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mercoledì 29 febbraio 2012

Golfo di Guinea, nuovo “punto caldo” della pirateria: sequestrato un cargo di Curacao



ABUJA (Nigeria) - Un cargo battente bandiera di Curacao, nelle Antille Olandesi, stato abbordato da un commando formato a otto pirati in acque nigeriane nel Golfo di Guinea: lo hanno reso noto fonti dell'Imb, l'Ufficio Marittimo Internazionale, secondo cui sono stati presi in ostaggio il comandante e il responsabile della sala macchine. 
Un altro membro dell'equipaggio e' rimasto ferito nell'assalto, mentre un quarto risulta disperso. Secondo le autorita' della Nigeria, i predoni non si sono ancora posti in contato con loro per reclamare un riscatto. 
Gia' lo scorso settembre l'Imb avverti' che, dopo i mari intorno al Corno d'Africa, il Golfo di Guinea era diventato un nuovo 'punto caldo' continentale per il fenomeno la pirateria, favorita dalla fragilità dei governi regionali, che pure dal mese successivo hanno intrapreso pattugliamenti multinazionali al largo. 
Il numero degli attacchi, che nel 2010 furono soltanto sete, l'anno scorso era salito a piu' di venti.

venerdì 14 ottobre 2011

Liberato un mercantile tedesco sequestrato dai pirati una settimana fa al largo della Nigeria


LAGOS - Pirati nigeriani hanno liberato l'equipaggio di una petroliera battente bandiera tedesca sequestrato sei giorni fa.
I pirati aveva sequestrato la motonave Cape Bird , con un equipaggio di 20 marinai, di cui cinque russi, a 90 miglia al largo di Lagos nella notte di sabato scorso.
"I membri dell'equipaggio sono stati liberati la notte scorsa. Tutti sono sani e salvi” ha detto Sergei Panyushkin, il capo di un'azienda russa di reclutamento di marinai a RIA Novosti.
L'equipaggio comprendeva cittadini russi e di Georgia, Ucraina e Lettonia.
Secondo la società di sicurezza Risk Intelligence, la pirateria nella regione ricca di petrolio lungo la costa occidentale del Golfo di Guinea in Africa è aumentata passando dalle rapine a mano armata ai dirottamenti e ai furti carico.
A differenza dei pirati della Somalia, i dirottatori nigeriani utilizzano navi catturate per trasferirvi il petrolio greggio o raffinato che si trova a bordo delle petroliere sequestrate. Gli equipaggi sono solitamente rilasciati entro dieci giorni dalla cattura.