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domenica 15 marzo 2015

GENOLA (Cuneo), impresario ucciso a colpi di spranga. Si costituisce l'omicida

GENOLA - I rilievi sul luogo dell'omicidio, accanto al cadavere dell'imprenditore
GENOLA (Cuneo) - Un uomo è stato trovato morto in in via Aldo Moro, a Genola, piccolo centro non lontano da Savigliano, nel Cuneese. Si tratta di Massimo Scialabba, impresario edile di 41 anni, ed è stato sfigurato e ucciso a colpi di spranga. Il suo cadavere era in un parcheggio del condominio in cui abitava.  Il presunto omicida, Nicola Pepe, 49 anni, pregiudicato,  si è consegnato ai carabinieri, che hanno ritrovata anche la spranga usata per aggredire la vittima. Da una prima ricostruzione degli investigatori dell'Arma l'omicida ha atteso la vittima, che ha tentato invano di scappare salendo in auto. Il cadavere presenta ferite al volto e sul corpo. I vicini di casa hanno sentito alcune urla e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. «Massimo era una persona buona- racconta una vicina di casa-. Sorridente e sempre con la battuta pronta. Proprio non sappiamo che cosa possa essere accaduto. Non lo abbiamo mai sentito litigare con nessuno». 

domenica 6 ottobre 2013

Due madri denunciano i figli ed evitano due femminicidi

CUNEO - "Attenta a mio figlio, ha un coltello e sta venendo a casa tua per ucciderti": quando ha preso in mano il telefono per avvertire l'ex-nuora, la mamma-coraggio sapeva in che guaio stava per finire il figlio, che aveva già avuto precedenti. Ma non si è fermata. Ha chiamato, messo in allarme la donna e sperato che i carabinieri facessero in tempo ad intervenire. Perché lei sapeva. Sapeva che l'uomo, inferocito, era uscito di casa con un grosso coltello per andare a Savigliano, nel Cuneese, a casa della ex compagna che lo rifiutava. Voleva ucciderla. Ma la telefonata della madre ha consentito ai carabinieri di creare una "cintura di sicurezza" giusto in tempo per evitare l'ennesimo femminicidio, e di arrestare l'uomo. Che adesso è in cella, dove non potrà fare male a nessuno.

 "Fermatelo": è stata questa la supplica di una madre di fronte alle violenti interperanze di un figlio di 37 anni ormai devastato da droga e alcol. Non potendo più arginare la furia dell'uomo, già protagonista di diverse risse e accoltellamenti "da strada", una signora di Milano ha capito che doveva avvertire il suo consuocero: "Devi fare qualcosa, tua figlia (convivente dell'uomo , ndr), sta rischiando la vita". La vittima nel 2006 era già stata ferita con un collo di bottiglia e costretta a curarsi al pronto soccorso. Poi altre violenze, senza sosta. Ieri, una volta avvertito di un rischio imminente, l'intervento del consuocero, che ha prelevato sua figlia per portarla in un luogo sicuro prima di sporgere denuncia. Una volta venuti a conoscenza delle infinite violenze, i carabinieri hanno fermato Toni F. Prima che fosse troppo tardi.

venerdì 14 settembre 2012

Cuneo: guardia giurata scopre la moglie con l’amante, spara e uccide l’uomo. Grave la donna


CUNEO - Una guardia giurata cuneese 38enne, Fabrizio Lottario, ha ucciso a colpi di pistola il presunto amante della moglie, il 39enne Antonio Di Pasqua, e ferito gravemente la consorte, la 34enne Manuela Grippo. All'alba Lottario ha scoperto la coppia uscire dalla casa di Di Pasqua, a Savigliano in via della Morina, e ha sparato ad entrambi.
E' stata la stessa guardia giurata a chiamare i carabinieri e a costituirsi in caserma. La donna è stata sottoposta ad intervento chirurgico per le gravi ferite riportate e si torva attualmente ricoverata in ospedale.