"La presenza di Gheddafi e della sua famiglia non può avere nessuno spazio - ha poi detto Frattini - non si tratta di stabilire se, ma solo come e quando Gheddafi lascerà il potere. La questione aperta è accettare o meno se dopo aver lasciato il potere Gheddafi debba restare in Libia. Il responsabile è comunque Al Khatib e starà a lui e al suo staff decidere"
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venerdì 15 luglio 2011
Gli Usa riconoscono i ribelli libici. Il rappresentante Onu unico negoziatore tra Tripoli e Bengasi
ISTANBUL - Gli Stati Uniti hanno riconosciuto formalmente l'opposizione libica (il Consiglio nazionale di transizione) quale legittimo governo della Libia: lo ha annunciato il segretario di Stato americano Hillary Clinton al Gruppo di contatto a Istanbul. Il passo diplomatico annunciato dalla Clinton è importante per il Cnt perché potrebbe sbloccare miliardi di dollari di fondi libici congelati. "Finché un'autorità ad interim non sarà insediata - ha detto la Clinton - gli Stati Uniti riconosceranno il Cnt quale legittima autorità di governo per la Libia e tratteremo con esso su quella base". "Il rappresentante dell'Onu Al Khatib sarà l'esclusivo negoziatore con Tripoli e con Bengasi per la soluzione politica in Libia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini parlando con i giornalisti a margine della riunione del Gruppo di contatto. "Per Al Khatib - ha aggiunto il ministro - passeranno tutti i contatti diretti che i vari paesi, tra cui l'Italia, hanno avuto con il regime di Tripoli nelle ultime settimane".
"La presenza di Gheddafi e della sua famiglia non può avere nessuno spazio - ha poi detto Frattini - non si tratta di stabilire se, ma solo come e quando Gheddafi lascerà il potere. La questione aperta è accettare o meno se dopo aver lasciato il potere Gheddafi debba restare in Libia. Il responsabile è comunque Al Khatib e starà a lui e al suo staff decidere"
"La presenza di Gheddafi e della sua famiglia non può avere nessuno spazio - ha poi detto Frattini - non si tratta di stabilire se, ma solo come e quando Gheddafi lascerà il potere. La questione aperta è accettare o meno se dopo aver lasciato il potere Gheddafi debba restare in Libia. Il responsabile è comunque Al Khatib e starà a lui e al suo staff decidere"
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