ROMA - Il governo ha approvato il decreto che fissa la data delle elezioni politiche il 24-25 febbraio. Lo riporta una nota di Palazzo Chigi al termine della seduta del Consiglio dei ministri. Poco dopo, il testo è stato portato dal premier Mario Monti al presidente Giorgio Napolitano che lo ha controfirmato.
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sabato 22 dicembre 2012
mercoledì 19 dicembre 2012
Napolitano: interesse del Paese votare al più presto
ROMA - "Le ipotesi di data per lo scioglimento delle Camere all'esame del Presidente della Repubblica" non sono "dettate da alcuna forzatura o frettolosità". Si legge in una nota del Quirinale nella quale il presidente Giorgio Napolitano specifica che l'interruzione della legislatura è stata causata da "fatti politici" che hanno impedito di arrivare a scadenza naturale.
Detto questo, il capo dello Stato sottolinea come sia "interesse del Paese" che "non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l'Italia".
''Le ipotesi di data per lo scioglimento delle Camere all'esame del Presidente della Repubblica - si legge nella nota del Quirinale - che ne ha la prerogativa esclusiva sentiti i Presidenti delle due Assemblee, non sono dettate da alcuna forzatura o frettolosità. Come è noto, il Presidente Napolitano ha ripetutamente auspicato che le elezioni si svolgessero alla scadenza naturale entro la prima metà di aprile; altrettanto noti sono i fatti politici che hanno vanificato questa possibilità".
"Già prima di quei fatti nuovi, la Conferenza dei Capigruppo del Senato aveva calendarizzato la discussione in Aula della legge di stabilità per il 18 dicembre. Avendo il Presidente del Consiglio preannunciato la formalizzazione delle sue irrevocabili dimissioni all'indomani dell'approvazione di questa legge, è interesse del Paese - si sottolinea - evitare un prolungamento di siffatta condizione di incertezza istituzionale".
"In quanto alla conseguente indizione delle elezioni politiche, corrisponde alla prassi costante la fissazione della data in un momento intermedio tra il minimo di 45 giorni previsto dalla legge e il massimo di 70 fissato in Costituzione. E' egualmente interesse del Paese che ci si attenga a tale prassi e non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale - si conclude - affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo
lunedì 10 dicembre 2012
Il ministro Cancellieri: election day il 17 o 24 febbraio
ROMA - Le date possibili delle prossime elezioni sono o il 17 o il 24 febbraio. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, sottolineando che "si potrebbe votare per le politiche e per le regionali in Lombardia e Molise, mentre per il Lazio c'è una sentenza del Tar che per ora impone il voto il 3 e 4 febbraio".
La Cancellieri ha anche aggiunto: "Stiamo cercando di comprendere se ci sono o meno le condizioni per accorpare anche le elezioni comunali. Su questo dobbiamo sentire soprattutto l'Anci. Certo, il risparmio è notevole".
Quanto alla data dell'election day, il ministro dell'Interno premette che "dipende dal Capo dello Stato, a seconda di quando saranno sciolte le Camere dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano". Ma sarà comunque a fine febbraio.
Sulla questione Lazio, ha detto ancora il ministro, "se il Tar decidesse per un'altra data saremmo ben felici di adeguarla all'election day". L'accorpamento delle consultazioni, ha poi sottolineato il titolare del Viminale, consentirebbe "un risparmio notevole di risorse".
mercoledì 5 dicembre 2012
Il Tar cambia la data delle elezioni in Lazio: 3 e 4 febbraio
ROMA - La prima data utile per le elezioni nel Lazio è il 3-4 febbraio, data in cui dovranno svolgersi le elezioni regionali. Lo ha deciso il Tar annullando il decreto del presidente Polverini nella parte relativa alla non individuazione specifica della prima data utile. Il decreto della Regione fissava le elezioni per il 10-11 febbraio.
Il provvedimento del Tar indica che il commissario nominato dal ministro dell'Interno, nella persona del prefetto di Roma, rinnovi il decreto di indizione delle elezioni per il 3-4 febbraio 2013, entro tre giorni dalla notifica della decisione.
Il Tar si è pronunciato a seguito della presentazione di un ricorso d'urgenza da parte dell'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento del cittadino, l'associazione da cui ha preso le mosse la controversia sul voto nel Lazio. Obiettivo del ricorso era di verificare se quella del 10 febbraio fosse la prima data utile per il voto, come deciso dal Consiglio di Stato.
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