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martedì 1 luglio 2014

Sarkozy in stato di fermo (concussione e violazione del segreto istruttorio)

Nicolas Sarkozy
NANTERRE (Parigi) - L'ex capo dello stato francese Nicolas Sarkozy si trova in stato di fermo nell'ambito delle indagini su una vicenda di intercettazioni con l'accusa di concussione e violazione del segreto istruttorio. E' la prima volta che in Francia, nei confronti di un ex presidente della Repubblica, protetto dall'immunità fin quando è in carica, viene disposto dalla magistratura lo stato di fermo.
Sarkozy, convocato all'alba dai giudici dell'anticorruzione, è arrivato aNanterre, periferia di Parigi, con un'auto dai vetri oscurati. Durante l'interrogatorio sulla vicenda della fuga di notizie sul provvedimento di intercettazione nei suoi confronti, nell'ambito dei presunti finanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Gheddafi alla sua campagna presidenziale del 2007, i magistrati hanno deciso di procedere con lo stato di fermo.
L'inchiesta vuole appurare se l'ex capo dello stato abbia promesso ad un giudice una carica di prestigio se questi lo avesse messo al corrente di un provvedimento giudiziario nei suoi confronti, la decisione di intercettare le sue telefonate. I giudici potranno ora interrogare Sarkozy, che da tempo si dice vittima di accanimento da parte della magistratura, per 24 ore. Lo stato di fermo sarà prorogabile per altre 24 ore, poi il giudice dovrà rilasciarlo o disporre nuove misure cautelative.
L'iniziativa della magistratura arriva proprio mentre sembrava che la volontà di Sarkozy di tornare alla politica in vista delle presidenziale del 2017 si stesse per concretizzare con un ritorno alla guida dell'UMP. Thierry Herzog, potente avvocato e storico legale di Sarkozy, è in stato di fermo da ieri, insieme con due magistrati sospettati di essere coinvolti nella vicenda, Gilbert Azibert e Patrick Sassoust. Sullo sfondo della presunta c'è anche l'imminente decisione della Corte di Cassazione sul sequestro delle agende di Sarkozy, contro la quale avevano fatto ricorso i legali dell'ex presidente.

domenica 16 settembre 2012

Domani in tribunale a Nanterre l’udienza per bloccare (tardi…) le foto di Kate in topless


PARIGI - E' in programma domani pomeriggio al tribunale di Nanterre, nei pressi di Parigi, l'udienza con la quale Kate Middleton e il principe William cercheranno di bloccare la diffusione dei negativi delle foto in topless della principessa già pubblicate dal settimanale "Closer".

Un portavoce dei servizi del principe ha confermato che, nel corso dell'udienza, William, secondo nella linea di successione alla corona, e sua moglie non chiederanno il risarcimento danni per le foto scattate mentre i due reali erano vacanza in Provenza, nel sud della Francia.
Kate ieri a Singapore

Il portavoce di Palazzo di Saint-James ha aggiunto che, una volta ottenuta "un'ordinanza che vieta a 'Closer' di utilizzare le foto", si "potrà avviare un altro processo in cui saranno richiesti danni e interessi" all'editore del settimanale.

Intanto, il settimanale "Chi" ha annunciato per domani la pubblicazione delle foto incriminate con il topless di Kate. "Chi" e "Closer" fanno parte dello stesso gruppo Mondadori, controllato dalla famiglia dell'ex capo del governo, Silvio Berlusconi.