auto con il finestrino aperto.
Contestazioni e fischi da un gruppetto di persone nei confronti del corteo di auto con a bordo il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, e i sindaci della Lunigiana che stavano effettuando un sopralluogo sugli argini del fiume Magra ad Aulla. "Vergogna, vergogna", hanno urlato alcune persone e qualcuno che stava spalando fango con le pale lo ha gettato in direzione delle auto. Secondo fonti vicine al ministro, però, la contestazione era indirizzata nei confronti dei sindaci.
Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le zone alluvionate della Liguria e della Toscana e' stanziato subito 65 milioni di euro per i primi interventi. Lo ha annunciato il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, appena arrivato ad Aulla

giovedì 27 ottobre 2011

Maltempo, A12 ancora chiusa. La prefettura e il comune di La Spezia cercano volontari e aiuti umanitari. Trovata una settima vittima

Auto amminticchiate dall'alluvione in una strada di Aulla
 ROMA - Tempi ancora incerti per la riapertura dell' A12 Genova-Livorno, chiusa da due giorni dopo le frane e gli smottamenti provocati dal maltempo. "Stiamo lavorando per riaprirla parzialmente da domani - spiega l'ingegnere Emer Sciré - ma il danno è enorme". Leggermente migliorata, invece, la situazione ad Aulla (Massa Carrara) e negli altri comuni della Lunigiana colpiti dall'onda del Magra. Restano però ancora isolate alcune frazioni. Nel centro di Aulla stamani alcuni negozi hanno anche riaperto.
Aumenta ora dopo ora il bilancio delle vittime della devastante alluvione che ha colpito il levante ligure e la zona settentrionale della Toscana. Alle sei vittime accertate durante la giornata di ieri, quattro a Borghetto Vara e due ad Aulla, si aggiunge una settima persona trovata questa mattina senza vita a Monterosso, nelle Cinque Terre.

Le operazioni di recupero del corpo, di cui non si conosce ancora l'identità, anche se si tratta quasi sicuramente di uno dei dispersi, sono in corso in queste ore. A più di 48 ore dall'alluvione, intanto, restano isolati, senza acqua, luce e gas, diversi paesi dell'alta val di Vara e alcuni piccoli borghi delle Cinque Terre, una delle zone più colpite da frane e esondazioni. Vernazza, dove si scava ancora tra il fango alla ricerca di altri dispersi, è ancora raggiungibile soltanto via mare.

E' salito intanto a 350 il numero degli sfollati, che hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza allestiti all'interno del palasport di La Spezia. Restano chiuse anche oggi le scuole primarie e superiori di tutta la provincia, devastata dalla terribile alluvione di martedì.


 A Monterosso il sindaco, Angelo Betta, ha riferito che si è lavorato tutta la notte per continuare nell'opera di pulizia del paese dalle macerie. La situazione va migliorando con il passare delle ore, e anche qui continuano le ricerche dell'unico disperso.

"Abbiamo la fortuna - ha detto il primo cittadino all'ANSA - di avere in paese un'impresa che ha fornito ruspe. Continuiamo ad essere isolati, raggiungibili solo via mare, ma rispetto a ieri qui la situazione va migliorando". La gente ha lavorato tutta la notte "con le pale, i picconi, persino a mani nude - ha aggiunto - ma abbiamo un grande numero di vigili del fuoco e di personale specializzato nei soccorsi. Siamo riusciti a evacuare a Sestri Levante i turisti e vi è una continua spola dei soccorsi con La Spezia". Più difficile la situazione a Vernazza. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i lavori di ripristino lì sono molto più complicati. Come a Monterosso, mancano elettricità, gas, acqua potabile. E non vi è la possibilità, al momento, di intervenire con ruspe e pale meccaniche per liberare dalle macerie il paese, che resta isolato.



