NEW YORK "Aspetto a giudicare" su come l'intera gestione della vicenda dello scandalo Petraeus è emersa, ha detto il presidente Usa Barack Obama rispondendo ad una domanda se non crede che doveva essere informato prima. "Non ci sono ancora tutte le informazioni necessarie per giudicare", ha detto, aggiungendo di avere fiducia nell'Fbi. "Non ci sono prove, finora, che informazioni classificate siano state rivelate" nello scandalo che coinvolge l'ex direttore generale della Cia David Petraeus. Lo ha affermato il presidente americano Barack Obama rispondendo a chi gli chiedeva se la sicurezza nazionale fosse messa in pericolo. “Non voglio immischiarmi nell'indagine in corso sul generale Petraeus rischiando di pregiudicarne i risultati” ha aggiunto
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giovedì 15 novembre 2012
mercoledì 14 novembre 2012
Documenti “top secret” trovati dall’Fbi nella casa dell’amante n.1 del capo della Cia Petreus. Stasera conferenza stampa di Obama
| L'ex generale Petreus con Paula Broadwell, in una foto "ufficiale" |
WASHINGTON - L'Fbi ha trovato in casa di Paula Broadwell, biografa e amante del generale David Petraeus, documenti militari 'top secret' e sta indagando su come la donna possa esserne entrata in possesso. I documenti fanno parte del materiale sequestrato lunedì notte dagli agenti del Bureau in North Carolina, riporta oggi il Washington Post. "La questione della sicurezza nazionale è ancora sul tavolo," ha detto un funzionario. Sia Petraeus sia la Broadwell hanno negato agli investigatori che lui sia stato la fonte di tutte le informazioni classificate.
La mossa a sorpresa da parte dell'FBI segue affermazioni da parte di funzionari degli Stati Uniti che nell'inchiesta non si era presentato alcuna prova di una violazione della sicurezza, un fattore che è stato citato come motivo per il Dipartimento di Giustizia di non aver notificato alla Casa Bianca prima della settimana scorsa il fattoche il direttore della CIA era stata intrappolato in una inchiesta riguardante e-mail “bollenti”.
E Barack Obama sarà costretto oggi ad affrontare il “caso Petraeus” in una conferenza stampa alle 19:30 ora italiana. Una conferenza già convocata sui temi economici e che però lo costringe a confrontarsi pubblicamente con uno scandalo sempre più ampio. La questione di fondo è perché sia stato tenuto così a lungo all'oscuro (almeno secondo la versione ella Casa Bianca) e se la torbida storia abbia messo a rischio in qualche momento la sicurezza nazionale. Lo scandalo già costato le dimissioni al capo della Cia, David Petraeus, si è allargato al comandate delle truppe Usa e Isaf in Afghanistan, il generale John Allen, che nega di aver avuto una relazione con Jill Kelley, la "donna n.3".
E Barack Obama sarà costretto oggi ad affrontare il “caso Petraeus” in una conferenza stampa alle 19:30 ora italiana. Una conferenza già convocata sui temi economici e che però lo costringe a confrontarsi pubblicamente con uno scandalo sempre più ampio. La questione di fondo è perché sia stato tenuto così a lungo all'oscuro (almeno secondo la versione ella Casa Bianca) e se la torbida storia abbia messo a rischio in qualche momento la sicurezza nazionale. Lo scandalo già costato le dimissioni al capo della Cia, David Petraeus, si è allargato al comandate delle truppe Usa e Isaf in Afghanistan, il generale John Allen, che nega di aver avuto una relazione con Jill Kelley, la "donna n.3".
Intanto si è saputo che l'ex direttore della Cia, David Petraeus, comparirà come testimone davanti alla Commissione intelligence del Senato. Lo ha detto la presidente della Commissione, Dianne Feinstein, spiegando che l'audizione non è stata ancora calendarizzata. "Petraeus - ha detto - ha dato la sua disponibilita". Prima che scoppiasse lo scandalo, la testimonianza dell'ex direttore della Cia era prevista in Senato per domani, nel corso di un'audizione sui fatti di Bengasi dello scorso 11 settembre, quando in un attacco al consolato Usa della città libica furono uccisi quattro cittadini americani, tra cui l'ambasciatore Chris Steven.
martedì 13 novembre 2012
Anche il successore di Petreus “sparava” raffiche di e mail alla donna n.2 dell’affaire: Ah, questi generali Usa...
| Il generale John Allen |
WASHINGTON - Il comandante delle Forze Isaf in Afghanistan, il generale Usa John Allen, è sotto inchiesta per presunte comunicazioni "inappropriate" con dell due donne al centro dello scandalo che ha coinvolto l'ex direttore della Cia, David Petraeus. Lo ha riferito un alto ufficiale della Difesa statunitense.
