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giovedì 21 giugno 2012

"Breivik è pazzo e non punibile" dice il procuratore al processo per le stragi di Oslo


Breivik si esibisce nel saluto di estrema destra

OSLO - Non è "sano di mente" Anders Behring Breivik, reo confesso del duplice attentato a Oslo e nell'isola di Utoya, in Norvegia, del 22 luglio 2011. Lo ha dichiarato il procuratore Svein Holden durante il processo contro l'estremista di destra. Breivik uccise 77 persone nella capitale norvegese e nella vicina isola. Per il 33enne, ritenuto psicopatico e penalmente non responsabile, si chiede dunque l'internamento psichiatrico.
Dal suo canto Breivik ha sempre detto di voler essere dichiarato sano di mente e sostiene di aver voluto difendere i norvegesi combattendo contro i sostenitori dell'immigrazione musulmana. Gli psichiatri nominati dal tribunale sono arrivati però a conclusioni opposte. Un team ha dichiarato Breivik uno psicotico paranoide schizofrenico, mentre un altro ha concluso che soffre di un disturbo della personalità narcisistico ma che non è psicotico e che quindi può avere responsabilità penali. 

I giudici arriveranno al verdetto il prossimo 24 agosto. Breivik ha sorriso in modo beffarto e ha detto che se sarà dichiarato pazzo presenterà appello. Ed ha risposto alla richiesta dei pm, ridpolverando il saluto di estrema destra con il braccio teso.
Un sondaggio della tv pubblica Nrk ha evidenziato che tre norvegesi su quattro lo considerano sano abbastanza da scontare una pena in carcere. Se la corte dovesse accogliere le richieste della procura, Breivik potrebbe essere internato indefinitamente, essere curato e il suo caso essere sottoposto a revisione ogni tre anni.

martedì 15 maggio 2012

Uomo si da fuoco a Oslo davanti al tribunale che processa Breivik, il massacratore di Utoya


L'uomo avvolto  dalle fiamme corre verso il tribunale

OSLO -Un uomo si è dato fuoco a Oslo verso le 13.30, fuori dal tribunale dove si sta svolgendo il processo ad Anders Breivik, l'autore delle stragi di luglio in Norvegia. Lo ha riferito la polizia della capitale norvegese, spiegando che l'uomo è stato portato all'ospedale Ullevaal con gravi ustioni.
La persona, che ha tentato di suicidarsi e che non è stata ancora identificata, si è avvicinata a uno dei posti di blocco della polizia, cospargendosi di liquido infiammabile e poi si è data fuoco con un fiammifero. Gli agenti a quel punto sono intervenuti per spegnere le fiamme. 
Allo stato non si pensa che il gesto abbia a che fare con il processo Breivik. Prima di darsi fuoco, l’uomo, un norvegese sulla settantina, era andato da un avvocato, gli aveva consegnato una busta, che conteneva una domanda di prestazioni sociali e aveva detto che la polizia ce l’aveva con lui. Appariva confuso.
Dopo essersi dato fuoco, è corso verso l’ingresso del tribunale, ma è stato bloccato e le fiamme sono state spente. E’ in coma, ma non in pericolo di vita

lunedì 14 novembre 2011

Oslo: l'autore delle stragi di luglio davanti al tribunale per la prima volta in udienza pubblica. Freddo e distaccato, si dichiara non colpevole perché "comandante dei cavalieri templari"

Il furgone con Anders Breivik arriva in tribunale a Oslo (VG)
OSLO - Anders Behring Breivik, l’autore delle stragi del 22 luglio a Oslo e sull'isola di Utoya (77 ,prti), è apparso di fronte alla corte distrettuale  per l'udienza di convalida della custodia preventiva. I magistrati sono chiamati a pronunciarsi sull'ulteriore prolungamento per dodici settimane. Vestito con un abito scuro, maglietta bianca e cravatta blu, il 32enne è arrivato in aula dove lo attendevano sopravvissuti e familiari delle 77 vittime, uccise negli attacchi nel centro di Oslo e sull'isola di Utoya. Contrariamente a quelle precedenti, l'udienza odierna è stata aperta per la prima volta al pubblico e alla stampa, che tuttavia non ne potrà scrivere o scattare fotografie.
 Di fronte alla corte, Breivik ha ammesso il duplice attacco ma si è rifiutato di dichiararsi colpevole, rivendicando il suo ruolo di "comandante militare nel movimento di resistenza norvegese e dei cavalieri templari". Il giovane, che non riconosce la corte perché "sostiene il multiculturalismo", ha tentato di parlare ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime presenti ma è stato bloccato dal giudice. La corte ha approvato il prolungamento della custodia preventiva di Breivik che rimarrà rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Ila, a pochi chilometri dalla capitale norvegese, fino all'inizio del processo, previsto per aprile 2012.


lunedì 19 settembre 2011

Il folle killer di Oslo dovrà stare in isolamento altre quattro settimane

Il cellulare con Breivik arriva dalla prigione in Tribunale
OSLO - Il Tribunale di Oslo ha prorogato di ulteriori otto settimane la custodia preventiva a carico di Anders Behring Breivik, il fanatico di estrema destra autore delle stragi del 22 luglio scorso nella capitale della Norvegia e sul vicino isolotto di Utoya, nelle quali persero la vita complessivamente 77 persone. E' stato inoltre prolungato di quattro settimane il regime di isolamento nel quale è detenuto Breivik . "La corte non trova irragionevole che egli sia tenuto in completo isolamento a causa del rischio che - attraverso altri detenuti - possa contattare possibili complici e inquinare  le prove", ha detto il giudice Anne Margrethe Lund.
Il legaledi Breivik ha detto che il suo cliente aveva parlato durante l'udienza accennando alla "difficoltà di essere tenuto in isolamento", ha detto Geir Lippestad. Ha rifiutato di dare ulteriori dettagli. La corte aveva inizialmente ordinato un'audizione pubblica, ma tale decisione era stata poi annullata da un tribunale superiore dopo che la polizia aveva fatto appello.