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sabato 6 dicembre 2014

Ucciso l'ostaggio americano in YEMEN nel tentativo di liberarlo


Luke Somers
SANA'A - L'ostaggio americano in Yemen, Luke Somers, è morto nel corso di un raid per tentare di liberarlo. Lo riporta il New York Times citando fonti ufficiali americane.
"Per favore, mostrate pietà": così Paula, madre del giornalista americano Luke Somers, detenuto da al Qaida nello Yemen da oltre un anno, si ERA rivolta ai rapitori di suo figlio in un video su YouTube prima della notizia della sua morte. Nel filmato c'è anche il fratello del giornalista, Jordan, che spiega che la sua famiglia "non era a conoscenza del tentativo di liberare Luke" condotto dalle forze speciali Usa. E Luke "è solo un fotoreporter, non è responsabile per nessuna delle azioni intraprese dal governo Usa".

domenica 16 novembre 2014

DECAPITATO l'operatore umanitario americano ostaggio dell'ISIS


Peter Kassig
DAMASCO - L'ostaggio americano Peter Kassig è stato decapitato. Lo annuncia l'Isis in un nuovo video in cui si mostra l'uccisione dell'ostaggio in Siria. Lo riporta Skynews. Nel video, postato dall'Isis su diversi siti jihadisti, si vede un boia con il volto coperto in piedi accanto ad una testa decapitata. Kassig, 26 anni, dell’Indiana,  si chiamava Abdul Rahman/Peter da quando si era convertito all'Islam dopo essere stato catturato. Era stato rapito il 1 ottobre 2013 mentre si trovava in Siria dove lavorava come operatore umanitario. Ex ranger, dopo aver intrapreso corsi per diventare assistente medico, si era trasferito in Libano, dove aveva fondato l'organizzazione no profit Sera (Special Emergency Response and Assistance).