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mercoledì 13 febbraio 2013

Il Papa: ho rinunciato in piena libertà per il bene della Chiesa


ROMA  - Benedetto XVI , entrato nell'Aula Paolo VI dove stamane tiene la penultima udienza generale del suo pontificato, prima del ritiro annunciato per il 28 febbraio, è stato accolto dal lungo e scrosciante applauso della folla nella Sala Nervi, e, fra le acclamazioni dei fedeli, ha salutato la platea con viso sorridente.

"Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili l'amore" che mi portate. Continuate a pregare per me, per la chiesa per il futuro papa, il signore ci guiderà". Così, parlando a braccio, il Papa ha concluso un breve discorso prima dell'udienza, in cui ha ricordato che lascerà il pontificato.

 Il Papa dice di aver rinunciato "in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede".

"Mi sostiene e mi illumina - ha detto ancora il Papa - la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura". "Ringrazio tutti - ha aggiunto - per l'amore e la preghiera con cui mi avete accompagnato. Continuate a pregare per il Papa e per la Chiesa".

martedì 12 febbraio 2013

Un rapporto misterioso, malattie, Ior, il “corvo”: corrono le voci sulle dimissioni del Papa



ROMA - La “discesa dalla croce” di Benedetto XVI,, come l’ha polemicamente definita il Cardinal Dziwisz, è stata motivata dall’avanzare dell’età e dal peggioramento delle condizioni fisiche di un uomo nato, è bene ricordarlo, nel lontano 1927. Ma è possibile che accanto alla perdita di forze della vecchiaia, ci siano altre motivazioni che giustifichino quello che il Decano della Curia ha definito come un “fulmine a ciel sereno”?
Nel corso del 2012, il Vaticano è stato scosso dalle fondamenta dallo scandalo Vatileaks. Da Piazza San Pietro parte una fuga di notizie senza precedenti in cui vengono a galla i segreti dell’amministrazione corrente del Palazzo pontificio. Il cosiddetto "Corvo", il responsabile di questa messa in piazza degli affari della Santa Sede, viene identificato in Paolo Gabriele, il maggiordomo del Pontefice, che viene processato e condannato a settembre 2012 e perdonato dal Papa in persona tre mesi dopo. Lo scandalo ha molto colpito Benedetto  XVI, al punto che, secondo voci bene informate, il Pontefice avrebbe cominciato a maturare la decisione di dimettersi proprio in concomitanza con l'esplosione del caso. Ma il Corriere della Sera aggiunge qualcosa in più: si parla di un presunto rapporto che circolava in Vaticano e che tre cardinali anziani hanno consegnato nei mesi scorsi al Pontefice che sarebbe rimasto sconvolto da quanto trovato in quelle pagine.  
 Pochi minuti dopo l’annuncio, tra le redazioni, si sparge la voce che le dimissioni siano state motivate da una misteriosa malattia alle ossa. La diceria si fa più specifica, parlando apertamente di una forma particolarmente grave di artrite. Padre Lombardi, in conferenza stampa, ha smentito fermamente questa ipotesi.

 Dalle pagine del Sole 24 Ore si paventa invece l'ipotesi di un'operazione chirurgica che il Papa ha subito in gran segreto tre mesi fa. Secondo il quotidiano alla clinica Pio XI Ratzinger è stato ricoverato per poche ore tant'è vero che non ha mai saltato un Angelus domenicale in quel periodo.
Già prima di "Vatileaks", le energie di Benedetto XVI sono state consumate da diversi casi che hanno complicato la vita della Chiesa e la sua immagine presso l'opinione pubblica mondiale. Su tutti, quello degli abusi sessuali su minori, uno scandalo che perseguita la Chiesa nel mondo anglosassone da molto tempo. Già da cardinale Ratzinger se ne era occupato, ma quanto successo in Irlanda sotto il suo pontificato può aver influito sul morale del Papa quando alcune vittime di abusi si erano addirittura appellate alla Corte penale internazionale. 
Anche dalla finanza sono venute ombre sul governo pontificio. E’ il 2010. La Procura di Roma, su indicazione della Banca d’Italia, mette sotto sequestro 23 milioni di euro depositati presso un conto del Credito Artigiano. Il sequestro porta un profondo rinnovamento presso l’Istituto delle opere religiose che culmina con la nomina di Ettore Gotti Tedeschi, personalità di spicco della finanza di stampo cattolico. L’avventura del banchiere si chiude nel 2012, quando viene rimosso dal Vaticano per “scarsa trasparenza nella gestione dell’Istituto”.

