BRUXELLES - L'Italia, non più sotto procedura per deficit, deve ora assicurare un ''aggiustamento'' dei conti per centrare il pareggio di bilancio strutturale dal 2014 e una ''diminuzione regolare dell'alto debito''. Deve poi riformare lavoro e giustizia civile, scuola, fisco e proseguire la spending review. Nelle raccomandazioni Ue, Roma deve inoltre ''assicurare che il deficit resti sotto il 3% nel 2013, perseguire l'aggiustamento strutturale a un ritmo appropriato''.
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mercoledì 29 maggio 2013
giovedì 10 novembre 2011
La Commissione Europea: l'Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio entro il 2013
BRUXELLES - La Commissione europea non prevede che l'Italia possa raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, secondo quanto emerge dalle previsioni economiche di autunno pubblicate oggi.
Bruxelles stima che nel 2013 ci sara' ancora un passivo nel bilancio pubblico, pari allo 0,5% del Pil. Anche le stime adattate a cambiamenti del ciclo economico confermano che il bilancio pubblico avra' un passivo dello 0.4% nel 2013. Le previsioni economiche di autunno indicano che il debito italiano si attestera' al 120.5% nel corso del 2011 e del 2012 e soltanto nel 2013 calera' al 118,7% del Pil. Nelle previsioni di primavera pubblicate lo scorso maggio la Commissione prevedeva invece che la fase calante del debito pubblico cominciasse gia' a partire dal 2012 passando dal 120.3% stimato nel 2011 al 119.8% nel 2012. Il deficit calera' invece piu' del previsto, attestandosi al di sotto della soglia del 3% del Pil gia' a partire dal 2012 quando raggiungera' il 2.3% rispetto al 4% del 2011. A maggio il deficit era stimato al 3.2% nel 2012.
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