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sabato 1 febbraio 2014

Il presidente Inps si è dimesso. Letta: bene così

ROMA - Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha ricevuto le dimissioni di Antonio Mastrapasqua dall'incarico di Presidente dell'INPS. Giovannini, comunica il ministero, ha ricevuto questa mattina Antonio Mastrapasqua, "il quale, anche alla luce delle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei Ministri, ha manifestato la sua volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico di Presidente dell'Inps".
Per Letta, "questa scelta credo sia saggia e giusta, e ha colto l'iniziativa" presa ieri dal governo e "la norma decisa ieri" perché "non si possono assumere incarichi così rilevanti senza esclusività". "Voglio dare atto del suo lavoro in questi anni, fatto in modo corretto", ha proseguito il presidente del Consiglio, ricordando passaggi importanti quali l'unificazione tra Inpdap e Inps. Il premier, poi,  è quindi tornato ad auspicare che per la nuova "governance ci sia un'accelerazione dei tempi".
Il Governo, infatti, ricorda la nota, ha deciso di accelerare il processo di ridisegno della governance dell'Inps e dell'Inail e ha approvato un disegno di legge per disciplinare l'incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo, per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire situazioni di conflitto d'interesse. "Il Ministro, nell'esprimere, anche a nome del Governo, apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Dott. Mastrapasqua, - conclude la nota - lo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni per il rinnovamento dell'Inps e il complesso processo di riorganizzazione dell'Ente derivante dall'incorporazione dell'Inpdap e dell'Enpals".

martedì 1 gennaio 2013

Da oggi in vigore la riforma delle pensioni: 66 anni e 3 mesi per gli uomini, 62 e 3 mesi per le donne


ROMA - La riforma è entrata in vigore, da oggi si va in pensione con un'età maggiore: gli uomini a 66 anni e 3 mesi, le donne a 62 anni e 3 mesi. Si è passati al sistema contributivo 'puro', spariscono le pensioni di anzianità e le 'finestre'. Insomma: parte la nuova previdenza.
 Lo ha ricordato il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, ai microfoni di 'Start' su RadioRai1. "L'età pensionabile è agganciata all'aspettativa di vita - ha detto - perché per fortuna si vive di più, quindi si lavorerà di più e si percepirà una pensione per più tempo".
"La riforma è cominciata vent'anni fa con Amato, poi con Dini e tutti i governi che si sono susseguiti. Di fatto la riforma Monti-Fornero, chiude un ciclo di transizione molto lungo", ha aggiunto Mastrapasqua. A chi gli chiedeva se il sistema sarà sostenibile dalle singole persone ha poi risposto: "Serve la 'seconda gamba' della pensione complementare, che in Europa è molto diffusa ma che in Italia stenta ancora a decollare. Su questo tutti (Inps, assicurazioni e banche) devono lavorare". 
 Mastrapasqua ha anche ricordato un dato "allarmante": nel Vecchio Continente, ha sottolineato, "la media di coloro che hanno la pensione complementare è di circa il 91%, in Italia è il 23%. Un delta troppo ampio sul quale bisogna riflettere per capire quali sono gli errori che sono stati fatti".