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lunedì 27 giugno 2011

Il batterio E,coli è riemerso in Francia


PARIGI - Il ceppo di E. coli che ha causato 46 morti in Germania sembra essere riemerso in Francia: lo ha detto il Ministero della Sanità francese .
Il nuovo focolaio ha colpito otto persone, che sono finiti in due ospedali a Bordeaux.
I funzionari hanno parlato con sette di loro, i quali hanno riferito di avere partecipato a una festa in un centro ricreativo per bambini. Sei di loro ha riferito di aver mangiato germogli “usati nella decorazione di un gazpacho" .
Due degli otto pazienti hanno una sindrome uremica emolitica. Il ceppo di E. coli isolati da uno di loro "ha le stesse caratteristiche del ceppo responsabile di una epidemia enteroemorragica di E. coli in Germania nelle ultime settimane”, della quale sono stati dichiarati responsabili appunto i germogli.
I semi per i germogli consumati nel centro ricreativo sono stati piantati e coltivati in Francia, hanno detto i funzionari. Un'indagine ha scoperto che i semi sono stati forniti da una società britannica, ma nessun collegamento definitivo è stato stabilito.
Uo "studio tracciamento effettuato dalla Direzione generale per la concorrenza, del consumo e controllo delle frodi" ha mostrato che i germogli provenienti da semi di fieno greco, senape e rucola sono stati forniti dalla società britannica Thompson & Morgan. "Il legame tra sintomi e il consumo di questi semi non è definitivamente stabilito fino ad oggi" ha detto il ministro della sanità Lefebvre che ha incaricato la direzione generale di chiedere ai distributori di "sospendere immediatamente la commercializzazione di questi prodotti".
In una dichiarazione rilasciata ai media Thompson & Morgan ha osservato che i problemi francese sembrano localizzati in un unico sito “ciò che indica come qualcosa nella zona di Bordeaux o il modo in cui il prodotto è stato maneggiato e cresciuto, sia responsabile dell'incidente piuttosto che i nostri semi ". La società ha aggiunto che sta cooperando pienamente con le autorità britanniche nel loro inchiesta.
La British Food Standards Agency ha detto che “sta rivedendo le sue linee guida sul consumo di semi germogliati come l'erba medica, fagioli mung (comunemente noto come germogli) e fieno greco". I semi germogliati vanno mangiati solo se cotti bene e che le attrezzature utilizzate devono essere pulite accuratamente.

venerdì 10 giugno 2011

Batterio killer: forse annidato nei germogli di fagioli. Chiusa un'azienda della Bassa Sassonia

AMBURGO - La fonte dell'epidemia di E. Coli é "molto probabilmente" nei germogli di fagioli: lo ha detto oggi il direttore dell'Istituto Robert Koch, Reinhardt Burger.
I consumatori che "hanno mangiato germogli hanno una probabilità nove volte più alta di soffrire di diarrea emorragica rispetto a coloro che non li hanno mangiati", ha spiegato Burger, sottolineando che l'epidemia "non è finita".
L'azienda della Bassa Sassonia (nordovest) produttrice di germogli e sospettata di essere al centro dell'epidemia di E. Coli è da oggi ufficialmente chiusa e tutti i suoi prodotti verranno ritirati dal commercio. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie tedesche.

domenica 29 maggio 2011

Il batterio-killer dei cetrioli: 250 casi in Europa, una delle peggiori epidemie di questo tipo mai verificatasi. Dieci le vittime. L'Italia finora indenne


GINEVRA - Diversi casi sospetti di contagio da batterio E. Coli sono stati segnalati in vari paesi europei oltre alla Germania, dove il numero delle vittime secondo informazioni non confermate sarebbe ora salito a 10. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc), altri 25 sarebbero stati individuati in Svezia, sette in Danimarca, tre in Gran Bretagna, due in Austria e uno in Olanda. Ieri sera le autorità francesi, inoltre, avevano fatto sapere di avere individuato tre casi sospetti di intossicazione alimentare da batterio E. Coli provocata in Germania dal consumo di cetrioli contaminati provenienti da Spagna e Olanda. Secondo gli esperti dell'Ecdc, il batterio avrebbe infettato circa al momento 270 persone. L'epidemia, secondo il Centro, è una delle peggiori mai verificatesi nel suo genere.
Le autorità sanitarie spagnole hanno avviato un'inchiesta in Andalusia per determinare l'origine della contaminazione, ma il ministro dell'Agricoltura spagnolo, Rosa Aguilar, ha già detto che al momento "non c'é alcuna prova" che la contaminazione sia avvenuta "nel paese d'origine". 
Anche se in Italia finora non si sono registrati casi di sindrome emolitica uremica (hus), causati da E. Coli, come in Germania, è stato allertato a scopo precauzionale il sistema di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità.
"Misure urgenti" per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l'Europa, dopo l'allarme per la diffusione del batterio-killeria. "Il ministero della Salute e gli altri organi competenti - sottolinea il presidente Codacons, Carlo Rienzi - devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa". Il Codacons invita i cittadini "a verificare con attenzione la provenienza degli alimenti, obbligatoria su tutte le etichette di frutta e verdura".