Si tratta dunque di conclusioni non nuove e piu' volte emerse: la tesi si basa infatti sull'esame delle tracce radar, oltre un centinaio, rilevate quella notte nei pressi dell'aerovia "Ambra 13" impegnata dalDc9 e che si intersecava con la "Delta Whisky", utilizzata dall'aeronautica militare francese.
Il giudice Proto Pisani non ha certezze sulla responsabilita' di velivoli francesi o statunitensi, che nella notte del 27 giugno 1980 avrebbero dato la caccia a un aereo libico su cui si sarebbe trovato Muammar Gheddafi.
Secondo gli avvocati Alfredo Galasso e Daniele Osnato, legali dei parenti di alcune delle 81 vittime, dovra' essere l'Italia a sollecitare l'accertamento delle responsabilita' a livello internazionale. Il ministero della Difesa italiano e' stato intanto condannato, con la stessa sentenza, per i depistaggi e per le ulteriori sofferenze inflitte ai familiari delle vittime, privati dell'accertamento della verita' sulla fine dei loro congiunti.