 La Prefettura e il Comune della Speziacercano volontari e chiedono aiuti umanitari a chiunque volesse contribuire con viveri, bevande, medicinali, vestiti e qualsivoglia necessita'. I numeri sono quelli della segreteria del sindaco che ha messo il proprio ufficio a disposizione al 0187-727388 e 0187-7234. C'e' anche un numero verde per gli aiuti dall'Italia: 800840840.

mercoledì 26 ottobre 2011

Disastro in Liguria e Toscana. Sei morti, cinque dispersi. Un centinaio di barche alla deriva sulla costa ligure


L'autostrada A12 è ancora interrotta
Un fiume di fango attraversa vernazza, nelle Cinque Terre
Una strada della Liguria invasa dall'acqua
Una strada di Monterosso, nelle Cinque Terre
GENOVA -  Sei morti e cinque dispersi e' il bilancio provvisorio dell' ondata di maltempo che si e' abbattuta su Liguria e Toscana. Le zone piu' colpite sono nel Levante ligure, in provincia di La Spezia, e in particolare a Borghetto Vara. Due le vittime nella Lunigiana. Nello Spezzino, nei paesi colpiti dal maltempo dopo il black out della luce, stop anche nelle forniture di gas e acqua. Chiuse le autostrada A15 e A12 e lunghe code sull'A1. Disperata richiesta d'aiuto da parte del sindaco di Monterosso. Appello su Facebook: servono volontari.
Non è stato ancora recuperato né individuato il corpo del volontario del Comune di Monterosso, nelle Cinque Terre, di cui le forze dell'ordine avevano invece annunciato il ritrovamento stamattina. L'uomo è stato travolto ieri dall'alluvione mentre tentava di liberare i tombini del paese.
Le zone più colpite sono quelle nel Levante ligure, in provincia di La Spezia e nella Lunigiana. Incalcolabili i danni, con l'autostrada A12 chiusa da ieri pomeriggio così come la ferrovia. Nell'estremo Levante ligure non piove più, dopo una giornata terribile in cui sul confine tra Liguria e Toscana sono caduti oltre 500 millimetri di pioggia, che in poche ore hanno fatto straripare fiumi e torrenti, trasformando la zona in una colata di acqua e fango.
Sono state estratte dalle macerie della casa crollata a Cassana, frazione di Borghetto di Vara, quattro delle cinque vittime accertate nello spezzino: tre uomini e una donna I soccorritori, in precedenza, erano riusciti a liberare una giovane donna, trovata ancora in vita, ma per le altre persone non c'é stato nulla da fare. Auto dentro le case, accatastate sui tetti, infilzate sui pennoni delle bandiere, carcasse di motorini scaraventati nelle finestre degli appartamenti e blocchi di cemento divelti. E' questo lo spettacolo che si presenta a Borghetto Vara dopo l'alluvione
Altri due corpi - di un uomo e una donna - sono stati recuperati ad Aulla (Massa Carrara). La donna è rimasta imprigionata nella sua auto in via della Resistenzam una delle zone più colpite dalle esondazioni,
Mancano all'appello 3 persone a Vernazza. Lo hanno detto al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, gli stessi abitanti precisando nomi e cognomi: il gelataio Giuseppe Giannoni, 70 anni; il venditore di souvenir Sauro Picconcelli, 55 anni, e la pensionata Giuseppina Carro, di 80. Testimoni hanno detto di aver visto il gelataio aggrapparsi disperatamente all'insegna del suo negozio prima di essere portato via dalle acque. Nessuno lo ha piu' trovato, non si sa se sia vivo o morto,come gli altri due compaesani.
Si scava tra le macerie anche a Pignone, dove una persona è stata estratta viva e altre tre sono ricercate. Ritrovati vivi i due turisti stranieri dispersi a Vernazza, sempre in provincia di La Spezia. Restano .isolate alcune frazioni dell'entroterra e due delle Cinque Terre

