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mercoledì 11 febbraio 2015

UBI BANCA, indagato Giovanni Bazoli (ostacolo alla vigilanza)

Giovanni Bazoli
BERGAMO, 11 febbraio - Perquisizioni della Finanza nelle sedi di Ubi banca e nella sede di Bergamo della Compagnia delle Opere e della Confiab (Confederazione degli artigiani di Bergamo). Procura di Bergamo e Guardia di Finanza ipotizzano presunte irregolarità durante l'assemblea della banca del 2013, nel corso della quale sono stati eletti il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di gestione dell'istituto. In particolare - sempre secondo l'accusa - sarebbero state raccolte illegalmente deleghe in bianco e anche deleghe con firme falsificate.
Nel nuovo filone d'inchiesta che riguarda Ubi Banca, diretto dal pm di Bergamo Fabio Pelosi e svolto dal Nucleo di polizia valutaria della Gdf, sono indagati il presidente del consiglio di sorveglianza di Banca intesa San Paolo Giovanni Bazoli nella qualità di presidente dell' Associazione banca lombarda e piemontese e i vertici di Ubi banca. Sono: Franco Polotti, presidente del consiglio di gestione di Ubibanca, Andrea Moltrasio, presidente del consiglio di sorveglianza, Victor Massiah, amministratore delegato, Mario Cera, vicepresidente vicario del consiglio di sorveglianza, e Emilio Zanetti, consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Bergamo e della Banca Popolare Commercio e industria. Per i sei il reato ipotizzato è ostacolo alla vigilanza
Nell'inchiesta vi sono altri cinque indagati. Sono: Antonella Bardoni, presidente della Confiab (Confederazione artigiani di Bergamo) e componente il consiglio di sorveglianza di Ubi Banca, Giuseppe Sciarrotta, responsabile del servizio rapporti con i soci dell'istituto, Guido Marchesi, consulente dello stesso servizio, Marco Mandelli, direttore generale della Banca Popolare Commercio e Industria (gruppo Ubi),e Rossano Breno, in passato presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo. Il pm Pelosi ipotizza nei loro riguardi il reato di illecita influenza su assemblea, previsto da una specifica norma del codice civile.
Nel maggio scorso l'inchiesta della Procura di Bergamo aveva contestato ai vertici di Ubi banca e anche di Ubi leasing i reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza e solo a Ubi leasing quelli di truffa e riciclaggio. Il reato di ostacolo all'attività di vigilanza si riferiva a presunte, gravi anomalie nella modalita' di comunicazione riguardo alle indicazioni dei vertici di Ubi-Banca, nata dalla fusione di Banca Popolare di Bergamo e altre Banche Popolari. Secondo l'accusa, due gruppi di azionisti di Ubi-Banca - l'Associazione Amici di Ubi e l'Associazione Banca Lombarda e Piemontese, quest'ultima presieduta da Bazoli - avrebbero messo in campo, senza che le autorità di vigilanza ne avessero compiuta conoscenza, un sistema di regole tale da predeterminare i vertici di Ubi-Banca. Quanto ai reati di truffa e riciclaggio contestati agli ex dirigenti di Ubi-Leasing la magistratura ipotizza gravi irregolarità nella compravendita di beni di lusso, tra i quali imbarcazioni e aeromobili. Tali beni - sempre secondo le ipotesi dell'accusa - venivano ceduti in leasing a persone fisiche e società.