Secondo un alto funzionario della Difesa Usa che ha chiesto l'anonimato, l'Fbi ha scoperto 20-30mila comunicazioni - per lo più email, tra il 2010 e il 2012 - tra il generale Usa in Afghanistan John Allen e Jill Kelley, la donna che denunciando le email minatorie dell'amante dell'ex direttore della Cia David Petraeus, Paula Broadwell, ha dato il via all'indagine che ha portato alle dimissioni dello stesso Petraeus. Il generale Allen nega ogni addebito. E 'un amico di famiglia del generale Petraeus. Un alto funzionario del Pentagono non ha voluto dire se questa massa di e mail tratti questioni sessuali o se si pensa di includere la divulgazione non autorizzata di informazioni classificate.
Secondo un alto funzionario della Difesa Usa che ha chiesto l'anonimato, l'Fbi ha scoperto 20-30mila comunicazioni - per lo più email, tra il 2010 e il 2012 - tra il generale Usa in Afghanistan John Allen e Jill Kelley, la donna che denunciando le email minatorie dell'amante dell'ex direttore della Cia David Petraeus, Paula Broadwell, ha dato il via all'indagine che ha portato alle dimissioni dello stesso Petraeus. Il generale Allen nega ogni addebito. E 'un amico di famiglia del generale Petraeus. Un alto funzionario del Pentagono non ha voluto dire se questa massa di e mail tratti questioni sessuali o se si pensa di includere la divulgazione non autorizzata di informazioni classificate.
Allen, generale quattro stelle Marine generale, ha preso il posto di Petreus come comandante americano in Afghanistan nel luglio 2011.
Era stato vice comandante del Comando Centrale prima di assumere l’ultimo incarico. Egli è anche un veterano della guerra in Iraq.
Il generale rimarrà alla guida dell'Isaf in Afghanistan, finché "sarà in corso l'inchiesta" che lo riguarda. Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa Leon Panetta ai giornalisti che volavano con lui in Australia, pur auspicando che il Senato ratifichi presto la nomina del successore, gen. Joseph Dunford. Panetta ha tuttavia chiesto, e ottenuto, al presidente Obama il rinvio della nomina di Allen a comandante supremo della Nato in Europa, prevista per l'inizio del 2013.
lunedì 12 novembre 2012
Affaire Petreus: gli “strani” ritardi informativi dell’Fbi
Da destra la moglie di Petreus, Jiil Kelly, il marito di Kelly, Petreus e Natalie Khawam
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WASHINGTON - Funzionari di alto livello presso il Federal Bureau of Investigation e il Dipartimento di Giustizia erano stati avvertiti nella tarda estate che gli agenti dell'FBI avevano scoperto quella che sembrava essere una relazione extraconiugale che coinvolgeva il direttore della CIA David H. Petreus.
Ma le forze dell'ordine non hanno avvertito nessuno al di fuori l'FBI o del Dipartimento di Giustizia fino alla settimana scorsa, perché “l'indagine era incompleta e le preoccupazioni iniziali circa possibili violazioni di sicurezza, che richiedono un'azione più immediata, non apparivano giustificate”, dicono i funzionari.
I nuovi risconti degli eventi che hanno portato alle dimissioni improvvise di Petraeus venerdì fanno luce sulle pressioni contrastanti affrontate dagli agenti dell'FBI che hanno riconosciuto l'alta posta di ogni indagine che coinvolge il direttore della CIA, ma che erano attenti a indagare un affare privato, senza alcuna penale o implicazioni per la sicurezza. Per la prima volta domenica, la donna la cui denuncia di molestie via e-mail all’Fbi ha portato all’esplodere della vicenda è stato identificata come Jill Kelly, 37 anni, di Tampa, in Florida, dipendente del Dipartimento di Stato. Le email venivano spedite in forma anonima dall’amante di Petreus, gelosa di lei. Indagando, l’Fbi è incappata nell’affaire.