lunedì 11 febbraio 2013

E 117 cardinali sceglieranno il nuovo Papa


ROMA - Sono 117 i cardinali che entreranno in Conclave dopo le dimissioni annunciate oggi da Benedetto XVI. Tale, infatti, sarà il numero di porporati con meno di ottant'anni al giorno del 28 febbraio preannunciato dal Papa per il suo addio. Oggi i cardinali elettori sono 118 (91 gli ultraottantenni), ma il 26 febbraio compie 80 anni - ed esce dunque dal 'collegio elettorale' - il cardinale ucraino Lubomyr Usar.

Dalle ore 20 del 28 febbraio inizierà la "Sede vacante". A quel punto - come stabilisce la costituzione apostolica "Universi Dominici Gregis" promulgata nel 1996 da Giovanni Paolo II, che riprende la costituzione apostolica Pastor Bonus - decadono tutti i capi dei dicasteri della Curia romana, sia il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone sia i cardinali prefetti sia i presidenti arcivescovi, salvo i segretari dei dicasteri vaticani. Rimangono in funzione il Camerlengo di Santa Romana Chiesa (Bertone), amministratore della Sede Apostolica nell'interregno, il decano del collegio cardinalizio (Angelo Sodano, che però non entra in Conclave in ragione dell'età), il Penitenziere Maggiore (monsignor Manuel Monteiro de Castro), il cardinale vicario di Roma (Agostino Vallini), il cardinale arciprete della basilica vaticana e Vicario Generale per la Città del Vaticano (Angelo Comastri), l'elemosiniere di Sua Santità (mons. Guido Pozzo), nonché il cerimoniere pontificio (mons. Guido Marini), il 'sostituto' della segreteria di Stato (mons. Angelo Becciu), il 'ministro degli Esteri' della Santa Sede (mons. Dominique Mamberti), i nunzi apostolici.

Il primo marzo iniziano le "congregazioni generali" aperte tanto ai cardinali elettori quanto ai non elettori. La loro durata non è prefissata.

A conclusione di questa prima fase di consultazioni, il cardinale Sodano presiederà la messa "Pro eligendo Papa". Poi inizierà, in cappella Sistina, il vero e proprio Conclave, prevedibilmente, dunque, nei primi giorni di marzo. La fumata bianca che segnala l'elezione del nuovo Pontefice, come è noto, può arrivare dopo molti giorni o - fu il caso di Ratzinger, eletto durante il secondo giorno di Conclave al quarto scrutinio - pochi giorni.

Praticamente sicuro - lo ha sottolineato anche il portavoce vaticano, il gesuita Federico Lombardi - entro la domenica di Pasqua, 31 marzo.

Le dimissioni del Papa: il testo integrale dell’annuncio


ROMA - ''Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa''. Cosi comincia il testo dell'annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI.
''Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio - prosegue il documento - sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'eta' avanzata, non sono piu' adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, e' necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me e' diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacita' di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravita' di questo atto, con piena liberta', dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sara' vacante e dovra' essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice''.
''Carissimi Fratelli - conclude il Papa - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesu' Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinche' assista con la sua bonta' materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorro' servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio''.

BOLLETTINO N. 0089 - 11.02.2013 3 Dal Vaticano, 10 febbraio 2013 BENEDICTUS.

Il portavoce del Papa padre Lombardi: “Ci ha preso un po’ di sorpresa, nessuna malattia in corso”. Le reazioni del mondo


