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venerdì 29 novembre 2013

Contrordine, astronomi: forse un pezzo di cometa si è salvato dal sole

In questa vista dal Solar and Heliospheric Observatory - SOHO - la scia di  ISON può essere vista entrare nella cornice in basso a destra, scomparendo dietro il disco di occultazione che blocca la luce abbagliante del sole e uscire intorno alla posizione  delle ore 11:00, illuminandosi come se una parte del nucleo della cometa avesse potuto sopravvivere all'incontro. Gli astronomi non sono ancora sicuri di quello che è accaduto durante l'incontro ravvicinato con il sole. 
Credit: AGENZIA SPAZIALE EUROPEA / NASA / SOHO
Dopo che tutti avevano data la cometa Ison per polverizzata, immagini aggiornate dalla sonda Solar and Heliospheric Observatory - SOHO - hanno mostrato quella che sembra essere una lunga scia di polvere che si estende lontano dal sole lungo la traiettoria che avrebbe dovuto compiere la stessa cometa, se fosse sopravvissuta all'influenza del sole. Che sia solo una scia di polvere, o forse polvere e grandi frammenti di ISON - o entrambi - non è immediatamente chiaro. Come diversi osservatori hanno twittato e ri-twittato: "Ora non è chiaro se la cometa ISON sia sopravvissuta o no, o ... forse entrambe cose"

Matthew Knight, astronomo presso l'Osservatorio Lowell a Flagstaff, in Arizona, ha detto in un'intervista telefonica che non era chiaro esattamente quello che SOHO stava osservando. "Inizialmente quando qualcosa è venuto fuori (dopo la chiusura approccio), abbiamo pensato che era polvere destinata a svanire -  ha detto - E poi le immagini continuano ad arrivare e ... l'ultima pochi minuti fa, sembra abbastanza sicuramente che si stia facendo più luminosa. Quindi non abbiamo una buona risposta su ciò che sta succedendo. La mia ipotesi migliore in questo momento, ed è davvero solo un un'ipotesi plausibile, è che si tratti probabilmente di frammenti più piccoli  che forse hanno preso più tempo per disintegrarsi. Ma è anche possibile che ci possa essere ancora un nucleo sostanziale lì e in realtà si tratti di degassamento. ... Ma non ho alcuna spiegazione per questo" .

domenica 25 dicembre 2011

Ecco la “vera” cometa di Natale fotografata da un astronauta della Stazione spaziale. E’ sopravvissuta a un incontro ravvicinato con il sole. Un augurio di "Amore e Gioia" (questo è il suo nome)


HOUSTON - Quando il comandante della Stazione Spaziale Internazionale  dice che è stato testimone "la cosa più incredibile che abbia mai visto nello spazio", sai che deve essere qualcosa di veramente fuori dal mondo.
L’astronauta della NASA Daniel Burbank  era nella stazione spaziale, circa 240 miglia sopra la Tasmania, nella notte di mercoledì quando ha visto quello che ha descritto come un "arco verde luminoso" elevarsi al di sopra dell'orizzonte terrestre. Arco che si rivelò essere la cometa Lovejoy, la meraviglia celeste che proprio la settimana scorsa avevastupito gli astronomi per essere sopravvissuta a un incontro ravvicinato con il sole.
"Poco prima che il sole si avvicinasse, la Terra è apparsa illuminato come una scheggia di blu e viola e poi c'era questo lungo arco verde che si estendeva probabilmente 10 gradi o giù di lì dall'orizzonte", ha rccontato, emozionato, Burbank.
La cometa è stata scoperta di recente da un astronomo dilettante, Terri Lovejoy . Space.com spiega che è un “Kreutz sungrazer", una cometa su un percorso vicino al sole.
Lovejoy si dirige vero sil sole, ma non si "suiciderà" e riapparirà
Lovejoy, che è di 660 metri di larghezza, è passata a 87.000 miglia della superficie del sole, ma tra lo stupore degli astronomi, è sopravvissuta, perdendo solo la coda, ma creandone subito un’altra. Burbank  ha espresso il suo stupore per l'incontro, anche per un veterano dello spazio come lui è.

“Avevamo appena osservato la tempesta che nel Sud del Pacifico ha colpito le Filippine - racconta ancora Burbank, con una punta di commozione, in collegamento video dalla stazione spaziale - era notte e i lampi riempivano tutto il cielo. Poco prima che sorgesse il Sole l’orizzonte della Terra ha cominciato a illuminarsi, colorandosi di blu e porpora e in quel momento e’ comparso un lungo arco verde che si estendeva per circa 10 gradi dall’orizzonte e improvvisamente la cometa è apparsa, anche se solo per pochi secondi. All’inizio non avevo capito cosa fosse”.
La cometa vista dall'osservatorio intremnazionale in Cile
Gli astronauti a bordo della stazione spaziale trascorrono il Natale lassù e sono stati letteralmente entusiasti dell’inaspettato incontro con la cometa sopravvissuta. Un augurio di ‘Amore e Gioia’  (così si chiama la cometa) che ha quasi del miracoloso.

sabato 8 ottobre 2011

Stasera tutti a guardare in alto: eccezionale pioggia di stelle cadenti


ROMA - Un'eccezionale pioggia di stelle cadenti è attesa stasera nei cieli dell'Europa e dell'Asia. Si tratta di un evento raro, che non si ripeterà prima di altri 40 anni. Sarà possibile osservare fino a 600 meteoriti l'ora, con due picchi previsti alle 19.09 e le 21.57 ora italiana, ma il fenomeno durerà fino alle 23. Tutto accadrà perché la Terra entrerà nella nuvola di detriti lanciati dalla cometa 21p/Gicobini-Zinenr, denominata le "Draconide".
Meno conosciute delle "Perseidi", che si ripetono ogni anno nel mese di agosto, le "Draconidi" variano di intensità di anno in anno, a seconda della posizione dello sciame di detriti rispetto all'orbita terrestre. La cometa 21P/Gicobini-Zinner, scoperta nel 1900, ha un periodo di circa 6,6 anni e il suo ultimo passaggio risale al 2 luglio del 2005; il prossimo appuntamento nei nostri cieli è per l'11 febbraio del 2012.

giovedì 6 ottobre 2011

Sulla cometa Hartley 2 c'è acqua come quella degli oceani terrestri

La cometa Hartley 2
LONDRA - La cometa Hartley 2 contiene acqua simile a quella degli oceani terrestri: è quanto risulta da una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica "Nature", basata sulle misure spettroscopiche del telescopio spaziale "Herschel"che è posizionato a 1,5 milioni di chilometri di distanza dalla Terra. Si tratta del più grande telescopio spaziale ad infrarossi mai realizzato ed il suo specchio è il più grande posto in orbita finora. 



Il telescopio spaziale Herschel
Come spiega il sito della Bbc le misure rivelano che la percentuale di deuterio (un isotopo dell'idrogeno) contenuta nell'acqua presente sulla cometa è simile a quella degli oceani ed è circa la metà di quella rilevata fino ad ora in altre comete.

La scoperta sembrerebbe assecondare l'ipotesi che la maggior parte dell'acqua presente oggi sulla Terra sia derivata non solo da impatti dovuti ad asteroidi ma anche alle comete.