mercoledì 14 maggio 2014

Ubi Banca, indagati Giovanni Bazoli e Giampiero Pesenti

Giampiero Pesenti e Giuovanni Bazoli, indagati
BERGAMO - Nell'inchiesta della Procura di Bergamo su Ubi-Banca (quinto gruppo bancario italiano) e Ubi-Leasing, Giovanni Bazoli e Giampiero Pesenti sono indagati insieme a dirigenti ed ex dirigenti dei due istituti tra i quali Andrea Moltrasio, Franco Polotti, Mario Cera, Victor Massiah e Italo Lucchini.
Giovanni Bazoli (presidente di Intesa San Paolo) è indagato per ostacolo alle funzioni di vigilanza insieme al presidente del Consiglio di gestione di Ubi-Banca Franco Polotti, al presidente del Consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio e al vicepresidente Mario Cera, e ai consiglieri dell’istituto Victor Massiah e Italo Lucchini.
Perquisizioni da parte della Guardia di Finanza sono in corso da questa mattina a Bergamo. Le perquisizioni - eseguite da militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza - sono state disposte dalla Procura di Bergamo.
La perquisizione a carico di Bazoli riguarderebbe la sua responsabilità di presidente di un gruppo di azionisti di Ubi-Banca, denominato Associazione Banca Lombarda e Piemontese. Giampiero Pesenti sarebbe invece coinvolto nel filone di indagine che riguarda Ubi-Leasing e i suoi ex dirigenti Giampiero Bertoli, Alessandro Maggi e Guido Cominotti: i reati di truffa e riciclaggio ipotizzati dalla magistratura di Bergamo riguarderebbero una compravendita anomala di beni da parte di Ubi-Leasing. Le Fiamme Gialle hanno perquisito gli uffici di Ubi e Ubi leasing, nonché quelli di Cera, Massiah e Lucchini. In Ubi Leasing sarebbero stati perquisiti la Direzione credito anomalo e gli uffici del Servizio recupero e vendita beni.
Secondo l’accusa, due gruppi di azionisti di Ubi-Banca - l’Associazione Amici di Ubi e l’Associazione Banca Lombarda e Piemontese - avrebbero messo in campo, senza che le autorità di vigilanza ne avessero compiuta conoscenza, un sistema di regole tale da predeterminare i vertici di Ubi Banca. Quanto ai reati di truffa e riciclaggio, la magistratura ipotizza gravi irregolarità nella compravendita di beni di lusso, tra i quali imbarcazioni e aeromobili. Beni che, sempre secondo le ipotesi dell’accusa, venivano ceduti in leasing a persone fisiche e società. Di fronte alle prime difficoltà di pagamento, i beni venivano sottratti a chi aveva sottoscritto il contratto di leasing e subito ceduti, a un prezzo di gran lunga inferiore al valore reale, a persone vicine a Ubi-Leasing.

Primi effetti dell’inchiesta, il crollo del titolo che perde il 3,9% ed è entrato in asta di volatilità quando segnava 6,13 euro.
 

giovedì 8 settembre 2011

Piazza Affari, chiusura in moderato rialzo, ma si consolida il rimbalzo di ieri

MILANO - Piazza Affari, dopo una seduta nervosa, consolida il rimbalzo messo a segno ieri: il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,69% a 14.747 punti, mentre l'All Share ha fatto segnare un +0,58% a 15.620 puntiBuon volume per gli scambi, oltre quota 2,4 miliardi.
Positivo, nel complesso, il comparto bancario, bene l'energia capitanata da Eni, contrastati gli industriali. Fra gli istituti di credito spicca la performance di Ubi Banca, cresciuta del 3,91%. Rialzi decisamente piu' contenuti per gli altri titoli, con Intesa Sanpaolo che ha chiuso a +0,87% e Unicredit che ha guadagnato 0,54%. Fuori dal paniere principale e' salita del 3,25% la Popolare dell'Emilia Romagna, che entrera' nel Ftse Mib alla prossima revisione, mentre ha chiuso in controtendenza Mediobanca, in calo dello 0,79%. Deboli gli assicurativi. Positiva, come si è detto, l'energia: Eni e' salita del 2,06%, Saipem del 2,04% e Enel Gp del 2,12%. Piatta, invece, Enel, che ha guadagnato un +0,13%. Contrastata l'industria: Pirelli ha chiuso in calo dell'1,2%, Finmeccanica dell'1,11%. Nella galassia del Lingotto piatta Fiat Spa (+0,1%), mentre Industrial ha guadagnato l'1,59%. Bene anche Stm, in progresso del 2,57%, mentre, nei media, ha chiuso a -1,67% Mediaset.
  Vendite sul lusso, con Luxottica e Tod's in calo rispettivamente dello 0,73 e dello 0,76%. Corre Davide Campari che, dopo le vendite in controtendenza di ieri, fa segnare un +3,61%.