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sabato 30 novembre 2013

Cgia Mestre: la copertura della prima rata Imu a rischio. Nuove tasse?

ROMA  - La copertura della prima rata dell'Imu è a rischio. Sono quindi possibili aumenti delle accise sulle bollette di luce, gas e degli acconti fiscali delle imprese. Difficile incassare 1,5 miliardi di euro previsti dalla legge. A denunciarlo è la Cgia  se entro il 30 novembre l'Erario non avrà incassato 925 milioni di euro di maggiori entrate Iva versate dalle imprese, a seguito dell'impegno della Pubblica amministrazione di pagare - così come previsto dal Decreto legge n° 102/2013 - 7,2 miliardi di euro di debiti scaduti e altri, e 600 milioni di euro dalla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi.
Il decreto che ha cancellato la prima rata dell'Imu sull'abitazione principale, spiega la Cgia, farà scattare la cosiddetta "clausola di salvaguardia". Pertanto, il ministero dell'Economia, per coprire la parte di gettito mancante, potrà dar luogo a un provvedimento di legge che preveda l'aumento degli acconti Ires e Irap in capo alle imprese e delle accise sul gas, l'energia elettrica e le bevande alcoliche, afferma ancora la Cgia rimarcando che il rischio che ciò avvenga "è molto elevato".
La Cgia sottolinea che a fronte degli ulteriori 7,2 miliardi di euro di risorse stanziate dal Governo, affinché la Pubblica amministrazione saldi i vecchi debiti contratti con le imprese, il ministero dell'Economia (in data 29 novembre 2013) ha certificato che ne sono stati pagati poco più di 2 miliardi (pari al 28% circa del totale). Pertanto, prosegue la Cgia, risulta difficile rispettare l'indicazione prevista dalla legge: ovvero quella di incassare 925 milioni di euro di Iva entro la fine di novembre.
In merito alla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi, invece, continua la Cgia, le indiscrezioni apparse in questi giorni sulla stampa specializzata ci dicono che, probabilmente, l'Erario ha riscosso poco più della metà del gettito previsto.
In buona sostanza, prosegue la Cgia, l'obbiettivo di incassare 1,525 miliardi di euro (dato dalla somma tra i 925 milioni di Iva e i 600 milioni di sanatoria) pare difficilmente raggiungibile e per i cittadini, salvo ripensamenti dell'ultima ora, è probabile un ulteriore aumento delle tasse.

"Voglio sperare che ciò non accada - afferma Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - sarebbe una vera e propria beffa. Dopo che per mesi ci hanno assicurato che nel 2013 non avremmo pagato l'Imu sulla prima casa, rischiamo, invece, di pagarla, almeno in parte, sotto altre forme. Questo meccanismo introdotto con la cosiddetta clausola di salvaguardia è paradossale". "Se il Governo non raggiunge un determinato obbiettivo di bilancio, scatta automaticamente una nuova forma di gettito che va a coprire la parte mancante. Nel caso specifico: la Pubblica amministrazione non paga i suoi debiti e quindi le aziende non possono versare l'Iva o lo Stato non riesce a incassare i soldi dalla sanatoria sui giochi? Nessun problema, a pagare la differenza è il cittadino" conclude Bortolussi.

venerdì 17 maggio 2013

Imu, prima rata sospesa, riforma entro il 31 agosto. Un miliardo per la cassa integrazione in deroga

