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sabato 14 aprile 2012

Rosi Mauro si sfoga: Maroni? vuol prendersi la Lega. Soldi al Sin.Pa regolari. “E se il caposcorta fosse il mio fidanzato, che male ci sarebbe?”


Rosi Mauro e il suo caposcorta

ROMA - Ne ha per tutti Rosy Mauro, vice-presidente del Senato e fresca di espulsione dalla Lega. Maroni? "In due anni ha avuto un comportamento duro e sospetto - dice in un’intervista al "Corriere della Sera" - Lui smentisce ma il suo piano è prendersi la Lega". Quindi la difesa di Renzo Bossi: "Dietro al filmato dell'autista c'è qualcosa di strano, per infangare il mio capo Umberto". Sulle dimissioni: "Su di me non c'è nulla se non qualche intercettazione" 
La Mauro entra nel dettaglio circa i fondi arrivati al sindacato padano da lei fondato e gestito. "I soldi arrivati al Sin.Pa sono donazioni che il partito fa al sindacato, sul conto corrente del sindacato.Tutto in regola". La difesa continua anche sul tema dei 130mila euro utilizzati per comprare una laurea in Svizzera: "Ancora? - dice al quotidiano di via Solferino - Io non sono laureata". Rigida sul rapporto con Pier Moscagiuro: "E' il mio caposcorta. Punto. Se anche fosse il mio fidanzato che male ci sarebbe?"

martedì 10 aprile 2012

Rosi Mauro: "Dimettermi? Non vedo perché"


ROMA - Rosy Mauro durante la registrazione di Porta a Porta ha detto: 'Non vedo perché dovrei dimettermi. Prima vorrei vedere qual è l'accusa. Ho tutti gli elementi per difendermi e lo farò anche nell'aula del Senato". Quindi ha aggiunto che prima di valutare eventuali dimissioni vuole capire, e che per questo ci vuole tempo."La lega non mi ha mai dato un euro. Ma c'é la donazione del partito al Sindacato padano. Tutto è tracciabile dai bonifici. Ci sono estratti conto del sindacato con la mia firma, e si può verificare ciò che si vuole. Io non ho mai preso un euro", ha detto ancora Rosy Mauro. "Il partito era assolutamente informato delle donazioni al sindacato" ha aggiunto: "Tutti lo sapevano, anche Bossi, perché non c'era niente di illegale", ha tra l'altro detto.
A proposito della intercettazione in cui si parla di dare "29 mila franchi alla Nera", Rosy Mauro, a Porta a porta, ha detto che non si tratta di lei. "La Nera - ha aggiunto - altro non è che l'infermiera svizzera che segue Umberto Bossi da quando è stato in clinica. E' facile verificarlo. Erano indietro con i pagamenti verso di lei".
Ma Calderoli, a nume del "trumviurato" ha poi detto che la Mauro si deve dimettere "o la Lega assumerà decisioni nei suoi riguardi". E la cosa viene ribadita stasera all'assemblea dell'" orgoglio padano" a Bergamo
Durante la trasmissione è intervenuto anche il legale della Mauro che ha precisato alcune cifre. Nel 2009 la donazione è stata di circa 60 mila euro, nel 2010 di 101 mila.