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sabato 29 settembre 2012

Sempre gravi le condizioni del giudice che si è impiccato in cella a Opera

Il giudice Giancarlo Giusti

MILANO - Sono sempre gravi le condizioni del giudice Giancarlo Giusti, 45 anni ,che ha tentato di impiccarsi nel carcere milanese di Opera. Giovedì era stato condannato nel capoluogo lombardo a 4 anni di reclusione per corruzione aggravata dalla finalita' mafiosa, perché secondo l'accusa, sarebbe stato 'a libro paga' della 'ndrangheta. Il magistrato, sospeso dal Csm all'indomani dell'arresto nel marzo scorso, è  in prognosi riservata.
Giusti, dal 2001 giudice delle esecuzioni immobiliari a Reggio Calabria e poi dal 2010 gip a Palmi, e' finito in carcere il 28 marzo scorso in un'inchiesta della Dda di Milano sulla cosca dei Valle-Lampada e, in particolare, in un filone relativo alla cosiddetta 'zona grigia' della mafia calabrese
Con lui ieri, infatti, sono stati condannati, tra gli altri, anche l'avvocato Vincenzo Minasi e il direttore dell'hotel 'Brun' di Milano, Vincenzo Moretti (quest'ultimo, pero', solo per favoreggiamento e con pena sospesa).

mercoledì 14 marzo 2012

Milano: pensionato di 77 anni riduce in fin di vita la moglie a martellate, poi tenta il suicidio


MILANO - Ha ferito gravemente la moglie, colpendola con un martello al volto, e poi ha tentato di suicidarsi. Protagonista della vicenda un pensionato di 77 anni che si è scagliato contro la consorte in un appartamento  di via Bernardino Verro a Milano e poi si è tagliato le vene. E' stata una vicina di casa a dare l'allarme, probabilmente insospettita dalle urla della vittima.
Quando la donna, con il figlio e gli agenti della Volante hanno fatto ingresso nell'appartamento, l'uomo era in bagno che cercava di tagliarsi le vene, mentre la moglie era a terra, ferita gravemente al volto. L'uomo ha riportato solo ferite lievi.