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giovedì 21 febbraio 2013

Cremona: bufera sulle firme delle liste Albertini e Monti. Indaga la Procura per falso


CREMONA - La Procura di Cremona ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di reato di 'falso in atto pubblico materiale e ideologico' in relazione a una trentina di presunte firme false raccolte a sostegno delle liste Albertini-Monti in vista delle prossime elezioni regionali. La notizia, anticipata dal sito 'Cremona oggi' è' stata confermata da fonti investigative. C’è un indagato con l’ipotesi di reato di “falso in atto pubblico materiale ed ideologico”. La pena prevista per questo reato è tra i 2 e i 6 anni.
In Procura e' arrivato nei giorni scorsi un rapporto firmato dalla Digos di Cremona dal quale emergerebbero 'doppie firme' per la Lista Monti e la Lista Albertini, poi disconosciute davanti agli inquirenti dagli stessi firmatari. Gli elenchi contenenti le presunte firme fasulle sono stati sequestrati. Sarebbero cittadini che hanno apposto la firma per la presentazione della Lista Monti al Senato e poi si sarebbero trovati anche tra i firmatari di quella di Albertini, candidato al Pirellone. C’è anche l’ipotesi, ancora tutta da verificare, che altre persone abbiano firmato solo per la candidatura di Albertini e si siano poi trovate tra i firmatari della lista Monti. Non si esclude che la Magistratura si affidi a periti grafici per verificare le firme.
Sul caso è intervenuto direttamente anche il candidato governatore Gabriele Albertinicon una nota: “Una volta di più esprimo tutta la mia fiducia sugli accertamenti che Digos e magistratura stanno compiendo. Qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo, saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda. Mai come in questo momento lo slogan della mia campagna, ‘zerocompromessi’, deve rispondere alla domanda di serietà che i cittadini richiedono. Lo abbiamo promesso agli elettori, lo abbiamo chiesto ai candidati che hanno sottoscritto un codice etico, lo abbiamo richiesto con forza a chiunque ha deciso di sostenere il nostro cammino. Non transigerò in nulla da quest’impegno”.
“Prima Giannino con le due lauree e il master falso, poi la raccolta di firme falsificate delle liste presentate da Albertini e Monti con la relativa inchiesta della procura di Cremona”. Comincia così il comunicato della segreteria provinciale della Lega Nord diramato sulla questione. “In un paese normale – si legge – dopo questo ultimo grave fatto, avrebbero annullato subito la Lista dalle schede elettorali. In Italia non funzionerà così. Ci piacerebbe conoscere il punto di vista dei candidati locali sig.Dall’Olmo e sig.Vitali in merito a questa triste vicenda, visto che gli stessi erano presenti alla raccolta firme tanto pubblicizzata sui giornali e sui social network. Monti il tecnico perfettino e Albertini - prosegue la segreteria provinciale – evidentemente non hanno insegnato ai loro rappresentanti come raccogliere 500 firme senza avvalersi di metodi alquanto particolari. Speriamo e ci auguriamo che venga fatta chiarezza il più presto possibile in modo che la lista venga annullata e che le elezioni non vengano falsate da una rappresentanza che diversamente se avesse rispettato le regole oggi non ci sarebbe”.

mercoledì 9 gennaio 2013

Bombassei, Vezzali e Mario Sechi si candidano con Monti (che dà dell'irresponsabile a Berlusconi)


ROMA - Mario Monti annuncia le prime candidature nella sua lista. Il premier cita Bombassei, Vezzali e Sechi. "Ha accettato Alberto Bombassei, uno degli imprenditori italiani piu' rispettati nel mondo", ha affermato ieri il Professore. La schermitrice "Valentina Vezzali si e' dichiarata disponibile", aggiunge il presidente del Consiglio.
  "Anche Mario Sechi, direttore del 'Tempo' ha accettato di candidarsi con noi", sottolinea Monti. "Una parte della sinistra pone attenzione all'aspetto diseguaglianze, ma soffoca i meccanismi della crescita, parlo dei meccanismi basati sulla produttivita' e la competivita", ha poi aggiunto Mario Monti.

Sono stato "costretto" ad aumentare le tasse "perché alcuni irresponsabili hanno portato a quella situazione" finanziaria, "ma adesso che il Paese è salvo c'è una prospettiva di "riduzione graduale delle tasse". Così Monti ha spiegato perché ora in campagna elettorale parla di un possibile calo delle imposte. "La mia intenzione è che gli italiani paghino meno tasse", prosegue Monti, stigmatizzando il fatto che "ci sono stati anni in cui si riteneva quasi un furto che lo Stato chiedesse le tasse", mentre così ovviamente non è: "purchè lo Stato non usi male questo denaro".

venerdì 4 gennaio 2013

Monti presenta la sua lista “Con Monti per l’Italia - Scelta civica” . Unica in Senato, separata alla Camera


ROMA - Conferenza stampa di Mario Monti, convocata in tutta fretta questa sera per presentare il  simbolo della sua lista, che alla Camera correrà separatamenteda quelle di Udc e di Fli, mentre al Senato sarà unica per il raggruppamento moderato. Lo ha confermato il premier, specificando che nella sua lista convergeranno “esponenti della società civile senza parlamentari uscenti”.
"Con Monti per l'Italia - Scelta civica". E' il testo contenuto nel simbolo della Lista Monti per la Camera mostrato alla stampa dal presidente del Consiglio il quale ha precisato che “ci sarà una Lista unica per il Senato. Per la Camera in coalizione ci saranno tre distinte liste: una della società civile senza parlamentari, una dell'Udc immagino col nome Casini, una di Fli immagino col nome Fini".

Il Professore annuncia inoltre severi criteri di candidabilità. E anticipa che anche per Udc e Fli verrà applicato un tetto al numero dei mandati già svolti: ci saranno "limiti legati all'attività parlamentare pregressa con un massimo di due deroghe per ciascuna lista". "I criteri di candidabilità ai quali saranno tenuti coloro che intendono partecipare e senza distinzione di lista saranno più esigenti rispetto a quelli attuali sulla candidbilità", afferma il premier.
"Sono lieto di dare atto dell'entusiastico apporto manifestato da Italia Futura, Verso la Terza Repubblica, da altre associazioni, dall'avvocato Montezemolo, da Casini, Fini, Riccardi e da tantissime espressioni della società civile e della vita politica. Segnalo come interessante e meritevole di attenzione l'interesse dimostrato da parlamentari non solo di Udc e Fli ma anche del Pdl e del Pd", sottolinea Monti.