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| Poliziotti davanti all'ambasciata Usa di Damasco. Oggi non c'erano |
DAMASCO - I sostenitori del presidente siriano Bashar al-Assad hanno attaccato l'ambasciata Usa nella capitale, Damasco. Un funzionario dell'ambasciata ha dichiarato che sono stati fatti danni, ma che il personale non è rimasto ferito. Le proteste arrivano dopo che gli ambasciatori di Stati Uniti e di Francia avevano visitato la città di Hama, dove si era tenuta una massiccia manifestazione contro il governo venerdì scorso.
Un funzionario dell'ambasciata Usa a Damasco ha detto alla BBC nel pomeriggio di oggi che l'ambasciata era sotto attacco da parte di una "folla". Il funzionario ha aggiunto che il governo siriano aveva assicurato che avrebbero fornito una protezione adeguata per l'ambasciata, mMa in questa occasione, le autorità erano state lente a intervenire. Testimoni hanno detto che i manifestanti hanno fracassato finestre e issato una bandiera siriana sul tetto dell’edificio. Hanno anche tracciato scritte anti-Usa riferendosi all'ambasciatore, Robert Ford, come a un "cane".
Il funzionario dell'ambasciata Usa ha detto che la vera grave vicenda che riguarda la Siria non è tantol'attacco contro l'ambasciata, ma il fatto che il governo continua a imprigionare, torturare e uccidere cittadini perché vogliono protestare.
Il ministero degli Esteri francese ha detto che tre dei suoi dipendenti sono rimasti feriti quando i manifestanti hanno assalito anche l'ambasciata francese. con le stesse modalità di quella Usa. Le guardie di sicurezza hanno sparato colpi di avvertimento "per impedire intrusioni nel palazzo", ha detto il portavoce del ministero Bernard Valero. L'attacco, ha aggiunto, è in violazione del diritto internazionale.
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