RAVENNA, - Al termine di una lite, ha ucciso il figlio a colpi di accetta, è sceso in strada, ha atteso la cattura. E' successo attorno alle 18 a Sant'Alberto, frazione alle porte di Ravenna. L'uomo, 72 anni, originario di Torre del Greco (Napoli), ha assassinato il figlio di 36 per poi scendere completamente insanguinato per strada dal quarto piano della palazzina in cui vive, hanno detto i vicini. Quindi ha atteso i carabinieri ed è stato portato all'ospedale per una ferita al braccio. sarà operato.
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mercoledì 28 agosto 2013
venerdì 16 novembre 2012
E’ forse in Italia il padre assassino delle due bimbe e della madre di Isere (Francia)
| La casa degli orrori a Vienne |
VIENNE (Francia) - Il padre di una delle due bambine ritrovate morte ieri in un frigorifero di Vienne, in Isère (Francia meridionale), accanto al cadavere della madre, indiziato del triplice omicidio, potrebbe essere in fuga in Italia. Lo riferisce la radio francese RTL. L'uomo, 26 anni, ricercato da ieri dalla polizia francese, sarebbe stato localizzato in una zona italiana tramite il suo telefono cellulare.
A dare l'allarme è stata la nonna delle due bimbe, che da qualche ora non aveva notizie della figlia Coralie. Drammatica la scena che si è presentata alla polizia: nel frigorifero c'erano i corpi di Charlotte, 5 anni, e della piccola Feyriel, 3 mesi. Non lontano, dietro il divano, in un mare di sangue, il cadavere di Coralie, la madre 26enne delle due bimbe.
La pista principale seguita dagli inquirenti è quella di un dramma familiare. Il principale sospettato è un tunisino 26enne, compagno di Coralie e padre di Feyriel, già noto alle forze dell'ordine per un caso di violenza. A maggio l'uomo fu condannato a quattro mesi di prigione, con la condizionale. Secondo alcune indiscrezioni riportate dall'emittente RTL, l'uomo potrebbe essere fuggito in Italia, dove sarebbe stato localizzato il suo telefono cellulare. La notizia, tuttavia, non è stata confermata dal procuratore della Repubblica di Grenoble, che segue le indagini.
sabato 16 giugno 2012
Yara Gambirasio: forse individuato il padre dell'assassino
BERGAMO - "Forse un passo avanti nelle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio". Questa l'indiscrezione, anticipata alla trasmissione "Quarto Grado". Sembra che gli inquirenti siano convinti di aver individuato grazie alla pista del Dna quello che potrebbe essere il padre dell'assassino di Yara. L'uomo, morto da oltre dieci anni, ha due figli che hanno un profilo biologico simile a quello lasciato dall'assassino sugli indumenti della giovane di Brembate.
Si tratta di un profilo biologico il più simile tra quelli censiti sino ad oggi. Gli inquirenti stanno cercando di rintracciare quello che dovrebbe essere il fratellastro dei due uomini.
sabato 4 febbraio 2012
Il padre confessa: "Sì, ho buttato mio figlio di 16 mesi nel Tevere"
ROMA "L'ho gettato io nel Tevere". Ha ammesso di aver ucciso il figlio di 16 mesi gettandolo nel Tevere l'uomo di 26 anni fermato questa mattina dai carabinieri a Roma. Ora si è chiuso nel silenzio. Una persona avrebbe assistito al momento in cui il bimbo di 16 mesi, sarebbe stato gettato nel Tevere dal padre. Il testimone, un agente della polizia penitenziaria, ha chiamato il 112 intorno alle 6:30 di stamani riferendo ciò che aveva visto all'altezza di Ponte Mazzini, di fronte al carcere di Regina Coeli.
L'uono è un romano di 26 anni con diversi precedenti: aveva portato via il figlio alla sua ex-moglie, con la quale aveva litigato all'alba a Roma, in un appartamento in via degli Orti D'Alibert. Ad allertare per prima i carabinieri era stata la zia, che aveva assistito al litigio. Grazie alla descrizione del teste, i militari del Nucleo Radiomobile hanno rintracciato l'uomo nel quartiere Testaccio.
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