ROMA - "Il Papa ci ha preso un po' di sopresa". Lo ha detto il portavoce Vaticano, Padre Federico Lombardi, aprendo una conferenza stampa. Il Papa, negli ultimi tempi, "non era assolutamente depresso, aveva serenità spirituale e padronanza del rapporto con gli alti. Non c'erano segni definiti di depressione o scoraggiamento, anche se può essere stato toccato da vicende difficili, ma non direi che ciò lo ha indotto a decisione". Lo ha detto padre Lombardi. "Non risulta nessuna malattia in corso che abbia influito sulla decisione" del Papa. Negli ultimi mesi è diminuito il suo vigore. Sappiamo l'età che ha e che è normale per persone in età avanzata vivere un declino delle proprie forze ed il Papa lo ha sentito negli ultimi mesi e lo ha riconosciuto con lucidità", ha detto padre Lombardi.
Il Papa soffre per dolori articolari e reumatici ma è anche il peso del suo ruolo a incidere sul suo stato generale: è quanto trapela pearltro da fonti mediche dello staff che lo segue. Il Pontefice è anche sofferente di fibrillazione atriale cronica ma, si è appreso, rifiuta i farmaci anticoagulanti prescritti.
Georg Ratzinger, il fratello di papa Benedetto XVI, era da mesi al corrente dei piani di dimissioni annunciati stamani dal pontefice. "Ero stato messo al corrente", ha detto il religioso secondo quanto riporta il sito del quotidiano Die Welt in un flash delle 12:49: "Mio fratello si augura più tranquillità nella vecchiaia".
 "Un grande coraggio e da parte mia grandissimo rispetto": così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la decisione del Papa. Nel nostro ultimo colloquio "traspariva come fosse provato e consapevole di una fatica difficilmente sostenibile", racconta il capo dello Stato.
"Si deve fare i conti con il prolungamento della vita, non sempre in condizioni sostenibili" di salute, sottolinea Napolitano in merito alla decisione del Papa sottolineando quanto sia "impegnativo tenere sulle proprie spalle" un incarico come quello del pontefice della Chiesa Cattolica.
MERKEL"E' una notizia che emoziona", dichiara la cancelliera tedesca Angela Merkel, una scelta che, sottolinea, suscita "il mio più grande rispetto". ''Benedetto XVI - ha continuato Merkel - e' e resta uno dei piu' significativi pensatori religiosi della nostra epoca''. Il papa e' ''un pastore per oltre un miliardo di persone, sa che la chiesa puo' essere condotta solo nel dialogo con il mondo e ha condotto questo dialogo, con altre chiese, con altre religioni. Ha rafforzato le relazioni con la chiesa ortodossa, ha teso la mano agli ebrei come ai musulmani''. Benedetto XVI ha preso una "decisione difficile, che in un'epoca in cui si vive sempre più a lungo molte persone potranno comprendere", aggiunge.
HOLLANDE - La decisione di Papa Benedetto XVI di presentare le sue dimissioni è "altamente rispettabile", dice il presidente francese, Francois Hollande. "Non ho particolari commenti da fare su questa decisione, che è altamente rispettabile e che fa si che un nuovo papa sarà scelto", afferma Hollande, reagendo pochi minuti fa, alla notizia delle prossime dimissioni di papa Benedetto XVI. "La Republique saluta il papa che prende questa decisione, ma non farà altri commenti su qualcosa che appartiene innanzi tutto alla Chiesa. La sua - aggiunge - è una decisione umana e una volontà che deve essere rispettata".
MONTI - ''Sono molto scosso da questa notizia inattesa''. Cosi' il presidente del Consiglio, Mario Monti. Aveva avuto segnali, c'erano state avvisaglie? ''No'' aggiunge Monti rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno a Milano.
CHIESA COPTA EGITTO - E' un atto di "grande onestà da parte del Papa, quando si è reso conto che la sua salute non gli permetteva più di assolvere le responsabilità del suo incarico, di annunciare il suo ritiro". Così all'ANSA il portavoce della chiesa copta egiziana, vescovo Angelos.
PATRIARCATO MOSCA - ''Un atto di coraggio personale e di umilta''': cosi' il metropolita Ilarione, capo del Dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca (una sorta di ministro degli esteri della chiesa ortodossa russa).
RABBINO CAPO ISRAELE - Il suo pontificato ha segnato "le migliori relazioni tra la chiesa e il rabbinato. Speriamo che continui così". Così un portavoce del rabbino capo d'Israele Yona Metzger parlando di Benedetto XVI. "Gli va - continua - dato atto d'aver fatto molto per i legami inter-religiosi nel mondo tra Cristianità, Ebraismo e Islam".
GRAN IMAM AL AZHAR  - Il gran imam di al Azhar principale istituzione teologica sunnita musulmana, Ahmad el Tayyeb, è rimasto "scosso" dalla notizia delle dimissioni di Papa, ricevuta durante una riunione a porte chiuse per eleggere il nuovo gran Mufti d'Egitto..
CAPO CHIESA SCOZIA - "Sono scioccato e affranto dalla notizia delle dimissioni del Pontefice". E' quanto ha dichiarato il cardinale Keith O'Brien, capo della chiesa cattolica scozzese. 
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