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sabato 11 ottobre 2014

LUGO, l’infermiera eliminava i pazienti difficili da curare o con parenti troppo pressanti

LUGO -Daniela Poggiali, l'infermiera di 42 anni al centro di un'inchiesta per undici morti sospette avvenute all'ospedale di Lugo, in provincia di Ravenna eliminava i pazienti difficili da curare e poi scattava una foto con il cadavere. Durante l'arresto Daniela Poggiali ha mantenuto "l'atteggiamento di estrema freddezza che ha avuto sin dall'inizio delle indagini", ha detto il Procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini per descrivere l'atteggiamento dell'ex infermiera, portata in carcere un mese fa con l'accusa di omicidio pluriaggravato nei confronti di Rosa Calderoni, 78enne morta all'ospedale di Lugo l'8 aprile.
Per quanto riguarda le restanti 38 morti sui quali la procura ha svolto indagini, per almeno una decina di casi il procuratore parla di decessi "molto sospetti" per i quali sarà tuttavia difficile far luce "stante il lungo periodo passato dalla data di morte ad oggi". Anche per quanto riguarda il decesso della signora Calderoni, ha detto Mancini, il "caso è stato preso per i capelli".

L'infermiera secondo la procura avrebbe ucciso la 78enne iniettandole una dose letale di potassio. Il pm Angela Scorza, che ha seguito il caso e coordinato le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri, ha spiegato che sono state fatte ipotesi alternative per capire se qualcun altro avrebbe potuto somministrare il potassio. L'esito è stato negativo: "La paziente è stata seguita soltanto dalla Poggiali. Inoltre gli accertamenti hanno escluso l'errore umano".
Per gli investigatori il movente sarebbe da ricercare nella volontà di uccidere pazienti particolarmente difficili da assistere o con parenti pressanti. "Escludiamo ogni tipo di volontà eutanasistica - ha continuato il procuratore capo -, dato anche il profilo dell'indiziata, testimoniato dalle foto con i cadaveri che si è fatta scattare". Il riferimento è alle immagini che ritrarrebbero l'infermiera con una paziente deceduta. Scatti che, insieme a furti all'ospedale per i quali la donna è indagata, le sono costati il licenziamento.

venerdì 10 ottobre 2014

LUGO, undici morti sospette all’ospedale, arrestata infermiera

L'ospedale di Lugo
LUGO (Ravenna) - E' stata arrestata l'infermiera al centro di un'inchiesta per 11 morti sospette all'ospedale di Lugo, in provincia di Ravenna. Il Nucleo investigativo dei Carabinieri ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'infermiera, 42enne, era finita sotto inchiesta l'8 aprile dopo la morte di una 78enne. Le perizie degli esperti dalla procura, depositate nei giorni scorsi, hanno consigliato un approfondimento - tramite analisi statistica - per altri 10 casi di pazienti deceduti.

   

giovedì 18 agosto 2011

L'infermiera con la tbc a Roma: trovata una bimba contagiata, "sta bene"

ROMA - Una bambina di 5 mesi affetta da tubercolosi è ricoverata all'ospedale Bambino Gesù di Roma: potrebbe essere il primo caso di contagio dopo che nella capitale la malattia è stata riscontrata a un'infermiera del reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli, proprio dove la piccola è nata il 22 marzo scorso. La bambina è ricoverata al Bambino Gesù da circa un mese e ora "sta bene".
L'infermiera del policlinico, a cui è stata riscontrata la Tbc è stata sospesa dall'incarico ed è sottoposta alle cure nella sua abitazione. Tra i medici, infermieri e personale del Policlinico "al momento non risulta alcun contagio", ha assicurato l'ospedale romano dopo aver sottoposto "tutti i contatti professionali dell'infermiera affetta da tb a controlli previsti dai protocolli internazionali". 

Controlli su 1000 bambini al Gemelli di Roma: una infermiera ha la tubercolosi


ROMA - Un'infermiera del policlinico Gemelli che lavora nel reparto di neonatologia, dove vengono accolti i bambini subito dopo la nascita, e' stata sospesa dall'incarico dopo avere scoperto di essersi ammalata di tubercolosi. Per ragioni precauzionali oltre mille bambini nati nella struttura da marzo fino metà luglio verranno richiamati per essere sottoposti a controlli a partire da domani in un ambulatorio dedicato. La donna è ora in cura con una terapia antitubercolotica nella propria abitazione ma vista la delicatezza del suo incarico in accordo con l'assessorato alla Sanita' della Regione Lazio e' stato deciso di avviare i test sui piccoli.