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lunedì 24 giugno 2013

Il ministro Iosefa Idem si è dimessa


ROMA - Dopo l’incontro con il premier Letta e al termine del quale non aveva rilasciato dichiarazioni, il ministro Iosefa Idem si è dimessa, travolta dalla vicenda del mancato pagamento dell’Imu della sua palestra che sarebbe stata fatta passare per prima casa.
"Oggi pomeriggio, nel corso di un incontro a Palazzo Chigi, Josefa Idem, Ministra per le Pari opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili, ha presentato le sue dimissioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, che le ha accolte": così una nota diffusa dal ministero delle Pari Opportunità.
"Quando sono salita dal Presidente Letta avevo già maturato la decisione di dimettermi - ha detto la Idem in una dichiarazione - ma ho comunque voluto condividere con lui l'attenta valutazione del quadro venutosi a creare ed esporgli la scarsa rilevanza di quanto imputatomi. Confermo quindi le mie dimissioni, augurando buon lavoro al Presidente del Consiglio Enrico Letta al quale rinnovo la mia più profonda stima". 
"Ho informato il Presidente della Repubblica delle dimissioni del ministro Idem e della mia volontà di comunicare al prossimo Consiglio dei Ministri la redistribuzione delle sue deleghe all'interno dello stesso Consiglio", spiega il presidente del Consiglio in una nota.


martedì 28 maggio 2013

Corigliano C.: il ministro Idem ai funerali di Fabiana. “Chiedo perdono”

CORIGLIANO CALABRO - "Con la mia presenza al funerale di Fabiana voglio innanzitutto essere vicina alla famiglia per testimoniare il dolore di tutti gli italiani e le italiane per questa perdita così tragica e assurda": lo dice il ministro per le pari opportunità Josefa Idem, al suo arrivo ai funerali di Fabiana Luzzi. "Sento di dover chiedere perdono a lei e a tutte le donne, uccise per mano di chi abusa della parola 'amore'. Lo Stato deve rendere più effettivo il suo impegno, essere ancora più vicino alle vittime" ha aggiunto il ministro.

"Vorrei che i genitori, i parenti e gli amici di Fabiana non si sentissero soli nella loro disperazione - afferma Josefa Idem - ma soprattutto che percepissero che tutto il Paese è loro vicino, sconcertato da questo ennesimo episodio di violenza, tanto più grave perché perpetrato su una ragazza di soli sedici anni da un ragazzo poco più grande di lei". "Di fronte alla scomparsa di Fabiana ribadisco l'impegno di tutto il Governo e del Ministero da me guidato a fare della lotta alla violenza di genere un punto qualificante di questa legislatura" aggiunge il ministro, che ricorda come proprio mentre lei si trova a Corigliano la Camera dei Deputati starà votando la ratifica della "Convenzione di Istanbul" contro la violenza sulle donne. "Questa ratifica, che ritengo doverosa per combattere efficacemente la violenza di genere - dice - non lenisce il senso di angoscia che mi attanaglia pensando alla vita spezzata di questa ragazza, ma anche di tutte le donne vittime di femminicidio". E ora, conclude, bisogna "proprio partendo dalla ratifica della Convenzione, passare alle azioni politiche concrete".