Visualizzazione post con etichetta paesi virtuosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paesi virtuosi. Mostra tutti i post

mercoledì 3 luglio 2013

Ue, più flessibilità nei bilanci del Paesi “virtuosi”. Letta esulta: ce l’abbiamo fatta

ROMA - Più flessibilità per i bilanci dei Paesi "virtuosi". Lo ha annunciato la Commissione Ue, spiegando che "consentirà deviazioni temporanee dal raggiungimento dell'obiettivo di medio termine" per permettere "investimenti pubblici produttivi". Immediato il commento di Enrico Letta, fra i promotori dell'iniziativa: "Ce l'abbiamo fatta! Più flessibilità per prossimi bilanci per Paesi come Italia con conti in ordine", ha scritto infatti il premier su Twitter.
In una nota, il governo sottolinea il successo della linea italiana a Bruxelles spiegando: "Il Presidente della Commissione europea,Barroso, ha appena annunciato a Strasburgo per i Paesi usciti dalla procedura di deficit eccessivo, come l'Italia, una maggiore flessibilità di bilancio nel 2014 per investimenti produttivi e per rilanciare la crescita". E Palazzo Chigi commenta: "E' il premio per la scommessa che questo governo ha fatto fin dall'inizio sul rispetto degli obiettivi di finanza pubblica". 

Insomma, oggi è il giorno dell'esultanza con il governo che, si legge ancora in una nota, "raccoglie con grande soddisfazione un risultato importante, forse il più importante di tutti nel rapporto con le istituzioni europee".

sabato 16 giugno 2012

Voto in Grecia, euro a rischio. Italia e Francia, scudo anti spread


ROMA -  Saranno 48 ore di fibrillazioni per la moneta unica europea. Il voto in Grecia, che potrebbe vedere la vittoria dei partiti anti europeisti, potrebbe dare un colpo mortale all'euro. Ed è per questo che i grandi Paesi stanno mettendo a punto i piani di emergenza. E in prima linea ci sono Francia e Italia: Hollande e Monti avrebbero messo a punto uno scudo anti-spread per difendere i Paesi virtuosi in vista del possibile shock monetario di lunedì.
L'intenzione di Francia e Italia è di chiedere all'Europa di varare al più presto strumenti a salvaguardia dei Paesi "virtuosi" che consentano di limitare la speculazione sui debiti sovrani, controllando di fatto l'andamento dello spread. In sostanza, i governi che hanno fatto le riforme e che si ritrovano con i conti pubblici in ordine, magari certificati da avanzi primari e dall'assenza di procedure per deficit eccessivo, devono essere protetti dalla speculazione attraverso nuovi "strumenti finanziari" comunitari. Non i firewalls già predisposti (l'esistente Efsf o il nuovo Esm) che imporrebbero allo Stato beneficiario la "messa sotto tutela", spiega una fonte di governo. Ma nuovi meccanismi di cui, secondo Mario Monti e Francois Hollande, si dovrebbe cominciare a discutere già nel prossimo Consiglio europeo di fine giugno, anche se è presto per dire chi materialmente presenterà la proposta. 
Il piano, secondo Repubblica, è stato avanzato dall'Italia e ben accettato dalla Francia. Ma viene mandato avanti in segreto per non innervosire la Germania. In pratica si autorizzerebbe la Bce a intervenire direttamente quando lo spread di uno dei Paesi virtuosi risulta sotto attacco speculativo. Se lo spread dei Paesi sale sopra una certa quota predefinita l'Eurotower acquista i titoli sul mercato secondario vanificando di fatto l'opera degli speculatori. Ma è sulla definizione di Paese virtuoso che ancora non c'è accordo, soprattutto su quali dati prendere in considerazione: quelli attuali o le previsioni future?