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domenica 22 luglio 2012

Assunzioni: meno di 2 su 10 riguardano un posto fisso


ROMA -  Per il terzo trimestre dell'anno, Unioncamere prevede l'assunzione di 158.840 persone: il 32,7% dei quali avranno sino a 29 anni. La quota delle assunzioni a tempo indeterminato sul totale sara' del 19,8%, vale a dire che di queste assunzioni, meno di due su 10 riguarda un posto 'fisso'.
Un terzo dei nuovi assunti per il terzo trimestre dell'anno saranno giovani: queste le previsioni di Unioncamere, in particolare contenute nel sistema informativo Excelsior in collaborazione con il Ministero del Lavoro. "Per il terzo trimestre - si legge in uno studio - le imprese assegnano ai giovani fino a 29 anni, tra il personale da assumere, una quota del 32,7% del totale, un punto percentuale in piu' rispetto al trimestre scorso.
Questo incremento, in termini relativi, delle opportunita' per i giovani si avra' pero' solo nel settore dei servizi, dove nel corso del trimestre il ricambio, sia pure parziale, della popolazione lavorativa, si accompagnera' anche a un maggiore 'ringiovanimento' dei lavoratori in ingresso, la cui quota di giovani potra' infatti accrescersi di quasi 3 punti, dal 32 al 34,7%".

giovedì 2 febbraio 2012

Monti e la "monotonia" del posto fisso. Le proteste dei giovani sul web

ROMA - Le parole del premier Mario Monti, ieri sera, sulla "monotonia" del posto fisso scatenano la reazione di studenti, disoccupati e precari sul web. Emerge "tutto il divario generazionale tra lui e i suoi interlocutori", sintetizza una blogger.

Ma è su Facebook e soprattutto Twitter che fioccano i commenti negativi: "Monti - dice Francesco - dipinge una realtà che i giovani già vivono. In 10 anni ho cambiato 6 città, 10 case, 5 lavori. Non male.."

Mauro invita Palazzo Chigi a guardare altrove: "Gli unici in Italia che hanno ancora il mito del posto fisso sono gli istituti di credito e le finanziarie". Mara è più esplicita: "Monti, le banche non me lo danno il mutuo se non ho il posto fisso e monotono, lo sai!?!"

E Amina, ironica: "Anche il mutuo trentennale lo è... Lo voglio flessibile, lo pago e lo licenzio senza art 18". Marco rilancia le denunce anticasta: "Che monotonia il posto fisso. Giusto, cominciamo ad eliminare i senatori a vita"

Lapidario Mikael: Monti, tu il posto fisso ce l'hai "ma ricordati che rappresenti tutti quelli che non lo hanno! Fai in modo che il tuo operato non diventi monotonia".


Da Maurizio un applauso sarcastico al premier: Ha "spiegato finalmente perché tanti giovani non hanno un lavoro: si annoierebbero".


Monti a Matrix: i giovani si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita. Che monotonia

Mario Monti ieri sera a Matrix
ROMA - Ospite ieri sera a Matrix, su Canale 5, il presidente del Consiglio Mario Monti ha fatto un'affermazione shock: "I giovani si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita. Che monotonia. E' bello cambiare e accettare delle sfide" ha detto.

Poi sull'art.18 "non è un tabù e può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e il futuro dei giovani in un certo contesto ma può essere abbastanza accettabile in un altro contesto". Per Monti c'è la necessità di procedere "ad una modifica del sistema di flessibilità in entrata e in uscita" ed è essenziale una "riforma degli ammortizzatori che tuteli il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro, senza legare la tutela del lavoratore a un posto di lavoro che diventa obsoleto".

Sempre sul lavoro, ha aggiunto che "la finalità principale della riforma del mercato del lavoro è quella di ridurre il terribile apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare. Bisogna ridurre questo divario".

"In Italia trovo l'opinione pubblica che sta recuperando il suo orgoglio, non parlo di nazionalismo ma di patriottismo. L'altro giorno a Londra, ho visto invece l'orgoglio di tanti giovani di essere italiani. Credo che questo conti" ha aggiunto. Poi si è lasciato andare ad una battuta: "mi sto ricommuovendo - dice a proposito della sua lezione a Londra - anche se non sono il ministro del Lavoro". "Ora - prosegue Monti - tanti capi di governo quando vogliono fare valere le loro posizioni in Europa vengono a Roma a confrontarsi e noi parliamo da pari a pari senza dover chiedere più comprensione. Questo - conclude - si tradurrà in un maggior rispetto anche per le imprese italiane".