Alcuni membri del Congresso hanno protestato per il ritardo nella notifica della indagine dell'FBI di Petraeus fino a poco dopo le elezioni presidenziali. La senatrice Dianne Feinstein, democratica della California e presidente della commissione Intelligence, ha detto che la sua commissione vuole "assolutamente" chiedere spiegazioni.Un caso dell'FBI che coinvolge il direttore della CIA "avrebbe potuto avere un effetto sulla sicurezza nazionale", ha detto a "Fox News domenica." "Penso che dovevamo essere subito informati"
Ma la storia del Bureau renderebbe la questione privacy particolarmente significativa: nel suo decennale regno come primo direttore dell'FBI, J. Edgar Hoover talvolta aveva invitato gli agenti a spiare impropriamente la vita sessuale di personaggi pubblici e quindi aveva utilizzato le informazioni risultanti per fare pressione o ricattare.
Una storia che si ripete?
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La donna che l’amante dell’ex capo della CIA Petreus minacciava è Jill Kelly, 37 anni, del Dipartimento di Stato. L’indagine Fbi è partita da qui
| Paula Broadwell, l'amante del capo della Cia Petreus |
NEW YORK - E' cominciata così l'indagine dell'Fbi che ha scatenato il terremoto che ha infine portato alle dimissioni del capo della Cia David Petraeus: Paula Broadwell, la sua amante segreta, inviava e-mail minatorie ad un'altra donna, che precepiva come una minaccia per la sua relazione.
La destinataria si rivolse agli agenti federali per avere protezione e capire chi era che le mandava quelle mail. Le indagini dell'Fbi portarono infine a Paula Broadwell e anche alle e-mail dal contenuto erotico che si scambiava con Petraeus. Fu a quel punto che l'Fbi, hanno rivelato tre alti funzionari al Washington Post, capì di aver scoperto per caso che il generale, sposato e padre di due figli, aveva una relazione clandestina con la sua biografa.
Ora si sa chi è la seconda donna: era una ufficiale di collegamento militare del Dipartimento di Stato, secondo quanto scrive il sito della Associated Press. Si chiama Jill Kelley e ha 37 anni e lavorava al Central Command di Tampa, in Florida, di cui Petraeus era responsabile quando si occupava di Afghanistan. Secondo l'agenzia di stampa Usa, che cita una fonte ufficiale che ha chiesto di mantenere l'anonimato, la Kelley curava in particolare i contatti tra il Dipartimento di Stato e il Joint Special Operation Command (Jsoc), incaricato delle operazioni speciali. Come quella cioè che ha permesso di neutralizzare il capo di al Qaida Osama bin Laden, all'inizio di maggio 2011, ad Abbottabad, in Pakistan.
Nel corso delle indagini partite dalla denuncia della donna, l'Fbi ha scoperto una vasta e 'bollente' corrispondenza che era la prova che in realtà il capo del servizio di intelligence più potente del mondo aveva una relazione con Paula Broadwell che lo rendeva ricattabile. Una condizione che metteva a rischio la sicurezza nazionale. Erano messaggi che si era scambiato per un anno - dall'estate 2011, all'inizio della storia, fino a qualche mese fa quando apparentemente era già finita - con Paula Broadwell, l'atletica e attraente scrittrice di vent'anni più giovane di lui, a sua volta sposata e madre di due figli. David Petraeus è uno dei più stimati militari americani. Un uomo di 60 anni del quale, dopo i successi alla guida delle forze Usa in Iraq e Afghanistan, si era parlato come possibile candidato repubblicano alla Casa Bianca quattro anni fa, e ancora come possibile vice di Mitt Romney nella corsa di quest'anno. Un uomo con un passato e un tale patrimonio di credibilità che diversi commentatori oggi avanzano diversi dubbi e sollevano polemiche. A partire dal fatto che, apparentemente, l'Fbi, nonostante stesse indagando sin dalla tarda primavera scorsa, ha informato il diretto interessato solo un paio di settimane fà, stando a quanto riferiscono fonti di stampa.
E tutti sanno che i rapporti tra CIA e Fbi non sono idilliaci (termine inadeguato).
sabato 10 novembre 2012
Indagata l’ex amante di Petreus. Aveva cercato di sottrarre e mail del direttore Cia, allarmando l’Fbi
| Paula Broadwell |
WASHINGTON - La relazione extraconiugale che ha portato alle dimissioni di David Petraeus da direttore della Cia era durata meno di un anno, ma potrebbe portare guai giudiziari per Paula Broadwell. La donna, sua biografa, è stata infatti "indagata per aver tentato impropriamente di accedere alla sua email con il possibile obiettivo di ottenere informazioni coperte da segreto". Fu proprio questo tentativo da parte dell'amante e biografa di Petraeus, che evidentemente aveva altre mire oltre all'amore per il generale, ad aver fatto precipitare il caso, ancor più delle centinaia di messaggi erotici che Petraeus aveva continuato a inviare all'ex amante anche dopo che lei lo aveva lasciato.
