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venerdì 3 gennaio 2014

Velletri: 85enne con un Suv contro la vetrata di una banca, morta una cliente

VELLETRI - Un morto e 4 feriti è il bilancio dell'incidente avvenuto alle 10.30 a Velletri, dove un uomo con il suo suv ha sfondato la vetrina di una banca. La vittima è una donna che si trovava all'interno dell'istituto di credito. Alla guida del suv un 85enne che potrebbe aver avuto un malore e che, secondo quanto comunicato dal 118, sarebbe rimasto illeso nell'incidente. Sul posto anche il 118 di Roma che sta distribuendo i feriti in diversi ospedali. Secondo quanto si é appreso i quattro feriti avrebbero fratture alle ossa e non sarebbero in pericolo di vita.
Il Suv in sostanza è quasi tutto entrato nei locali distruggendo la vetrata e un pannello. Nessun vetro in terra anche perché la grande vetrata era antisfondamento, adatta a resistere a urti. Nonostante ciò il Suv l'ha letteralmente distrutta piegandola.

martedì 10 dicembre 2013

Velletri, sparatoria davanti a un supermercato, 2 gravi. Si costituisce il feritore


VELLETRI - Sparatoria in un negozio  in viale dei Volsci a Velletri. Gli spari intorno alle 16 del 10 dicembre davanti al supermercato di casalinghi 'Spacca Prezzi' (ex Micros) di viale dei Volsci a Lariano. Vittime un uomo italiano di 51 anni ed una donna 34enne di origini russe, soccorsi dal 118 e trasporti in ospedale in codice rosso con ferite all'addome. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato. Il responsabile della sparatoria si e' costituito poco dopo ai carabinieri, ha 50 anni. Dietro la sparatoria, motivi di lavoro o passionali.

martedì 22 novembre 2011

Tre condannati per stupro: i parenti devastano un'aula di tribunale a Velletri


VELLETRI - Botte da orbi, sedie rotte, banchi distrutti, feriti tra le forze dell'ordine e venti arresti. Non in scontri di piazza, ma all'interno di un'aula del tribunale di Velletri, nel Lazio, dove i parenti di tre giovani condannati per stupro hanno devastato la stanza ritenendo troppo severa la pena di 8 anni e 6 mesi inflitta a tutti e tre gli imputati. 


Da una parte una cinquantina tra famigliari e amici dei gemelli ventenni Emiliano e Nicolas Pasimovich, nati in Argentina, ma cittadini italiani, e di Maurizio Sorrentino, 21 anni, di Torre Annunziata: abitano tutti a Torvaianica. Dall’altra un centinaio tra carabinieri e poliziotti giunti anche dal litorale in sostegno ai colleghi del presidio del tribunale dove ieri si è tenuta l’ultima udienza del processo per lo stupro di una ragazza romana di 17 anni avvenuto la sera di Ferragosto del 2009 a Tor San Lorenzo


Le prime avvisaglie sono cominciate nella prima serata, quando nel piazzale Giovanni Falcone, davanti al palazzo di Giustizia, si sono radunate alcune decine di persone in attesa della sentenza. I carabinieri in servizio al Tribunale hanno chiesto una prima volta rinforzi, ma nessuno poteva immaginare il putiferio che si è scatenato dopo le 21.
 

Dopo la lettura della sentenza  e alla notizia della condanna dei tre giovani, i loro parenti hanno prima sfondato la vetrina del portone principale del Tribunale e poi, devastando ogni mobile e suppellettile che trovavano sulla loro strada, hanno assediato l’aula del processo al primo piano. Un altro gruppo di esagitati è sceso nei sotterranei, dove ha danneggiato numerose vetture. 


Il tempestivo intervento di un Maresciallo e due carabinieri della stazione di velletri, in servizio di assistenza alle aule, ha impedito che i giudici venissero malmenati. La corte e' stata messa al riparo ed e' stata evitata l'aggressione. 


Allora la rabbia dei parenti dei condannati si e' sfogata sugli arredi dell'aula. 


Sono dovuti intervenire i rinforzi dei carabinieri da Castel Gandolfo, Palestrina, Anzio, Colleferro e della polizia da Albano e Colleferro. 


Tra i carabinieri sono sei i feriti, mentre anche una loro pattuglia e' stata danneggiata all'esterno del tribunale. 


Sul posto sono arrivate pattuglie della polizia, carabinieri e funzionari della questura che hanno arrestato 20 persone: dodici uomini e otto donne, tutti familiari dei condannati. Le accuse sono di minaccia a corpo giudiziario, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.