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domenica 7 dicembre 2014

Sei detenuti trasferiti da GUANTANAMO all’Uruguay


WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno trasferito sei detenuti dal carcere di Guantanamo Bay all’Uruguay in questo fine settimana: lo ha annunciato stamane il Dipartimento della Difesa. E 'stato il più grande singolo gruppo di detenuti che ha lasciato il carcere di guerra a Cuba dal 2009 e il primo diretto in Sud America.
Il trasferimento ha riguardato un siriano che era in sciopero della fame per protestare contro  la sua detenzione a tempo indeterminato senza processo e che aveva intentato causa ai militari che lo avevano sottoposto ad alimentazione forzata.
Il trasferimento era stato conosciuto pubblicamente da quando era stato messo a punto la scorsa primavera. Significativamente, però, ritardi burocratici sono stati causati dal Segretario della Difesa Chuck Hage nell'approvare i trasferimenti. Ciò ha contribuito a grandi tensioni con la Casa Bianca prima delle sue dimissioni il mese scorso.

Quando sono arrivatio in Uruguay Domenica, cinque degli uomini sono stati portati in un ospedale militare per gli esami. Un sesto che è stato descritto come più fragile di salute è stato portato in una struttura civile, l’Ospedale Maciel.

lunedì 31 dicembre 2012

Lapo Elkann derubato in una villa in Uruguay. In tutto portati via 3,5 milioni di euro in gioielli e contanti

PUNTA DEL ESTE - L'ingresso della villa


MONTEVIDEO - Venticinquemila euro e 17 gioielli, per un valore stimato in 3,5 milioni di euro: è il bottino di un furto messo a segno in una villa in Uruguay dove si trovavano a cena nove persone, tra le quali Lapo Elkann e la sua accompagnatrice, una 32enne kazaka, Goga Ashkenazi. Il furto - secondo la stampa locale, è avvenuto nella notte tra sabato e domenica in una località vicino a Punta del Este, tra i luoghi di villeggiatura più esclusivi del Sudamerica.
La villa appartiene a un imprenditore italiano residente in Uruguay, a Barra del Maldonado, vicina a Punta del Este.


La residenza si trova nei campi sulla strada per il golf di Maldonado. La polizia ritiene che erano due i criminali che sono entrati in casa attraverso una porta esterna che dà accesso ad una delle camere da letto con un caccioavite a punta fine con cui hanno fatto cadere la chiave che era infilata dall'altro lato. Una volta dentro, sono saliti al piano di sopra e sono andati in un'altra stanza riuscendo ad estrarre dal muro la cassaforte. All'interno c’erano 17 rubini, tra cui anelli più valore di 3,5 milioni di euro depositati in quel luogo poche ore prima, ha detto il proprietario. Subito i ladri sono andati nella camera da letto accanto alla stanza e hanno rubato una borsa che si trovava ai piedi di un letto e che conteneva 25.000 euro in contanti.

Mentre tutto ciò stava accadendo nel resto della casa stavano cenando  nove persone, tra cui i titolari della proprietà, più il personale di servizio che non non si è accorto di nulla. Lapo Elkan e la ragazza kazaka erano arrivato su un volo commerciale sabato mattina dall’Italia: alcuni dei gioielli appartenevano alla Ashkenazi che, appena, arrivata, li aveva deposti nella cassaforte ("e il personale di servizio mi ha visto", ha detto alla polizia).  Il capo della polizia di Maldonado, Juan Balbis ha detto che i criminali hanno usato guanti di lattice per non lasciare impronte e non hanno toccato altri oggetti di valore che erano nella villa. Per la natura del reato, la polizia non ha escluso che il furto sia stato fatto su commissione. Una denuncia è stata presentata circa alle 0:20 del mattino di ieri (ore 6:20 in Italia) e ora il caso è oggetto di indagine da parte della Direzione della Questura di Maldonado. I gioielli non sono assicurati e d la polizia ha cercato di determinare se fossero stati  dichiarati in dogana nazionale quando erano stati fatti entrare nel Paese. 
Questa è la seconda rapina di gioielli finora della stagione estiva. La settimana scorsa c'è stato un furto del valore di 35.000 dollari in una fattoria situata  tra Springs e Jose Ignacio. In quell'occasione i ladri aperto una porta scorrevole di una suite senza fatica e avevano preso 16 pezzi: una collana d'oro, due orologi, anelli e bracciali.

mercoledì 21 dicembre 2011

Si suicida impiccandosi durante un vertice economico a Montevideo il sottosegretario per il commercio estero argentino, stella nascente del governo



Ivan Heyn, suicida
MONTEVIDEO - Il Sottosegretario per il Commercio Estero argentino Ivan Heyn è stato trovato impiccato e nudo nella sua stanza d'albergo nella capitale uruguayana dove si trovata per una riunione del Mercosur, ha detto la polizia. Heyn, 33 anni, era una stella nascente nel governo del presidente Cristina Fernandez de Kirchner.
La morte  sembra essere un suicidio, ma l'inchiesta  continua,  ha detto Jose Luis Roldan, portavoce della polizia. Non si esclude per ora l'omicidio o un gioco erotico finito male.
Heyn era stato nominato sottosegretario per il commercio estero dopo la rielezione a presidente della signora Fernandez nel mese di ottobre.
Mercosur è il blocco commerciale sudamericano composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. I leader di Venezuela ed Ecuador sono  presenti al summit.
La questione principale all'ordine del giorno è se ammettere il Venezuela come membro a pieno titolo, una mossa che è stata a lungo bloccata dalla opposizione nel parlamento paraguaiano. I leader americani stanno discutendo anche come proteggere le loro economie da instabilità globale.
Nel suo primo atto, il vertice ha approvato un accordo di libero scambio con l'Autorità palestinese (AP). L'accordo è il primo tra l'AP e un blocco commerciale al di fuori del mondo arabo.