Hanno usato anche i gommoni da rafting, quelli che vengono utilizzati per le discese lungo le rapide dei fiumi, i vigili del fuoco del soccorso acquatico che sono intervenuti nelle zone della Lunigiana colpite dal maltempo insieme ai sommozzatori dei pompieri. E' stato con questi mezzi che sono riusciti a soccorrere diverse decine di persone rimaste intrappolate dalle acque soprattutto nella zona di Aulla, il centro tra i più colpiti della Lunigiana. Così come gli stessi gommoni, adatti alle manovre anche in presenza di forti correnti e per l'uso dei quali i pompieri sono stati addestrati, sono stati utilizzati per il recupero dei cadaveri della donna trovata morta in un'auto e dell'uomo trovato in uno scantinato.
Il corpo di una donna è stato trovato in un'auto rovesciata e travolta dall'acqua ad Aulla (Massa Carrara). Un'altra persona risulta dispersa. Lo ha reso noto la protezione civile regionale della Toscana. L'auto con il cadavere della donna era in via della Resistenza, una delle zone più colpite dalle esondazioni.

Cinque 'sciacalli' sono stati bloccati dai carabinieri ad Aulla, sorpresi a rubare nelle case e nei negozi sventrati dall'ondata di piena. Secondo quanto appreso si tratterebbe di stranieri. Uno di essi è stata sorpreso mentre aveva tra le mani la cassa di un negozio invaso dall'acqua e che l'uomo stava portando via.

 Il sindaco di Monterosso lancia l'allarme: "Il mio paese non c'è più". La Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di maltempo nel Nord Italia. Scattata l'evacuazione via mare per Vernazza e Monterosso. Procede l'evacuazione di turisti e residenti dai due piccoli borghi delle Cinque Terre più colpiti dall'alluvione, Vernazza oltre a Monterosso. Le motovedette della guardia costiera finora hanno trasportato a La Spezia circa 300 persone, una decina delle quali sono state accompagnate in ospedale per accertamenti, anche se le loro condizioni non sarebbero gravi.  
In Prefettura a La Spezia continuano ad arrivare le segnalazioni di smottamenti e le richieste di aiuto e si lavora in modo frenetico per coordinare gli interventi di soccorso. Su tutta la zona continua a piovere, rendendo difficile il lavoro dei soccorritori. Il prefetto, Giuseppe Forlani, ha ribadito l'invito alla popolazione a non mettersi in strada e a restare in casa, per evitare di intralciare la già difficile circolazione dei mezzi di soccorso.

Auto fracassate a Brugnato
Molti comuni della Val di Vara, tra cui Borghetto e Brugnato, sono isolati, le linee telefoniche ed elettriche sono in tilt e a Brugnato e in altre localita' la gente e' salita sui tetti per scampare alla furia delle acque.
La A12 resta chiusa all'altezza di Brugnatoi, così come la linea ferroviaria nella tratta La Spezia-Genova a causa di una grossa frana caduta all'altezza della stazione di Vernazza. 



Sia Vernazza sia Monterosso continuano a essere isolate, le strade non esistono più, solo fango, e le due località delle Cinque Terre sono raggiungibili solo con un carrello ferroviario, oppure via mare.
Intanto, cresce la preoccupazione alla foce del Magra, dove la protezione civile ha evacuato diverse case, in attesa dell'ondata di piena prevista per la notte

Il tir travolto da una frana sullìA12, L'autista è stato liberato dopo molte ore
 Nell'estremo Levante ligure non piove più, dopo una giornata terribile in cui sul confine tra Liguria e Toscana sono caduti oltre 500 millimetri di pioggia, che in poche ore hanno fatto straripare fiumi e torrenti, trasformando la zona in una colata di acqua e fango. La forza della natura ha provocato frane e smottamenti, che hanno spazzato via ponti e strade.
Secondo una stima di massima della Guardia Costiera, fatta dopo una osservazione dall'elicottero, potrebbero essere almeno un centinaio le barche finite alla deriva nella zona costiera che va da Bocca di Magra alle Cinque Terre. Le motovedette della Guardia Costiera che operano tra La Spezia e Monterosso incrociano a piu' riprese barche ormai al largo senza controllo. Vengono dai porti di Bocca di Magra e di Vernazza. Impossibile accedere ai porti se non attraverso rischi sconsigliati dall'autorita'.