La relazione extraconiugale che ha portato alle dimissioni di David Petraeus da direttore della Cia era durata meno di un anno, dal suo congedo dall'esercito nell'agosto 2011 fino alla primavera scorsa. Lo scrive il Wall Street Journal mentre i media Usa danno ampio spazio all'inchiesta dell'Fbi che ha fatto emergere l'affaire tra Petraues e la sua biografa.
La vicenda si intreccia con i malumori interni a Langley per il nuovo modo di gestire la Cia da parte di un ex militare come Petraeus e con il fallimento dell'11 settembre a Bengasi, dove gli 007 non erano riusciti a prevenire l'assalto al consolato-base Cia in cui fu ucciso l'ambasciatore in Libia, Chris Stevens.
Il direttore della Cia Petreus si è dimesso. "Ho tradito mia moglie" (con la sua biografa)
WASHINGTON - Il direttore della Cia, David Petraeus, si è dimesso. Petraeus ha inviato la lettera di dimissioni al presidente Barack Obama, che, secondo quanto comunica la Casa Bianca, le ha accettate. Nel testo, afferma la Cnn, Petraeus avrebbe affermato di aver tradito la moglie e questo "è un comportamento inaccettabile".
| David Petreus |
"Dopo essere stato sposato per oltre 37 anni, ho mostrato giudizio estremamente scarso, impegnandosi in una relazione extraconiugale. Tale comportamento è inaccettabile, sia come marito e come leader di una organizzazione come la nostra," Petraeus ha detto in una lettera ai colleghi, spiegando la sua decisione di dimettersi.
La moglie del generale Petraeus lavora per un'agenzia del governo che si occupa di proteggere le famiglie dei militari da prestiti a usura. Holly e David Petraeus sono sposati dal 1974, vivono in Virginiae hanno due figli adulti.
Secondo un funzionario degli Stati Uniti, l'FBI aveva segnalazioni sulla biografa di Petreus, Paula Broadwell, e stava studiando la presunta relazione per determinare se essa rappresentasse un rischio per la sicurezza.
| Paola Broadwell in Afghanistan |
La Broadwell ha trascorso un anno con Petraeus in Afghanistan per intervistarlo per il libro che ha co-scritto, " L'educazione del generale David Petraeus."
Non è chiaro se la Broadwell sia la donna con la quale Petraeus ha ammesso una relazione. Ma la donna coinvolta nella vicenda non era sotto il suo comando, affermano fonti vicine al direttore della CIA né è un membro delle forze armate e non è un dipendente della CIA, hanno detto le fonti.
Petreus doveva testimoniare la prossima settimana a Capitol Hill a porte chiuse sulla morte dei quattro americani, di cui due che lavorano per la CIA durante l’attacco al consolato degli Stati Uniti a Bengasi, in Libia, l’11 settembre. Buchi nella sicurezza del consolato sono stati oggetto di un'indagine interna del governo al Dipartimento di Stato e c’è anche un'inchiesta del Congresso. Un funzionario Usa ha sottolineato che la decisione Petraeus 'di dimettersi non aveva "assolutamente nulla a che fare con Bengasi."
"Sono totalmente fiducioso che la Cia continuerà a crescere e a condurre la sua missione essenziale", afferma il presidente Obama in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca. "David Petraeus ha fornito un servizio straordinario per gli Stati Uniti per decenni", sottolinea, ricordando in particolare l'impegno del generale alla guida delle truppe Usa in Iraq e Afghanistan. "David Petraeus ha reso il nostro Paese più sicuro e più forte", aggiunge Obama, spiegando infine di aver accettato le sue dimissioni. Alla guida della Cia è stato designato ad interim l'attuale vice direttore, Michael Morell. Lo rende noto lo stesso presidente che nella nota in cui annuncia di aver accettato le dimissioni di Petraeus esprime allo stesso tempo "la massima fiducia nel direttore ad interim Michael Morell e negli uomini e donne della Cia che lavorano ogni giorno per la sicurezza del nostro Paese".
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