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mercoledì 3 luglio 2013

La rivista Nature: il metodo Stamina basato su dati errati e su un plagio

ROMA - Il metodo Stamina proposto da Davide Vannoni è basato su dati errati e ricalca una ricerca pubblicata nel 2003 da un'università ucraina. E' quanto afferma Nature. La rivista scientifica definisce Vannoni "uno psicologo trasformato in imprenditore medico" e rileva come abbia avuto un grande seguito in Italia al punto da chiedere al ministero della Salute una sperimentazione clinica del metodo Stamina, con un finanziamento di 3 milioni di euro.
Il gruppo ucraino di cui parla Nature è quello coordinato da Elena Schegelskaya, all'università Kharkov. La rivista ripercorre poi la storia della richiesta del brevetto, presentata nel 2010 negli Stati Uniti e rileva che i dati sui quali si basava "erano stati duplicati da articoli pubblicati in precedenza e non attinenti".
"Su questa vicenda ci sono luci e ombre. La denuncia di Nature sul metodo Stamina è molto grave e soprattutto desta grande preoccupazione. Però a questo punto Vannoni ha una strada, che è quella tracciata dal Parlamento: consegnare il protocollo senza fare trattative". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il presidente di Stamina Foundation, ha sottolineato il ministro a margine dell'assemblea di Farmindustria, "deve lasciare il suo protocollo ad una commissione che è fatta di profili professionali di altissimo valore scientifico, e che dovrà esaminarne la bontà e la natura. La valutazione poi darà ragione o torto, come avviene in questi casi". La sperimentazione verrà avviata come previsto "rispettando le regole. Non credo - ha detto Lorenzin - ci siano altre strade; questa è la strada tracciata dal Parlamento".
Alcuni fra i massimi esperti italiani di cellule staminali chiedono che il ministero della Salute blocchi la sperimentazione del Metodo Vannoni. "E' assolutamente indispensabile che il governo prenda decisamente e immediatamente le distanze da una pratica che, invece di essere sperimentata a spese dei contribuenti, dovrebbe essere semplicemente perseguita legalmente e bandita immediatamente da tutti gli ospedali pubblici del Servizio Sanitario Nazionale in modo fermo, inequivocabile e irreversibile", rileva uno dei massimi esperti internazionali di cellule staminali mesenchimali, Paolo Bianco, dell'università Sapienza di Roma. 

"Stiamo ultimando la standardizzazione-semplificazione del protocollo, come ci è stato richiesto, e siamo pronti a consegnare il metodo a partire da lunedì 8 luglio". Lo ha detto il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, chiedendo però "una serie di garanzie di trasparenza".

giovedì 27 settembre 2012

Sumatra: sconvolgimenti nella placca tettonica in fondo all'oceano



BANDA ACEH - La sequenza di terremoti enormi che hanno colpito al largo della costa di Sumatra nel mese di aprile può segnalare la creazione di un nuovo confine della placca tettonica.
Gli scienziati ne danno la notizia sulla rivista Nature di questa settimana. Dicono che la loro analisi delle scosse - la più grande è stata di magnitudo 8.7 - suggerisce grandi cambiamenti  in corso sul fondo dell'oceano che alla fine dividerà la placca Indo-Australiana in due.
Non è qualcosa che accadrà presto, ma potrebbe richiedere milioni di anni. "Questo è un processo che probabilmente è iniziato otto a 10 milioni di anni fa, quindi potete immaginare quanto tempo ci vorrà ancora", ha detto Matthias Delescluse dalla Ecole Normale Superieure di Parigi.
Sumatra si trova al di sopra della collisione tra la placca Indo-Australiana e la placca della Sonda. Questi segmenti sul guscio esterno rigido della Terra stanno convergendo fra loro ad una velocità di circa 5-10cm/l’anno.
E 'l'attrito al loro limite - l'incollaggio e scollamento, e l'improvviso rilascio di energia accumulata - che è alla radice di terremoti violenti, come ad esempio l'evento di magnitudo 9,1 del 26 dicembre 2004 che ha scatenato uno tsunami catastrofico.
Ma l’11 Aprile 2012 i tremori, anche se anche in scala immensa, non hanno avuto lo stesso impatto e non hanno generato alcun tsunami. Questo può essere spiegato dalla natura della fagliazione: il cosiddetto strike-slip, dove la roccia sposta orizzontalmente entrambi i lati della linea di rottura, anziché verticalmente in sovrascorrimenti tsunamigeniche.
Le scosse di aprile erano anche molto più a ovest,  direttamente sulla piastra Indo-Australiana in una zona di grandi deformazioni e faglie multiple.

giovedì 6 ottobre 2011

Sulla cometa Hartley 2 c'è acqua come quella degli oceani terrestri

La cometa Hartley 2
LONDRA - La cometa Hartley 2 contiene acqua simile a quella degli oceani terrestri: è quanto risulta da una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica "Nature", basata sulle misure spettroscopiche del telescopio spaziale "Herschel"che è posizionato a 1,5 milioni di chilometri di distanza dalla Terra. Si tratta del più grande telescopio spaziale ad infrarossi mai realizzato ed il suo specchio è il più grande posto in orbita finora. 



Il telescopio spaziale Herschel
Come spiega il sito della Bbc le misure rivelano che la percentuale di deuterio (un isotopo dell'idrogeno) contenuta nell'acqua presente sulla cometa è simile a quella degli oceani ed è circa la metà di quella rilevata fino ad ora in altre comete.

La scoperta sembrerebbe assecondare l'ipotesi che la maggior parte dell'acqua presente oggi sulla Terra sia derivata non solo da impatti dovuti ad asteroidi ma anche alle comete.

venerdì 9 settembre 2011

I meteoriti arrivarono sulla Terra e portarono l'oro. Che è dunque un alieno



LONDRA - Furono i meteoriti schiantatisi sulla Terra nel corso di milioni di anni a portare l'oro sul nostro pianeta.
  Secondo uno studio dell'universita' di Bristol pubblicato su Nature le rocce piu' antiche sono quasi totalmente prive di oro e altri minerali preziosi, dimostrando che questi sono giunti attraverso i meteoriti molto tempo dopo la nascita del pianeta, 4,55 miliardi di anni fa .