ROMA -  Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga"Presenteremo il decreto alle Camere nei tempi più rapidi possibili". Così il premier Enrico Letta al termine del consiglio dei ministri. Il decreto varato dal Cdm, "da' le prime risposte che riguardano le famiglie, le imprese i lavoratori. Dentro un'azione già cominciata con il precedente governo con il decreto sui pagamenti P.a.".
"Come primo intervento viene sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare e non dovranno più pagare a giugno", ha detto Letta al termine del cdm. Ci sarà "tempo fino a 31 agosto, entro il quale - ha aggiunto - governo e maggioranza faranno la riforma dell'Imu".
"Dentro il testo c'é un'attenzione molto forte alle imprese perché si indica fra le priorità" della riforma dell'Imu "la previsione di forme di deducibilità dell'imposta pagata sugli immobili" per attività produttive.
"Facciamo il rifinanziamento della cig per un miliardo tondo", ha poi spiegato il premier in conferenza stampa.
Il Cdm sposta poi  dal 31 luglio al 31 dicembre la scadenza dei contratti per i precari della P.a. Nel decreto varato oggi ci sono "passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà, altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese". Sulle coperture per la cig, ha detto Letta, "hanno a che fare in un caso con la copertura presa dalla voce di bilancio in parte dai fondi produttività che non venivano utilizzati e con un impegno scritto a rimettere le risorse".
Sulle coperture per la sospensione dell'Imu "i comuni sono stati messi in salvaguardia per la rata di giugno e in una logica che rispetta le aliquote messe dai vari comuni". "Vogliamo tenere i conti a posto e riteniamo che tenere i conti a posto" sia la base per rilanciare la crescita.
L'Italia e questo governo "non vuole fare debiti per il futuro, non vuole scaricare debiti sulle nuove generazioni -  ha spiegato Letta - Le scelte che l'esecutivo farà, ha aggiunto, saranno "scelte pro-crescita con grande attenzione ad occupazione".
"Sono fiducioso che l'Ue coglierà gli sforzi che l'Italia sta facendo per rimanere virtuosa". Il decreto varato oggi "ci da 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell'Imu che è fondamentale perché c'é bisogno di fiducia e di calo della pressione fiscale".
"C'é bisogno di fiducia e di far calare la pressione fiscale", ha detto il premier. "Ma serve anche uno stimolo all'economia reale" a partire dal mercato dell'edilizia che "é crollato" ma che è anche "un volano fondamentale". "Il consiglio dei ministri ha deciso la nomina di Daniele Franco come Ragioniere dello Stato". l presidente del Consiglio ha quindi ringraziato Mario Canzio per gli anni passati alla guida della Ragioneria.
"Non esprimo grande soddisfazione ma grandissima perché la prima palla del governo è andata in gol". Così il vicepremier Angelino Alfano appena presa la parola nella conferenza stampa dopo il cdm. "Grande soddisfazione per il decreto sull'Imu prima casa e terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole e su Cig in deroga, approvato oggi in Consiglio dei ministri". Ad esprimerla è il capogruppo pdl alla Camera Renato Brunetta, che aggiunge: " Grande soddisfazione perché lo stop al pagamento dell'Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole è un primo importante passo verso la complessiva riforma della tassazione degli immobili in Italia, che, ad oggi, é tra le più alte in Europa. Grande soddisfazione perché, con la sospensione della rata di giugno e con la successiva riforma da attuarsi entro il 31 agosto, l'Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non tornerà mai più, e il mese prossimo resteranno nelle tasche degli italiani 2,1 miliardi di euro, che fungeranno da stimolo ai consumi e alla crescita economica. Grande soddisfazione anche perché, con la futura deducibilità dell'Imu pagata sugli immobili strumentali, le imprese trovano risposta alle loro grida di dolore. Grande soddisfazione perché il decreto è congegnato in maniera tale da dare tempi certi alla riforma dell'imposizione sugli immobili in Italia, che sarà la prima grande riforma del nostro paese, in un settore, l'edilizia, centrale per l'economia, ad oggi in profonda crisi. Grande soddisfazione anche per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, anch'esso preludio di una più complessiva riforma degli ammortizzatori sociali, con una più ampia responsabilizzazione delle parti datoriali e delle regioni. La nostra battaglia per l'eliminazione dell'Imu a vantaggio delle famiglie, del mondo agricolo, del mondo delle imprese e dell'economia tutta vede oggi un primo grande successo, che andrà avanti nei prossimi mesi, per concludersi entro l'estate. Bravi Letta, Alfano, Saccomanni".