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sabato 27 giugno 2015

PALERMO, scoperta maxitruffa nell’appalto dei servizi antincendio (senza aerei ed elicotteri)

PALERMO, 26 giugno - La guardia di finanza di Palermo ha scoperto una maxitruffa ai danni della Regione Sicilia per l'appalto del servizio antincendio, vinto da una società rivelatasi poi non avere il numero dichiarato di elicotteri e piloti a disposizione. Per giustificare il mancato servizio, spesso venivano simulate improvvise avarie. Posti sotto sequestro beni per 12,5 milioni di euro. I militari delle Fiamme Gialle nel corso delle indagini hanno accertato la "fraudolenta aggiudicazione dell'appalto concernente il servizio antincendio" da parte di quattro società, riunitesi in un'associazione che ha "attestato di avere la disponibilità di personale di volo e tecnico in realtà inesistente e ha dichiarato di poter effettivamente impiegare due elicotteri bimotore che, invece, erano già impegnati in altri servizi presso diverse Regioni italiane".

I reati contestati agli amministratori delle quattro società sono quello di truffa aggravata a danno dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.

lunedì 3 giugno 2013

Maxitruffa da 22 milioni all’Inps, indagato anche il senatore Di Biagio (Scelta Civica)

Il senatore Aldo Di Biagio
ROMA - Risulta indagato anche il senatore Aldo Di Biagio (Scelta Civica per l'Italia), nella maxi truffa da 22 milioni di euro ai danni dell'Inps e del Ministero della Giustizia. L'accusa è associazione per delinquere. Gli arrestati sono quattro: le manette sono scattate per gli avvocati Nicola Staniscia e Gina Tralicci e per un'impiegata dell'Enas in Croazia, Adriana Mezzoli. Ai domiciliari la collaboratrice di studio legale, Barbara Conti.
 Il Gip scrive che il senatore Aldo Di Biagio ha preso parte al sistema fraudolento. Il parlamentare "è risultato direttamente beneficiario finale di 443.589 euro costituiti da assegni circolari".
 "Non ho capito nemmeno io di che cosa si tratta: mi inquisiscono per aver promosso una causa, quindici anni fa, quando ero responsabile del patronato Enas. Io sono sereno, aspetto solo di conoscere i dettagli di questa vicenda". Lo ha detto il senatore. "La mia attività in Scelta Civica, comunque, non c'entra assolutamente nulla", ha concluso. Uomo molto vicino a Fini, Di Biagio è stato capo ufficio Relazioni internazionali dell'allora ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, ed è stato dirigente del sindacato Ugl. In questa legislatura è stato eletto tra gli italiani all'estero nella circoscrizione Europa.
Le indagini hanno permesso di scoprire un'organizzazione, con basi in Argentina e Croazia, che sarebbe stata composta dal senatore Di Biagio, da avvocati e collaboratori di un professore universitario dedito all'attività forense e da un funzionario di banca. La truffa consisteva nell'effettuare ricorsi, avverso l'Inps, per ottenere  oneri, pensioni e contributi per conto di centinaia di persone residenti all'estero che non ne sapevano nulla o, addirittura, erano decedute. 

L'associazione avrebbe poi investito parte dei milioni di euro incassati nell'acquisto di una lussuosa villa a Cortina d'Ampezzo e di immobili di pregio a Roma e parte li avrebbe versati su conti corrente aperti in Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna e Panama, tramite società fiduciarie.