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sabato 8 dicembre 2012

Un altro femminicidio: uccide la ex a coltellate a Udine


UDINE - Una 22enne, Lisa Puzzoli, è stata uccisa a coltellate dall'ex convivente, Vincenzo Manduca, 27 anni, durante una lite. E' accaduto in un'abitazione di una frazione di Basiliano, in provincia di Udine. L'omicida, subito dopo l'assassinio, ha telefonato alle forze dell'ordine e ha confessato il gesto. L'uomo era stato già denunciato tre volte per stalking.
L'uomo nel tardo pomeriggio è andato a casa della giovane e, indifferente alla presenza del fratello, l'ha uccisa con un coltello. Da tempo i due non vivevano più insieme. Alla base della rottura la nascita di una bimba che oggi ha due anni e che l'omicida non ha mai riconosciuto, convinto di non esserne il padre. Cosa smentita dall'esame del Dna, che ha invece sancito che la piccola è figlia della ex coppia
Manduca, partito come spesso faceva da Forlì, avrebbe raggiunto la ex convivente nella sua casa di Villaorba di Basiliano, dove la giovane viveva con la bimba, a pochi metri dall'abitazione dei genitori e del fratello. Verso le 17 si è presentato davanti alla casa di via Indipendenza, al numero civico 5, e ha chiesto all’ex convivente di scendere. Lisa era in casa con il fratello ventenne Luca e con la figlioletta, che stava tranquillamente dormendo sul divano. La ragazza non aveva la minima voglia di scendere al freddo a parlare con il padre della figlia, dal quale aveva imparato ormai ad attendersi soltanto atteggiamenti aggressivi o addirittura violenti. Ma lui le ha fatto presente che c’erano dei problemi legati A un assegno e allora la 22enne ha accettato di raggiungerlo al cancello d’ingresso del giardino.
A questo punto i due hanno parlato per non più di un minuto finchè, a un tratto, Vincenzo ha estratto il coltello e ha colpito Lisa. Almeno cinque i fendenti inferti, che hanno colpito la ragazza frontalmente e poi sulla schiena a indicare il fatto che dopo le prime coltellate lei ha cercato di fuggire dando le spalle al suo assassino. Che però non si è fermato. Ancora due-tre colpi e Lisa è crollata a terra in un lago di sangue.
Nel frattempo, attirato dall’urlo della sorella, è sceso in cortile  Luca che si è precipitato verso l’aggressore e ne è nata una breve colluttazione durante la quale Vincenzo avrebbe colpito il giovane con alcuni pugni. Poi, lasciando là il coltello, l’omicida è fuggito a bordo della sua auto mentre Lisa agonizzava a terra. 
A quel punto Manduca ha cominciato a guidare senza meta attraverso la campagna finchè ha chiamato il 112. «Ho ucciso la mia ex fidanzata, ditemi dov’è la caserma che vengo a costituirmi». L’operatore ha subito capito la delicatezza della situazione e ha dimostrato molto sangue freddo nel tranquillizzare l’interlocutore continuando a parlargli con calma e convincendolo a fermarsi. Tramite la centrale operativa è stata allertata una pattuglia dei carabinieri di Campoformido che ha raggiunto Manduca, il quale nel frattempo si era fermato nella piazza di Villaorba. Infine, il 27enne, che non ha opposto resistenza all’arresto, è stato portato nella caserma di Campoformido dove è subito scattato l’interrogatorio.